Bliss, la spiegazione del film: qual è il mondo reale?

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Questo articolo rivela elementi importanti della trama e della spiegazione di Bliss di Mike Cahill, svelandone il significato, gli eventi e le prospettive migliori per apprezzarne i pregi. Se ne suggerisce dunque la lettura solo ed esclusivamente dopo aver visto il film, e non prima, per evitare di perdervi il gusto della prima visione.

Bliss è un film del 2021 che unisce elementi di fantascienza a una storia d’amore sopra le righe. Il film ha una trama particolare, che tenta di spiegare gli eventi sotto una linea di interpretazione ma che contiene diversi elementi che entrano in contraddizione, forzando lo spettatore a trovare da sé la spiegazione più ovvia di quanto osservato. Vediamo insieme come spiegare la visione, quali elementi entrano in contraddizione con la realtà che osserviamo e come spiegare in realtà più semplicemente ciò che osserviamo.

La trama e il finale del film

Greg Wittle (Owen Wilson) è un impiegato di una mediocre compagnia con alcuni problemi a restare lucido, una ex-moglie e due figli. Viene licenziato e da quel momento la sua vita assume una forma estremamente caotica: uccide involontariamente il capo semplicemente alzandosi di scatto dalla poltrona, poi incontra una donna, Isabel (Salma Hayek), che gli spiega che tutto quello che osserva nel mondo è frutto di una simulazione informatica e gli insegna a manipolarla attraverso la telecinesi. Ciò avviene mediante l’uso di alcuni cristalli gialli, che lei sa procurarsi. Pur essendo in grado di manipolare la realtà, Isabel apparentemente ha bisogno di prostituirsi per ottenere il denaro necessario a procurarsi i cristalli.

Durante questa parte del film vediamo apparire spesso la figlia di Greg, Emily, l’unico personaggio che motiva Greg a “scegliere” a quale realtà lui vuole credere, ripetendogli spesso che in questo periodo lui non è lucido e non può capirlo davvero. Dall’altra parte, Isabel sembra sempre estremamente convinta di cosa è reale e cosa no, e vuole guidare Greg in ogni aspetto della sua vita, chiedendogli di fidarsi di lei. Quando Greg presenta dei dubbi, Isabel gli spiega che deve mostrargli la prova di ciò che dice facendogliela vedere coi suoi occhi. Per far ciò, hanno bisogno di inalare dei cristalli più potenti, quelli blu.

Assumono una dose di quei cristalli (non una dose completa, ma una ridotta perché non ce n’erano abbastanza per entrambi). Una volta assunta, i due si risvegliano in un mondo utopico e bellissimo, dove tutto sembra perfetto: non esiste più la povertà perché tutti gli abitanti della Terra hanno un reddito donato dall’alto, e non essendo obbligati a lavorare ognuno si dedica a ciò che preferisce. In questo mondo Greg e Isabel sono due dottori. Greg non ricorda/capisce nulla di tutto ciò, e Isabel gli spiega che ciò è effetto del fatto che non hanno assunto la giusta dose di cristalli blu (sebbene tale effetto in lei non si verifichi). Isabel gli spiega che la “simulazione” in cui Greg ha vissuto prima era un’invenzione di lei, create per far sperimentare agli abitanti di quel mondo perfetto cosa significa vivere in un brutto mondo, in modo da fargli apprezzare quello in cui vivono (perché apparentemente anche in quel mondo utopico gli umani sono arrabbiati e frustrati).

Man mano che questa parte del film procede, l’utopia si va incrinando. Delle proiezioni iniziano a irrompere sempre più frequentemente nel mondo utopico. Arriva anche la figlia Emily, che spiega di nuovo al padre come prima o poi gli toccherà scegliere in quale mondo credere, e gli chiede di scegliere quello che lo fa stare meglio. Intanto l’utopia di quel mondo viene meno e tornano i tumulti. Isabel spiega a Greg che “in qualche modo” tracce della simulazione sono rimaste nel loro cervello per via del fatto che non hanno preso abbastanza cristalli blu, e ora devono al più presto tornare nella simulazione e prenderne altri.

Quando tornano, Isabel uccide l’uomo che gli fornisce i cristalli. I due tornano alla tenda di lei, per scoprire che anche stavolta i cristalli non sono sufficienti per entrambi. Nel frattempo sono braccati dalla polizia. Greg suggerisce a Isabel di prendere tutti i cristalli e lasciarlo lì. Lei inala i cristalli e non sappiamo cosa le succederà, intanto Greg fugge e si infila in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Mostra la foto di sua figlia e dice una cosa molto semplice: “questa donna dice di essere mia figlia, e io voglio crederle.” Nella scena finale, vediamo Greg, parecchio più lucido, abbracciare sua figlia.

La spiegazione del film e del finale

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Durante il film apparentemente vediamo due realtà: quella in cui Greg vive all’inizio e alla fine del film, e quella utopica della parentesi nel mezzo. In qualche modo Isabel vuole convincerlo che quella utopica è la realtà vera, mentre l’altra è una simulazione. Ciononostante, non ci spiega come fa la realtà utopica (quella vera, secondo Isabel) a sgretolarsi per via delle proiezioni, e non si spiega nemmeno come fa Greg in un frangente a manipolare quella realtà coi cristalli gialli (cosa che teoricamente può fare solo se la realtà è simulata). Da un altro punto di vista, se il mondo reale fosse invece l’altro, come si spiega il fatto che Greg e Isabel siano in grado di manipolare quella realtà? Come si spiega tutto ciò che vediamo?

La spiegazione del film è in realtà molto più semplice, e lo spettatore ne entra in consapevolezza autonomamente durante il film: Greg è un tossicodipendente sotto il continuo effetto di droghe, e tutto quello che vediamo nel film è effetto delle sostanze che lui assume. Quindi sia la prima realtà che quella utopica sono prodotte/influenzate dalle allucinazioni che le droghe gli provocano. I cristalli gialli sono le droghe di media intensità che assume più spesso, e che gli fanno credere di poter cambiare la realtà, mentre i cristalli blu sono droghe molto più potenti che lo proiettano in un mondo immaginario e lo tengono in quello stato per più giorni.

Isabel chi è? Potrebbe essere un’altra tossicodipendente con cui Greg ha una storia, e con cui condivide le allucinazioni, oppure potrebbe semplicemente non esistere e rappresentare la dipendenza stessa dalle droghe. Emily invece è reale, è la figlia che ancora vuole bene a suo padre nonostante le sue condizioni, e che vuole tenerlo ancorato alla realtà. Sfortunatamente, ogni volta che i due si incontrano, Greg è sotto l’effetto delle droghe e non è lucido, come ammette la stessa Emily.

Il luogo di lavoro iniziale sembrerebbe reale. Greg viene davvero licenziato, e quello gli causa un crollo nervoso in cui immagina di aver ucciso il capo. Il capo torna vivo nella seconda metà del film, e sebbene Isabel giustifica la cosa come un reset della simulazione, in realtà il capo non è mai morto, e tutti i colleghi cercano di allontanare Greg in quanto tossicodipendente e dunque pericoloso.

Gran parte del film, dunque, dal momento in cui Greg pensa di aver ucciso il capo, alla fine in cui Greg scappa dalla polizia, è una serie continua di visioni causate dal suo stato mentale alterato, spesso sotto l’effetto delle droghe. Alla fine, Greg va in riabilitazione. Da questo punto di vista “sceglie” la realtà vera, quella fuori dall’effetto delle droghe. La sua frase finale ha senso: “voglio credere a mia figlia”. Voglio vivere nel mondo reale e smettere di drogarmi, tornando lucido. L’abbraccio finale tra Greg e la figlia è segno che il padre si sta riprendendo.

Bliss dunque è un film che parla del modo alterato in cui un tossicodipendente vede la realtà, e lo fa introducendo elementi fantascientifici come simulazioni informatiche e futuri utopistici. Ma tolto il lato fantascientifico, si tratta di un film-delirio narrato da un protagonista in condizioni mentali costantemente alterate.