Se frequentate il mondo della finanza e degli investimenti da qualche tempo, ricorderete bene come erano percepiti gli investitori crypto fino a qualche anno fa. Quando a parlare di bitcoin erano in pochissimi, quelli che compravano crypto erano visti come una sorta di visionari propensi al rischio: le criptovalute sembravano una scommessa, un azzardo, se avevi fortuna potevi vedere il tuo capitale moltiplicare in pochissimo tempo, ma se compravi nel momento sbagliato, potevi facilmente passare attraverso un -90% nel giro di poche settimane. Non esattamente il tipo di operazioni che un investitore esperto predilige.
Il mondo crypto oggi: uno strumento con crescente affidabilità
Sì, il mondo crypto è passato attraverso una fase di enorme incertezza e volatilità in passato. Ma oggi le cose sono cambiate parecchio, e la ragione è che è cambiato l’atteggiamento del mondo intero nei confronti delle criptovalute, sia a livello di regolamentazioni che nell’immaginario comune. Se dieci anni fa c’erano molti dubbi su come e quanto i bitcoin sarebbero stati accettati per gli acquisti quotidiani, oggi si ha sicuramente la sensazione di poter usare bitcoin per vari prodotti o servizi. Con un po’ di pazienza, è facile trovare siti e attività commerciali che permettono di prenotare alberghi, acquistare voli, automobili o persino proprietà immobiliari direttamente in bitcoin. Ed esiste anche una diffusa rete di ATM attraverso cui vendere bitcoin per denaro contante nella maggior parte delle nazioni al mondo.
Questo è il primo elemento che ha generato maggiore confidenza nel mondo crypto: il passaggio da un’entità virtuale con cui non era ben chiaro cosa fare a una forma di pagamento alternativo come può essere Paypal, in crescente diffusione. E ancora con enormi potenzialità in termini di crescita, cosa che lascia ben intendere buoni margini di crescita di valore. Ovviamente, per arrivare ad essere un metodo di pagamento universalmente accettato, bisogna passare da un buon processo di regolamentazione, ed è ciò che sta accadendo sempre più velocemente in questi anni. I governi mondiali hanno smesso di vedere le criptovalute come una minaccia e sono sempre più orientati ad assorbirle in modo stabile come strumento finanziario. Molte nazioni al mondo comprano bitcoin come parte del bilancio nazionale, e questo dà un grosso boost di confidenza anche per gli investitori privati. Se investire in bitcoin diventa un’opzione con le stesse caratteristiche degli investimenti in azioni, l’investitore medio può finalmente prenderlo come uno strumento sicuro, e non come una presenza oscura che potrebbe sparire da un momento all’altro.
Questo significa che i bitcoin e le crypto sono qui per restare, e non spariranno da un momento all’altro. Il fatto che siano entrate tra le regolamentazioni e le possibilità di investimento praticamente in ogni nazione e in ogni piattaforma di investimento dà molta più sicurezza che in passato. Ovviamente, il fatto di essere pienamente regolamentato come con le azioni può essere visto con pro e contro: storicamente, le criptovalute erano nate come uno strumento indipendente dai sistemi bancari centrali e le politiche economiche nazionali, mentre oggi, ogni volta che si vuole usare o convertire bitcoin, si deve passare attraverso piattaforme simili a quelle di trading, con piena conoscenza della nostra identità e con la consapevolezza che i governi nazionali sono probabilmente consapevoli delle nostre attività crypto. Eppure, a pensarci bene, ciò non deve essere per forza visto in maniera negativa: restare all’interno delle regole significa che investire in crypto diventa un’attività naturale per gli investirori comuni. Maggiore accessibilità significa maggiore diffusione, e questo non può far altro che aumentare il valore delle crypto in nostro possesso.
Perché (e come) vale ancora la pena investire in crypto
Quindi investire in crypto oggi può finalmente essere considerato una strategia pienamente accettabile. Il potenziale di crescita è ancora alto (pensate a quanto i bitcoin possano ancora entrare nell’uso quotidiano), i crolli periodici di valore sono sempre meno vistosi, e i trend al rialzo sono ben più proficui della maggior parte delle azioni classiche. Ovviamente, come per tutti gli investimenti ad alto rischio, è saggio limitare il coinvolgimento ad un 10-20% del proprio capitale totale, lasciando il resto a strumenti meno volatili.
Come si investe in bitcoin o in altre criptovalute? Il suggerimento è sempre lo stesso quando si parla di gestione finanziaria: rivolgetevi ad exchange affidabili e state lontani da siti piccoli che promettono performance incredibili; restate all’interno della legalità e tenete traccia delle vostre operazioni; non dimenticate di includere eventuali guadagni in sede di dichiarazione delle tasse; consideratele, se possibile, uno strumento a lungo termine, evitando i rischi del day trading. Tutto questo è più semplice se usate gli strumenti di un buon exchange: ormai ce ne sono molteplici di buona qualità (Forbes offre una buona panoramica di scelte possibili qui), scegliete quello che più vi convince e sentitevi liberi di mettervi alla prova. Con cautela, certo, ma con un livello di confidenza che le crypto oggi offrono molto più che in passato.