BTK: l’agghiacciante storia di Dennis Rader, il serial killer insospettabile

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Una serie di delitti sconvolgenti durata 17 anni. Un serial killer sadico e organizzato, che si divertiva a sfidare gli inquirenti. Dopo un lungo periodo di silenzio, la verità verrà a galla, lasciando tutti a bocca aperta.

L’incubo di Wichita

1974. La vita scorre normalmente a Wichita, tranquillo comune del Kansas. I suoi abitanti certamente non si immaginano gli eventi che stanno per accadere, e che saranno destinati a terrorizzare l’intera popolazione.

15 Gennaio. Charlie Otero, 16 anni, sta rientrando a casa dopo la scuola. Sembra un giorno come gli altri, ma quando apre la porta si trova davanti ad una scena sconvolgente: suo padre Joseph (38 anni), la madre Julie (33 anni) e il fratello Joseph Jr (9 anni) giacciono senza vita. Joseph e Joseph Jr sono stati soffocati con dei sacchetti di plastica, mentre Julie è stata strangolata con una corda. In cantina viene ritrovato anche il corpo della sorella, Josephine (11 anni), strangolata e successivamente impiccata.

Un quadruplo omicidio violento e crudele. L’assassino non ha avuto pietà per nessuna di quelle vite umane.

Giunge una lettera alle autorità. Un anonimo suggerisce di andare a cercare un libro di ingegneria alla biblioteca. Gli inquirenti rintracciano il testo in questione e al suo interno trovano una lettera che descrive nei minimi dettagli gli omicidi di quel 15 Gennaio.

L’assassino si firma con uno pseudonimo: BTK, acronimo di Bind, Torture, Kill (lega, tortura, uccidi).

4 Aprile 1974. Viene scoperto un altro cadavere. Kathryn Bright, 21 anni, è stata accoltellata numerose volte all’addome. È stata assalita insieme a suo fratello, Kevin, il quale riesce a sopravvivere, fornendo anche una descrizione del killer: alto circa 178 cm, tra i 25 e i 30 anni, capelli neri e con baffi.

Passa un po’ di tempo e gli omicidi si fermano. Forse l’assassino teme di essere scoperto. Purtroppo questa pausa non durerà molto.

17 Marzo 1977. Shirley Vian, 24 anni, è in casa con i suoi quattro figli quando un uomo si introduce nella sua dimora. Il soggetto, armato di pistola, ordina ai bambini di andare a chiudersi in bagno. Rimasto solo con Shirley, l’uomo la lega e la strangola a morte con una corda. L’assassino lascia anche il suo liquido seminale sulla biancheria del cadavere, prima di andarsene.

9 Dicembre. Giunge una chiamata alla stazione della polizia: un misterioso interlocutore fornisce le coordinate di un’abitazione, dichiarando la presenza di una persona uccisa sul posto. La polizia si dirige sul luogo e scopre il corpo di Nancy Fox, 25 anni, legata e strangolata. Un’altra vittima del BTK Killer.

Agli inizi del 1978 arriva un’altra lettera anonima, stavolta alla stazione televisiva KAKE. L’assassino confessa tutti gli omicidi, firmandosi con quello pseudonimo ormai tristemente noto.

Trascorrerà qualche anno prima che la catena ricominci.

Il 27 Aprile 1985 l’omicida si introduce in casa di Marine Hedge, 53 anni, uccidendola come le precedenti vittime. Il corpo viene ritrovato in un fosso vicino alla sua abitazione.

16 Settembre 1986. Stavolta la vittima è Vicky Wegerle, 28 anni, anch’essa legata e strangolata.

L’ultimo omicidio avviene il 19 gennaio 1991, ai danni di Dolores Davis, 62 anni. Il suo cadavere viene scoperto sotto ad un ponte.

Il lungo silenzio e il ritorno

Le indagini proseguono senza particolari sviluppi. Gli anni passano e l’assassino sembra essersi fermato definitivamente. La vicenda diventa un caso irrisolto.

Nel 2004 il giornale The Wichita Eagle pubblica un articolo commemorativo per il trentesimo anno dal quadruplo omicidio della famiglia Otero, in cui viene narrata anche la storia del BTK. Questo pezzo farà scattare qualcosa nella mente di quell’ignoto assassino.

17 Marzo 2004. Alla redazione del The Wichita Eagle arriva una lettera, firmata Bill Thomas Killman. Al suo interno ci sono fotografie che ritraggono Vicky Wegerle, una delle vittime. La lettera contiene anche il portafoglio della donna uccisa.

Dopo 13 anni, il killer è tornato, e sembra aver voglia di ricominciare a sfidare le autorità.

Nei mesi seguenti continuano ad arrivare diverse missive, con all’interno puzzle, foto delle vittime, descrizioni degli omicidi,bambole, minacce. In una delle sue ultime lettere, l’autore chiede alla Polizia se i dati messi su floppy disk fossero rintracciabili. Gli inquirenti risposero che i dati non potevano essere identificati, così il 16 Febbraio 2005 viene inviato un dischetto all’emittente televisiva KSAS-TV.

La Polizia esamina il floppy, rintracciando un file Word cancellato. Il documento riporta il titolo “Christ Lutheran Church” e l’ultima modifica risulta essere stata fatta da un utente di nome Dennis.

Con una breve ricerca su internet viene scoperto che Dennis Rader è il nome del presidente del Consiglio della Congregazione della Chiesa Luterana. Attraverso un’indagine identificano la sua macchina, che corrisponde alla descrizione, fatta attraverso le testimonianze, dell’automobile dell’assassino. Un ulteriore test del DNA effettuato alla figlia, confrontato con le tracce sui corpi, spazzò ogni dubbio.

Dennis Rader è il BTK Killer.

Dennis Rader

Nato nel 1945, cresce a Wichita, dove trascorre un’infanzia normale, senza particolari traumi o problemi. Nel 1971 si sposa con Paula Dietz. Dalla loro relazione nascono due figli. Durante la sua vita Rader cambia vari lavori, dapprima assemblatore di attrezzature da campeggio poi operatore per un’azienda aeronautica. Nel 1991 viene assunto come Supervisore del Dipartimento di Vigilanza a Park City, dove si occupa di urbanistica, controllo degli animali, permessi di esecuzione e problemi abitativi.

In questo ruolo dimostra una certa rigidità e pignoleria per il rispetto delle regole. Addirittura misura con il righello l’altezza dell’erba dei giardini privati. Talvolta si scontra anche con i residenti in merito all’osservazione delle norme. Membro della Chiesa Luterana, viene anche eletto Presidente del Consiglio della Congregazione. Tra i suoi hobby c’è anche quello della formazione dei ragazzi, difatti è anche Capo Scout.

Insomma, il classico vicino della porta accanto. Un profilo altamente insospettabile, in stile Dr. Jekyll e Mr Hyde. Nessuna infanzia traumatica o comportamenti che potessero far presagire che sotto a quella maschera si nascondesse un assassino seriale.

Rader viene arrestato il 25 Febbraio 2005. All’interno della sua casa vengono trovate foto delle vittime, articoli di giornale, rappresentazioni grafiche degli omicidi. Sono presenti anche una serie di autoscatti del killer, che si ritrae legato, vestito da donna e con inquietanti maschere. Una sadica passione per il bondage.

Durante il processo si dichiara colpevole, e descrive gli omicidi con una freddezza e un cinismo agghiaccianti, dimostrando di non provare nessun rimorso per le vittime. Il 18 Agosto 2005 viene emessa la sentenza, che condanna l’imputato a 10 ergastoli, con obbligo di permanenza in carcere per 175 anni.

Si conclude così, ad oltre 30 anni di distanza dai primi omicidi, la storia del serial killer BTK. Un soggetto che è riuscito a nascondere dentro di sé per anni la sua natura perversa, coprendosi di un’immagine esterna da classico uomo normale. Una mente narcisista e ossessivo-compulsiva, che ha studiato e pianificato nei minimi dettagli ogni suo delitto.

Il caso di Dennis Rader rimane ad oggi molto discusso e viene spesso affrontato in film, documentari e libri. Il suo personaggio, interpretato da Sonny Valicenti, è presente anche nella serie tv Mindhunter.

Fonte : https://survivingbtk.weebly.com

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