Stampe vintage: cosa sono e perché stanno andando di moda

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Nell’era della foto digitale sembra difficile credere che c’è stato un tempo in cui le foto si vendevano “a mano”, e cioè venivano stampate in pochissime copie e collezionate da chi ne era appassionato. Questo accadeva nei primi anni ottanta, quando il mercato delle fotografie dopo un periodo di grande successo e crescita visse un crollo repentino e inaspettato.

Quelle che venivano vendute a prezzi da capogiro per quei tempi vedono il loro valore dimezzato e, con il passare del tempo e l’avvento della foto digitale le persone si sono interessate ad altro. Tuttavia il genere umano è solito fare grandi scoperte per poi tornare con nostalgia al passato, quando le cose erano più pure e più semplici come è accaduto nel campo della fotografia.

Cosa c’entra tutto questo con le stampe vintage?

Sul mercato attuale una fotografia “vintage” può arrivare a costare fino a centomila dollari come nel caso delle stampe di uno scatto del fotografo Adams risalente al 1942 che ritrae un paesaggio buio, arricchito da una luna che sale. I pezzi vintage da collezione sono a dir poco inaccessibili ma c’è un particolare servizio che permette di avere duplicati di gran gusto per impreziosire uffici, appartamenti o ambienti scarni e spersonalizzati come questo sito per stampare le foto digitali.

Grazie a questo genere di servizi online le stampe vintage stanno vivendo un periodo di ritrovata popolarità di cui parleremo proprio in questo approfondimento. Il termine vintage è spesso abusato ed utilizzato per descrivere qualcosa d’annata, ovvero risalente a tempi passati e dei quali si ha una certa nostalgia. Viene impiegato per abiti d’epoca dal gusto retrò e di lusso come nel caso del revival degli occhiali da sole in stile anni settanta che, difatti, vengono definiti “vintage”.

Quindi cosa sono le stampe vintage?

Possiamo dire che qualcosa diventi vintage quando assume un valore “iconico”, ovvero quando per qualche caratteristica che possiede questo diventa speciale, desiderato, amato. Ed è proprio il caso di talune stampe di fotografie iconiche che al pari di un Commodore 64 o di un Nokia3310 diventano oggetti di culto nell’immaginario collettivo. Pertanto chi ne possiede uno vero ha in mano una fortuna che qualcun altro sarà disposto ad acquistare per collezione a cifre a parecchi zeri.

Le stampe vintage reali sono costosissime per cui i prezzi proibitivi hanno creato un mercato di imitazioni “legali” che le persone amano acquistare ed esibire per puro gusto personale. Esse non sono altro che fedeli riproduzioni delle fotografie più importanti e famose del nostro passato rielaborate con i moderni sistemi di stampa digitale.

Il mercato delle stampe vintage

La fotografia ha segnato un punto di svolta nella società umana proprio perché è diventata il primo oggetto d’arte replicabile infinite volte. Se lo scatto originale diventa un pezzo d’arte del valore stellare le sue riproduzioni sono il modo più bello, condiviso e generoso con cui tutti possono godersi lo spettacolo.

Per molti la replicabilità dell’arte è stata ciò che ha definitivamente distrutto l’aureola di sacralità mentre, per altri, la fotografia ha permesso al mondo di poter apprezzare l’unicità di un’opera con il desiderio e l’auspicio, di poterla ammirare dal vivo prima o poi.

Dopotutto cosa c’è di male nell’indossare una foto vintage stampata su una t-shirt classy o tappezzare la parete dell’ufficio con alcune degli scatti più belli che qualche artista è stato in grado di immortalare?

La filosofia delle stampe vintage prende spunto proprio dall’obbligo morale di condividere e diffondere l’arte, facendo si che certe foto non vengano mai dimenticate. Il miglior modo per farlo è quello di arricchire gli ambienti con le foto più belle della nostra storia o regalando stampe vintage a chi è appassionato.

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