Vai al contenuto
Home »  Music » La Scelta di Caparezza, tra Beethoven e Mark Hollis

La Scelta di Caparezza, tra Beethoven e Mark Hollis

Patetica, Eroica.
È il ritornello, una sintesi dell’ opera di Beethoven che genialmente Caparezza lega al ritornello della canzone ” It’s my life” dei TalkTalk :

“Questa è la mia vita, non dimenticarlo”.

Con questa frase il gruppo inglese nella famosissima canzone esalta il senso profondo della vita, anche rispetto all’amore che ci travolge.
Un legame struggente alla vita più romantico di quanto possa apparire, e che forse spiegherà la “scelta” fatta nella sua vita dal leader del gruppo Mark Hollis, l’altro protagonista insieme a Beethoven della canzone.

Il brano “La scelta” di Caparezza mette a confronto due vite, quella di Ludwig van Beethoven, dedicata completamente alla musica, oltre ogni limite, oltre la sordità crescente che lo colse già da giovane, fino a quando, nelle ultime opere oramai completamente sordo, riuscì a scrivere le sue, le nostre, opere musicali più grandi.

Si narra addirittura che fosse costretto a poggiare l’orecchio a terra per percepire le vibrazioni, almeno delle note più gravi.
Beethoven quindi che fece del romanticismo la vita.

Io sono romantico, … Sono Ludovico, culto, mito
Donne mi scansano come avessi avuto il tifo
Troppi affanni, a trent’anni ho perduto udito
Tu mi parli e mi pari un fottuto mimo
Se la mettiamo su questo piano la mia vita ha senso
Se la mettiamo su questo piano
Quindi prendo lo sgabellino e lascio la corda
Canto l “Inno alla gioia”
Perché vedo l’abisso, ma su questo, plano”

CAPAREZZA - LA SCELTA

Nella canzone poi si passa al confronto con l’altra vita: Mark Hollis, appunto, dei Talk Talk, che dopo due album, due grandi successi internazionali, decise di cambiare rotta, contro gli interessi delle major, con una musica più “impegnata”, pur rischiando di perdere il successo.
Infine produsse un album bellissimo da solista nel 1998 : A Life (1895 – 1915), dall’impostazione musicale originalissima, per scomparire dal mondo musicale e dedicarsi solo agli affetti, alla famiglia.
Nella nostra modernità frenetica, il suo isolamento fu la sua scelta “romantica”, così come erano i testi delle loro canzoni.

Mi chiamo Marco, sento il gelo dei riflettori
Vorrei rimanerne fuori, ma il mondo vuole che vada in tour
Entro in classifica perché la fama è cieca
Così cieca che in fondo non mi riguarda più

È un buon lavoro, incasso da molto
Vale come un disco d’oro in cassa da morto

Voglio fissare mio figlio, il tempo passa e m’accorgo
Che sto fissando un foglio tipo carta da forno”

E non lascio lettere, niente rumore
Amo il mio silenzio e non comprendi quanto

Grazie per gli applausi, ma ho scelto l’amore

Questa è la mia vita, non dimenticarlo

Mark Hollis e Beethoven, due casi originali di vivere la vita, due singolarità nel loro periodo storico, fecero una scelta simile.

E tutto si chiarisce proprio nel ritornello : “Patetica, Eroica, questa è la mia vita non dimenticarlo.”

Perché il pathos, le passioni “che si patiscono”, risvegliano il nostro daimon, e rendono Eroica la vita.

Un eroismo che non vuole soddisfare la società, bensì vuole portare il proprio scopo, alla propria vita.

Perché :                               

“Questa è la mia vita, non dimenticarlo”

Per quanto riguarda la musica Caparezza si avvantaggia dell’argomento, perché da rap-diskjokey e cantautore colto, mescola la musica dal ritmo techno con cori enfatici per l’importanza dell’argomento, arpeggi al pianoforte Beethoviani, intervallando con finanche le sonorità toccanti e soft dell’album A Life (1895 – 1915) di Mark Holis, per concludere infine con il suono di un barrito, omaggio ad un’altra canzone dei Talk Talk “Such a shame”, alternato ad un accordo di pianoforte.

Un invito a tutti a fare “la scelta”, patetica, eroica, e che dà un senso alla vita di ognuno.

Articolo pubblicato originariamente su arturosanninoblog.it e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione.

Arturo Sannino

Arturo Sannino

Classe ‘71, ingegnere, poeta, blogger, napoletano. Appassionato lettore di Jung e Carotenuto, ammiratore di Fellini, Totò e Troisi. Ama i Beatles, il Jazz e la musica classica, redige per Auralcrave storie di arte, musica, letteratura e cinema. Collabora con il giornale Il Quotidiano del Sud dove detiene la rubrica settimanale CORAM POP dedicata alla musica. Collabora con la casa editrice Wojtek dove redige recensioni per loro pubblicazioni. Di recente ha pubblicato il libro di musica edito da RP libri. : "Musica tra le righe" e la raccolta di poesie "La città sul mare" edito da Ladolfi. Il suo blog è : arturosanninoblog.it Facebook : Arturo Sannino BLOGView Author posts