Gli effetti dell’autocertificazione sulla gente

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– Esco.
– È proprio necessario?
– Ma che domande fai? Certo che è necessario.
– Ricordati di compilare l’autodichiarazione.
– See.
– C’è il nuovo modello.
– See.
– Il modello sicuro.
– In che senso il modello sicuro?

* * *

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

NOME?
Nicolò

COGNOME?
Targhetta

NATO IL?
Venti zeroquattro ottantasei.

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀCHE LO SPOSTAMENTO È DETERMINATO DA
Situazione di necessità.

SPECIFICARE.
Devo fare la spesa.

SICURO?
Come sicuro? Certo che son sicuro, mi manca un sacco di roba.

SICURO?
Eh sì. Vediamo, la frutta per esempio… ah no, la frutta c’è. Va be’, il latte! Mi manca il latte.

SICURO?
No, be’, oddio non è che in sto periodo lo bevo proprio tanto il latte. Però mancano sicuramente dei beni di prima necessità.

SICURO?
Va be’, volevo andarmi a comprare le Gocciole. Ne ho bisogno. La pandemia, l’incognito, gli orribili strascichi economici di questa spaventosa situazione. Per gestirli ho bisogno dei picchi di endorfina che solo prodotti dolciari con almeno il 3% di grassi saturi possono garantire.

SICURO?
Magari dopo faccio un po’ di flessioni. Di plank. Tre serie da…

SICURO?
Boh, non lo so. Dici che non fanno niente? Che dovrei seguire un percorso serio di allenamenti, altrimenti è inutile? C’è da dire pure che io le donne non le ho mai conquistate col fisico.

SICURO?
Be’, insomma, lei mi ama per altre cose, questo lo so. L’umorismo, la cultura, quel vago nonsoché…

SICURO?
In che senso? Dici che non mi ama? Dici che me lo sto immaginando? Che è tutto un inganno, una finzione? E io sono qui che ogni giorno investo emotivamente in questa relazione, che cerco conferme e dall’altra parte c’è il vuoto? Devo darci un taglio. Subito, prima che sia troppo tardi, prima che lei lasci me, prima di soffrire ancora.

SICURO?
Hai ragione! Dove la trovo un’altra così? Che mi sopporta, che mi capisce, che mi parla in elfico durante il sesso. La verità è che non me la merito.

SICURO?
Ma sì, è sempre stato così. Non mi sono mai meritato nessuna delle donne con cui sono stato. Le ho fatte soffrire più di quanto loro abbiano fatto soffrire me. E questo perché riesco ad amare solo me stesso.

SICURO?
No che non son sicuro, altrimenti ti pare che farei questa vita qua? Sai cosa pensavo io a vent’anni. Pensavo, a trentacinque mi sistemo, famiglia, lavoro, tutto in regola e a cinquanta m’ammazzo. Così pensavo.

SICURO?
Certo, perché la vecchiaia mi ha fatto sempre una paura boia. Invece adesso va a finire che la famiglia e il lavoro li trovo a cinquant’anni e per ammazzarmi mi tocca aspettare i settanta e muoio prima di potermi suicidare.

SICURO?
Magari lo dico solo perché ho una gran paura di vivere e una gran paura di morire. E mi sento incastrato in mezzo alle due cose. E probabilmente dipende solo da me. Me meschino, me inviso agli dei!

SICURO?
No! Dipende da mia mamma! Lo diceva pure la psicologa! È colpa sua! È sempre stata lei! Voleva una bambina! Me l’ha pure detto una volta!

SICURO?
Chi lo sa?! Forse papà! La sua assenza! I suoi silenzi biasimevoli! I suoi muti giudizi da sopra il giornale nei foschi pomeriggi della mia adolescenza!

SICURO?
Forse la morte del mio cane. Forse il nichilismo è cominciato da lì, la fine dell’innocenza…

SICURO?
Noo! Noo che non son sicuro! Perché sono così? Perché non riesco a essere diverso? Non sono più sicuro di nulla! Ogni cosa mi è estranea, nemica! La vita mi ha trasformato nell’antagonista di me stesso!

SICURO?

* * *

– Allora, esci?
– Lì fuori non c’è niente per me! Niente di niente!
– Bello sto nuovo modello. Funziona.

Questo articolo è un’opera di fantasia pubblicata originariamente dalla pagina Facebook “Non è Successo Niente” e gentilmente concessa ad Auralcrave per la ripubblicazione

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