Vai al contenuto
Home » Cinema & TV » Lo Schianto, il podcast che racconta la tragedia di un uomo perbene: Enzo Tortora

Lo Schianto, il podcast che racconta la tragedia di un uomo perbene: Enzo Tortora

Quando qualche anno fa usciva al cinema Esterno Notte, ero entusiasta all’idea di vedere in anteprima la miniserie di Marco Bellocchio. Stavolta, con Portobello, non sarà così e allora, in attesa di abbonarmi – minimo per un mese – all’ennesima piattaforma streaming, HBO Max, ho ascoltato il podcast Lo Schianto, in cui Luca Bizzarri racconta la tragedia di un uomo, lo stesso a cui Bellocchio si è ispirato per il suo nuovo progetto: Enzo Tortora.

In sole tre puntate, Bizzarri ripercorre quella che a tutti gli effetti è stata la tragedia di un uomo perbene. Divisivo come pochi, capace di generare in egual misura stima e antipatia, nel 1969, Enzo Tortora, dopo aver definito la Rai un «jet colossale pilotato da boy scout», viene allontanato dalla televisione di Stato. La sua rivincita arriva con Portobello nel 1977: un format avanti, talmente avanti da anticipare persino una certa tv del dolore, ma lungi dall’esserne un esempio, era piuttosto una ventata di novità nel panorama italiano.

Lo schianto Ep.1 - Il mercatino pazzerello

Poi il twisted plot, degno forse nemmeno di Mulholland Drive di David Lynch. Il 17 giugno 1983 Tortora viene arrestato con l’accusa di associazione camorristica e traffico di droga. Pasquale Barra, Giovanni Pandico e Giovanni Melluso sono gli attori principali di questo clamoroso errore giudiziario.

No, Enzo Tortora, con il suo aplomb, non può competere con questi calunniatori. Alla fine vince sempre il galantuomo e, in tal senso, la giustizia viene fatta. Ma non nel suo caso. Viene sì ripristinata il 15 settembre 1986, con l’assoluzione piena, ma la vita che gli è stata tolta resta lì, irrimediabilmente. I libri però gli restano accanto, giorno e notte. Anche in carcere, dove legge quella Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni che diventerà il suo vessillo d’innocenza.

Luca Bizzarri riesce a raccontare questa infame storia senza cadere nella retorica o nel già sentito, spiegandoci perché sull’innocenza di Tortora non possano esserci dubbi, ma al contempo come sia stato “normale” che quei dubbi siano esistiti. Le carte parlano chiaro e, grazie alle testimonianze di Raffaele Delle Valle e Francesca Scopelliti, l’intera vicenda viene ricostruita con meticolosità.

«Dunque, dove eravamo rimasti?» Portobello non è ancora uscito: manca poco meno di un mese. Nell’attesa, però, c’è questo podcast, che vale decisamente la pena di ascoltare.

Dimitri Grego

Dimitri Grego

Dimitri scrive storie di musica su AuralcraveView Author posts