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Nora Felder: la mente dietro la colonna sonora di Stranger Things

«Il mio lavoro è trovare la musica che si sposi nel modo migliore con la visione dei registi e degli showrunner con cui mi relaziono, proponendo la miglior scelta possibile per ogni scena».

Con questa dichiarazione Nora Felder ha descritto quello che è il suo lavoro: music supervisor. E Nora lo fa alla perfezione, scavando alla ricerca del brano giusto al momento giusto. Scavare, (per l’appunto digging), che nel gergo musicale significa andare a fondo, scovare quel disco da suonare sul proprio impianto hi-fi o su un device.

Se andassimo a spulciare il suo curriculum vitae troveremmo serie TV come Yellowstone, Californication, ma soprattutto Stranger Things. Senza alcuno spoiler, canzoni come Master of Puppets, Running Up That Hill, Purple Rain sono state funzionali alla caratterizzazione dei personaggi e alla storia raccontata, creando momenti emozionanti ed emozionali indimenticabili.

La musica e la memoria, del resto, sono strettamente collegate. Oliver Sacks, nel suo Musicofilia, ci ha raccontato così tanti aneddoti sull’interdipendenza tra suono e cervello da farci sorridere. Con Stranger Things Nora è riuscita a fare bingo. Non solo per la forte componente nostalgica della serie, che ben si confà alla “retromania” coniata da Simon Reynolds, ma perché quelle scene non potrebbero esistere con altri pezzi.

Come fosse una compositrice di colonne sonore, Nora è riuscita a creare la sua personale soundtrack, fondendo la musica originale creata da Michael Stein e Kyle Dixon con le sue scelte personali, empatizzando con i personaggi di Hawkins — la cittadina immaginaria dove sono ambientate le vicende al centro di Stranger Things — e con le loro camere, o camerette, acustiche.

E pensare che all’inizio della sua carriera Nora Felder voleva semplicemente scovare dei talenti, diventare, nella fattispecie, una A&R. A modo suo ci è riuscita, anzi, espandendo il talento della musica nel riuscire a confezionarci momenti indelebili. Se ci pensiamo, è una cosa fantastica — o anche strana — e potrebbe benissimo provenire da un racconto di Stephen King, da un film di Spielberg o da una serie come Stranger Things. Invece è la realtà.

Dimitri Grego

Dimitri Grego

Dimitri scrive storie di musica su AuralcraveView Author posts