Il caso Shelbey Thornburgh e il killer ripreso dalle videocamere

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Un omicidio agghiacciante avvenuto all’interno di un appartamento. Una successiva indagine che porterà alla scoperta di un video che mostra le fattezze dell’assassino. Nonostante ciò, il delitto di Shelbey Thornburgh resta irrisolto.

Gli antefatti

2015. Shelbey Thornburgh è una ragazza di 20 anni del Texas che insieme a sua sorella maggiore Krystina ha trascorso un’infanzia piuttosto travagliata, una serie di difficoltà familiari che le hanno costrette a passare da una serie di famiglie adottive e strutture di accoglienza per i minori e nel corso della loro esistenza sono state vittime di abusi fisici.

Le cose sembrano migliorare intorno al 2013, quando Shelbey decide di dare una svolta alla sua vita iniziando a cambiare la sua forma fisica e in circa un anno e mezzo riuscirà a perdere più di 45 chili. Coltiva il sogno di diventare modella e si trasferisce in città.

Ha intenzione di sottoporsi a un intervento di addominoplastica e a un’operazione al seno. Per riuscire a pagare queste spese decide di entrare nel mondo della prostituzione, finendo per essere citata in giudizio due volte a causa di questa attività.

4 Novembre 2015

È un Mercoledì, sono circa le otto di sera e Shelbey si trova nel suo appartamento situato in un grande condominio di Houston, in attesa di ricevere un cliente con cui è stato organizzato l’appuntamento tramite telefono.

Alle 20:06 le arriva un messaggio “Sarò lì tra 20 minuti”.
Alle 20:33 un altro messaggio “Hey, sono qui”
Alle 20:40 Shelbey manda un SMS al suo magnaccia, con la parola “Gud” che nel loro gergo significa che era stata pagata e la situazione era tranquilla.

Sono ormai le 22:00 e il magnaccia non ha più ricevuto notizie da Shelbey, motivo per cui decide di raggiungerla nel suo appartamento, trovandosi davanti a una scena sconvolgente: la ragazza giace senza vita sul letto. È stata uccisa tramite sgozzamento, un profondo taglio alla gola inferto con un coltello molto affilato. Un colpo secco che è arrivato a intaccare anche il midollo spinale. Il letto e il pavimento sottostante sono bagnati di sangue. Un delitto spietato e inquietante.

Le indagini

Dai rilievi sulla scena del crimine emerge che la vittima è stata colpita alle spalle, mentre si trovava inginocchiata sul materasso. Sul corpo di Shelbey sarà possibile recuperare il DNA dell’assassino. Un ulteriore elemento di importanza cruciale giunge dall’analisi della videocamera di sorveglianza posta all’interno dell’edificio in cui è avvenuto l’omicidio.

4 mesi dopo il delitto la Polizia rilascia un video che riprende le immagini di un individuo che, considerando le tempistiche, è con tutta probabilità l’assassino di Shelbey. Il soggetto varca l’ingresso alle ore 20:34. Si tratta di un uomo con i capelli corti e un diradamento sulle tempie, indossa occhiali da sole, una maglia a maniche lunghe, pantaloni corti e scarpe sportive. Alle 20:56 la stessa persona viene inquadrata mentre esce dalla struttura, con le mani in tasca e in una situazione che appare emotivamente tranquilla.

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Considerata la velocità con cui questo terribile atto è stato messo in pratica e la video-testimonianza è possibile ricavare alcuni elementi: il killer aveva intenzione di uccidere Shelbey fin da subito e si tratta di un omicidio pianificato. Vista la calma con cui esce dall’edificio dopo aver appena tolto la vita a una persona probabilmente è un soggetto che ha già ucciso in passato.

Ha utilizzato un telefono usa e getta per contattare la sua vittima. La Polizia riferisce anche che l’omicida prima di fissare l’appuntamento con Shelbey aveva tentato di mettersi in contatto con altre ragazze che avevano un aspetto fisico simile a lei, il che fa presupporre che prediligesse un certo tipo di vittime. Per questi motivo gli inquirenti credono che si tratti di un serial killer.

Il DNA dell’assassino è stato inserito nel CODIS, il database nazionale degli Stati Uniti gestito dall’FBI, tuttavia non ha corrisposto con nessuno dei dati genetici presenti nel sistema.

Sono passati più di sei anni e nonostante le evidenze raccolte il delitto di Shelbey Thornburgh continua a rimanere irrisolto. Non mancano comunque dei solidi elementi di prova. Essendo presente la traccia genetica del killer potrebbe arrivare una soluzione tramite la genealogia genetica, come è stato fatto per il caso del Golden State Killer. E poi c’è quell’importante video-testimonianza, che deve raggiungere quante più persone possibili per aumentare la probabilità che qualcuno riconosca quel soggetto. Auspichiamo che si tratti di una questione di tempo e che la situazione possa presto prendere una svolta decisiva.

Nel frattempo Krystina, la sorella di Shelbey, continua a tenere l’attenzione alta sulla vicenda nel tentativo di restituire una giustizia alla sua cara e gestisce una pagina Facebook dal nome Support Team Shelbey, dove rende gli utenti partecipi del suo percorso nella ricerca di una soluzione del caso.

Fonti

gavinfish.com – Shelbey Thornburgh Murder
Support Team Shelbey – Facebook
reddit.com – Who killed Shelbey Thornburgh?