Spesa militare in Italia e nel mondo: cosa cambia nel 2022

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Il rinvigorirsi delle tensioni internazionali, soprattutto in Europa, ha cambiato le politiche militari del mondo nel 2022, in certi casi in maniera sorprendente. Esiste una tendenza generale ad aumentare la spesa militare per l’anno in corso, ma alcune nazioni hanno lanciato un segnale molto più forte rispetto ad altre: ha fatto ad esempio scalpore la decisione della Germania, che per il 2022 aumenterà il budget dedicato alle spese militari dai circa 53 miliardi del 2021 ai 100 miliardi del 2022, collocandola rapidamente al terzo posto tra le nazioni al mondo che spendono più nel loro profilo bellico.

Nella possibilità che gli anni a venire saranno caratterizzati da una possibile nuova onda di tensioni, può essere interessante capire cosa sta succedendo in Italia e nel mondo, quanto ogni nazione ha deciso di spendere in costi militari e di difesa e come il 2022 ha cambiato le cose. Un indicatore importante di come molte nazioni dichiaratamente contrarie alla guerra stanno cambiando la loro condotta, soprattutto in un momento molto particolare che doveva essere caratterizzato dalla ripresa economica dopo la pandemia e dal completamento delle politiche di sostegno alla ripresa non ancora portate a termine dopo il 2020 e il 2021.

Le dieci nazioni con la spesa militare più alta al mondo (più l’Italia)

La maggior parte delle pagine web dedicate all’argomento sono aggiornate ai budget del 2021. Qui sotto trovate i budget di spesa militare aggiornati al 2022 per le prime dieci nazioni al mondo, in base alle dichiarazioni dei governi riguardo alle intenzioni di quest’anno. Per alcune di queste nazioni le cifre sono stime basate sulle dichiarazioni governative e ministeriali di inizio anno e sulla stima di crescita del PIL per il 2022. Per i casi in cui non sono stati annunciati grossi cambiamenti dall’anno precedente e le stime non sono ancora ufficiali, la nazione è indicata come “stabile dal 2021”.

Per la Russia, il budget misurato in dollari americani è inficiato dal crollo del rublo rispetto al dollaro (l’anno scorso quello stesso budget significava più del doppio in dollari americani). Inoltre, non esistono dati affidabili sulla stima del PIL 2022 vista l’entità delle sanzioni subite, è dunque impossibile determinare una % sul PIL.

NazioneSpesa militare (in US$)% sul PIL
Stati Uniti770 miliardi
(stabile dal 2021)
3.7%
Cina230 miliardi
(+7% dal 2021)
1.5%
Germania110 miliardi
(+107% dal 2021)
2.6%
India70 miliardi
(+10% dal 2021)
2.1%
Regno Unito50-70 miliardi
(stabile dal 2021)
2%
Francia48-55 miliardi
(stabile dal 2021)
2.1%
Giappone47 miliardi
(+1% dal 2021)
1%
Arabia Saudita46 miliardi
(-10% dal 2021)
4.7%
Sud Corea46 miliardi
(+4% dal 2021)
2.8%
Russia31 miliardi
(stabile dal 2021)
?
(3.5% nel 2021)
Italia28 miliardi
(+6% dal 2021)
1.4%

In base a questi dati, emerge la fondamentale stabilità delle politiche militari di Stati Uniti e Russia, che già dedicavano una delle percentuali sul PIL più alte al mondo in questa direzione. Gli aumenti più evidenti sono stati registrati in Cina e nelle nazioni europee, che vedono il conflitto tra Ucraina e Russia come una possibile guerra a cui dovranno partecipare (sebbene molte di queste nazione ripudi la guerra nella loro costituzione). Continua a risaltare il dato della Germania, che raddoppia il proprio budget dedicato alle spese militari per il 2022. Di trend opposto l’Arabia Saudita, che decide per una riduzione del budget, unito a una stima molto positiva del PIL per l’anno in corso: la percentuale delle spese militari sul PIL nel 2021 era superiore all’8%, mentre nel 2022 sarà circa la metà.

Le spese militari decise da ogni nazione valgono come spese dedicate alla difesa, dunque non per forza come costi di partecipazione attiva a una guerra, ovviamente. Ma la direzione in cui la spesa programmata si muove dà un’indicazione chiara di quanto quella nazione senta il bisogno di prepararsi all’anno in corso dal punto di vista militare.