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Il Veleno e il Potere: Linda, Bradley, Zuri e il significato del finale di Send Help

Perché Linda ha ucciso Bradley in Send Help? Analizziamo l’oscura psicologia del film, gli avvelenamenti superflui e le morti di Zuri, Bradley e del marito di Linda.

Questa analisi è disponibile anche in inglese:
The Poison and the Privilege: Linda, Bradley, Zuri and the Power Waltz in Send Help

L’arrivo di Send Help in streaming ha finalmente aperto le danze per tutta la serie di ragionamenti avanzati sul perché i personaggi del film si comportano in quel modo. Già, come in ogni film di Sam Raimi, anche stavolta vediamo individui umani collocati in situazioni estreme che inevitabilmente finiscono per tirare fuori il peggio che c’è in loro. Ma al di là di questa ovvia meccanica, diventa interessante capire il perché: i motivi psicologici profondi che li spingono a prendere determinate decisioni non scontate nella dinamica della trama.

Da una parte, può essere facile comprendere perché Linda uccide Bradley alla fine di Send Help: sono molteplici le ragioni che li pone uno di fronte all’altro, soprattutto man mano che il finale si avvicina. Meno scontata invace è la scelta di Linda di uccidere Zuri, la fidanzata di Bradley che arriva inaspettatamente nell’isola (ne comprendiamo i fini ma ci tocca prendere atto della natura cicina della protagonista, che fino a quel momento era rimasta nascosta). E tra le necessità di approfondimento legate al film c’è anche la storia legata al marito di Linda e quella strana scelta di Bradley di avvelenare Linda prima di scappare.

Insomma, come sempre, Sam Raimi sfida le nostre capacità di interpretazione. E tocca mettere un po’ di ordine a voce alta.

Linda in Send Help: la mutazione psicologica della vittima originaria

Quando Send Help inizia, siamo tutti dalla parte di Linda. Lei è la classica vittima involontaria dei cinici giochi di potere all’interno del mondo corporate: è lei a svolgere il lavoro di quantità e qualità, ma il suo ruolo è costantemente svilito e mortificato, specialmente dopo che il nuovo CEO, Bradley, si insedia. È naturale che si sviluppi in noi il desiderio di riscatto: la cattiveria con cui i dirigenti corporate la trattono merita in effetti una forma di vendetta adeguata.

SEND HELP | Official Clip 'Someone Who Can Charm A Room' | In Theaters Jan 30

E il contesto in cui questa vendetta può prendere forma in effetti significativo: Linda non è solo un genio dei numeri ma ha conoscenze vaste nel mondo della sopravvivenza, quindi vedere lei e Bradley finiti all’improvviso su un’isola deserta, nella natura selvaggia e senza sostentamento, capovolge all’improvviso le dinamiche di potere tra i due. Non solo Bradley è ferito e incapace di muoversi, ma non ha nemmeno alcuna capacità utile per la sopravvivenza nella natura selvaggia. Di contro, Linda sembra aver passato l’intera vita a prepararsi a un’eventualità del genere, ed ha dalla sua anche la voglia di rivalsa verso il mondo, la società che ne ha sempre svilito le capacità, e lo stesso Bradley.

Vedere quindi Linda “bullizzare” Bradley, alternando piccole punizioni ai naturali atti di cura umana che gli dedica, è in effetti una visione soddisfacente, soprattutto all’inizio. Poi però, come in ogni situazione estrema, le cose gradualmente degenerano: ci rendiamo conto che Linda si sente a proprio agio in quella nuova dinamica, e decide di posticipare il più possibile l’eventualità di ricevere soccorso, in modo da approfondire la situazione che la vede col potere in mano finché può.

Di nuovo: l’istinto naturale è perfettamente comprensibile e, a tratti, lecito. Poi però arriva Zuri e la situazione prende improvvisamente una piega oscura.

Perché Linda uccide Zuri?

Quando la barca di Zuri approda a sorpresa nell’isola, Linda percepisce immediatamente la perdita del controllo: l’arrivo di Zuri comporta l’automatico ritorno al mondo civilizzato, e questo cancella all’istante la posizione di potere che ha sviluppato nell’isola e tutti i privilegi che ne conseguono. Linda non è disposta a cedere ciò che si era guadagnata in quei giorni sull’isola.

Da qui iniziamo a percepire che c’è qualcosa di più che voglia di rivalsa in Linda. La protagonista non si sta solo godendo quei giorni al potere come un dono temporaneo del destino: sta cercando di comprendere come convertire quella nuova posizione in qualcosa di permanente. In quel momento non è ancora chiaro nella sua testa come mettere tale piano in pratica, ma nel frattempo, la soluzione più ovvia è far durare quella situazione il più a lungo possibile.

L’arrivo di Zuri però comporta la conclusione immediata di quella parentesi, e questo è qualcosa per cui Linda non è ancora pronta. Ma fino a dove è disposta ad arrivare per evitarlo? È qui che vediamo la trasformazione di Linda da vittima della società a nuovo carnefice: non si tratta più di un essere umano che sta sfruttando finché può una situazione di vantaggio, ma di un individuo calcolatore che è disposta a tutto pur di fare in modo che quel vantaggio diventi permanente.

E così, scopriamo che il bisogno di rivalsa, nella scala di valori di Linda, sta anche al di sopra della sua struttura morale. E le ci vogliono pochi minuti per decidere di uccidere Zuri e il capitano della barca.

Send Help | Official Trailer | In Theaters Jan 30

È importante rendersi conto che Zuri, in tutto questo, è completamente innocente. Non ha mai trattato male Linda personalmente, e non è in alcun modo responsabile della cattiveria che la società e il mondo corporate riversa su Linda nel mondo reale. Questa volta, la pura vittima è Zuri, che perde la vita solo perché rappresenta un intralcio nel piano (ancora nemmeno ben definito) di Linda di riscattarsi nei confronti del mondo. Zuri rappresenta un ostacolo e questo, agli occhi di Linda, diventa più importante del suo stesso diritto a vivere.

Il modo in cui l’opportunismo e il cinismo di Linda scavalca la normale struttura morale dell’essere umano ci costringe a vederla alla fine come una persona malvagia. In fondo, che differenza c’è ora tra lei e tutti quelli che hanno attaccato la sua dignità nel mondo reale? In entrambi i casi, il rispetto naturale dell’essere umano era meno importante dei fini personali di ognuno. E quando questo è portato in una situazione di “potere o morte,” Linda sceglie addirittura di diventare un’omicida pur di mantenere il suo nuovo status sociale.

Linda ha ucciso suo marito?

La storia che Linda racconta a Bradley su suo marito ha suscitato i dubbi e le domande di tutti gli spettatori. In base al suo racconto, il marito di Linda aveva problemi con l’alcol ed era violento nei suoi confronti: non ne sappiamo i dettagli specifici, ma è chiaro a tutti che il suo comportamento andava oltre la soglia di ciò che normalmente consideriamo normale o accettabile.

Questo ci colloca ancora una volta Linda nei panni della vittima, stavolta all’interno della vita privata. E anche stavolta, il racconto di Linda ci mostra il modo in cui lei reagisce, alla lunga, agli abusi del prossimo: anche con suo marito, Linda ha gradualmente coltivato una sete di rivalsa (probabilmente mista ad odio) che stava aspettando semplicemente l’occasione giusta di esprimersi. E l’occasione si è presentata la notte in cui il marito ha esagerato e ha preteso le chiavi della macchina, mentre era completamente ubriaco.

Linda ha ucciso suo marito? Nel suo racconto, lei spiega che ha intenzionalmente deciso di permettergli di trovare le chiavi della macchina e lasciarlo guidare, in una chiara situazione di pericolo per lui. È in realtà l’alibi perfetto: in termini giuridici, lei non è stata direttamente responsabile in alcun modo della morte del marito, ma noi tutti sappiamo che l’atto stesso di mettere le chiavi sul tavolo, ben visibili per il marito, è stato il modo in cui lo ha eliminato dalla sua vita.

Anche in quel caso, dunque, non ci sono stati troppi scrupoli nel comportamento di Linda. Un tassello ulteriore che ce la fa vedere come una persona che accetta di essere vittima solo fino a un certo punto, e può trasformarsi in un essere cinico e vendicativo non appena l’occasione si presenta. E non si fa troppi problemi a causare la morte di chi le mette i bastoni tra le ruote.

Perché Bradley prova ad avvelenare Linda prima di abbandonare l’isola?

Spostiamoci un attimo su Bradley, l’altro volto della cattiveria umana in Send Help. Nel periodo di recupero fisico di Bradley, a un certo punto ci rendiamo conto che l’ex boss stava preparando di nascosto un piano per abbandonare l’isola in una zattera e provare a trovare aiuto. Un’intenzione perfettamente comprensibile: vista l’evidente resistenza di Linda ad aumentare gli sforzi per cercare aiuto, Bradley sente di essere il solo che lo considera la priorità massima in quella situazione.

SEND HELP | Paradise | In Theaters Friday

A un certo punto la zattera è pronta. Ma la notte che Bradley decide di usarla per lasciare l’isola, organizza una cena per Linda in cui prova ad ucciderla con delle bacche velenose. Un comportamente del tutto ingiustificato e non necessario: perché provare ad uccidere Linda se il suo piano era semplicemente lasciare l’isola e tornare al mondo civilizzato?

È difficile trovare delle ragioni razionali. È improbabile che Linda avrebbe provato a impedirgli di fuggire, e se questa era una possibilità, poteva sempre tentare la fuga mentre Linda dormiva. Lasciare Linda nell’isola non avrebbe nemmeno rappresentato una minaccia, a meno che la preoccupazione di Bradley fosse che Linda un giorno venisse salvata e raccontasse la sua versione della storia, di essere stata abbandonata nell’isola da Bradley. Ma anche in quel caso, non sembra nulla che un uomo potente come Bradley non potesse gestire nella società in cui è tanto integrato.

No, la verità è che Bradley prova a uccidere Linda come puro atto di odio deliberato nei suoi confronti. Per giorni, Bradley si è trovato nelle condizioni di essere subordinato in tutto e per tutto a Linda. Sente sulla sua pelle cocente il bruciore di venire costantemente sconfitto da lei in ogni situazione. È lui, stavolta, ad essere nel fondo della gerarchia sociale in quell’isola, e la cosa gli provoca un’onda incontrollabile di rancore nei confronti della donna che rappresenta la sua puntuale disfatta in quell’ambiente umano.

Bradley prova ad avvelenare Linda come semplice atto di vendetta verso ciò che lui considera abusi nei suoi confronti. In quell’isola, i ruoli di Bradley e Linda sono invertiti, e vedere che anche lui si converte facilmente in un assassino per vendicare la propria posizione subordinata ci lascia la sensazione amara che tutti gli esseri umani siano in grado di trasformarsi in pura cattiveria omicida se la loro dignità viene minata abbastanza a lungo.

La spiegazione del finale di Send Help: perché Linda uccide Bradley?

Alla fine di tutto ciò, vedere Linda uccidere Bradley nell’isola diventa una conseguenza naturale del modo in cui la storia si è evoluta in Send Help: il finale ci mostra una vera e propria lotta alla sopravvivenza tra i due, con Bradley pronto a ucciderla non appena scopre tutto ciò che ha fatto. L’averle nascosto di poter venire salvati fin dall’inizio, l’aver ucciso la sua fidanzata… alla fine della storia, a Bradley era chiaro come Linda ha cercato fin dall’inizio di sottometterlo invece che di salvarlo.

Rachel McAdams as Linda in the official Send Help movie poster.

Quindi è ovvio interpretare il momento in cui Linda uccide Bradley in Send Help come pura difesa personale. Eppure, ciò che vediamo subito dopo ce ne mostra la componente calcolata: Linda aveva già pianificato tutto ciò che sarebbe accaduto dopo aver ucciso Bradley. Sapeva già cosa avrebbe raccontato una volta tornata nel mondo reale, e aveva già iniziato ad immaginare come prendere il controllo dell’azienda per cui lavorava. La morte di Bradley non aveva niente di involontario: era semplicemente un tassello necessario per mantenere il potere anche una volta tornata nel mondo reale.

È dunque naturale riconoscere il perché Linda uccide Bradley nel finale di Send Help: la sua morte era necessaria per ribaltare in maniera permanente il ruolo che il potere ha avuto da sempre nella vita di Linda. Un anno dopo l’incidente aereo, Linda è a capo dell’azienda, intervistata dalla stampa e glorificata dal mondo per il modo in cui è riuscita a sopravvivere e farsi strada dopo quella situazione estrema. E nessuno si sogna di sospettarte che lei abbia ucciso nessuno.

Alla fine, Linda dimostra a noi e al mondo di essere sempre stata meritevole di una posizione dominante nella società. Non solo per le sue capacità naturali, ma nel rispetto totale della logica malata del capitalismo moderno: Linda è cinica, calcolatrice e spietata esattamente come quelli che l’hanno mortificata per tutta la vita. E il ruolo di vittima con cui la vedevamo all’inizio del film è completamente sparito.

Send Help aveva la possibilità di terminare con una lezione circa merito e diritto alla rivincita per le vittime della società. Ma Sam Raimi, ovviamente, non aveva alcuna intenzione di dare al film una conclusione tanto edificante.

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts