La gelosia: da cosa nasce e come calmarla

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Tra i sentimenti umani legati alle relazioni interpersonali, la gelosia è spesso quello più difficile da ammettere e da gestire. Perché riconoscerla significa spesso ammettere una propria insicurezza e perché gestirla implica il dover superare la sensazione di instabilità che la situazione corrente ci provoca. Allo stesso tempo, agire nel modo giusto è fondamentale, perché la gelosia può introdurre complicazioni tali da rendere la relazione ancora più difficile. È opportuno dunque capire cos’è, perché nasce e come la si gestisce.

Cos’è la gelosia in psicologia

La gelosia è una rete di sensazioni di insicurezza, paura e preoccupazione legati a una minaccia all’interno di un rapporto con un’altra persona. Può nascere in relazioni sentimentali, in amicizie, nei rapporti di lavoro e in quelli familiari (ad esempio coi fratelli) e differisce dall’invidia in quanto è scatenata sempre dalla presenza (reale o immaginata) di un rivale che minaccia la nostra posizione all’interno di quella relazione.

In quanto tale, la gelosia va vista come un meccanismo di difesa che ci spinge urgentemente a prendere provvedimenti per proteggere che la relazione in cui siamo coinvolti. Ci concentreremo in questa sede sulla forma più comune di gelosia, ossia quella legata alle relazioni sentimentali: è un sentimento molto comune e facile da trovare nella vita di tutti i giorni. Ed ha persino una provenienza facilmente rintracciabile nel nostro percorso evoluzionistico in quanto animali: l’obiettivo è quello di garantire la solidità e l’efficacia della relazione da cui dovrebbero nascere i figli necessari alla sopravvivenza della specie.

Se proviamo gelosia, significa che che teniamo particolarmente alla nostra posizione in quella relazione. Allo stesso modo, se il nostro partner è geloso, significa che è lui a tenerci. Ma attenzione: il tipico luogo comune che dice che “se è geloso/a, sicuramente ci ama” non è sempre vero: proteggere il proprio ruolo all’interno della nostra relazione può avere anche ragioni di tipo egoistico o può rispondere a una sua necessità di controllo pratico su una data relazione. Considerare la gelosia come una facile e inevitabile conseguenza dell’amore è errato.

Al contrario, la prima causa della gelosia è l’insicurezza di chi la subisce, che solitamente proviene da una mancanza di fiducia, verso se stessi e verso l’altro. Se da un lato è dunque comprensibile provare gelosia quando si tiene a un rapporto, dall’altro la prima domanda che bisogna farsi è se si ha davvero fiducia nella fedeltà del proprio partner. La formula è piuttosto semplice: se fossimo sicuri di noi stessi e del nostro partner, la gelosia non avrebbe ragione di esistere.

All’interno delle relazioni sentimentali, si configurano due tipi di gelosia: la gelosia emotiva, dovuta alla preoccupazione che il nostro partner sia sentimentalmente coinvolto con un’altra persona, e la gelosia sessuale, ossia la paura che il nostro partner faccia sesso con un rivale. Statisticamente è provato che la gelosia sessuale è più forte negli uomini mentre quella emotiva più nelle donne. La ragione si può spiegare facilmente: dal punto di vista evoluzionistico, per un uomo l’eventualità che la donna faccia sesso con un altro implica il rischio che i suoi figli non siano nostri e che stessimo crescendo i figli di qualcun altro, togliendo forze all’importanza di avere figli nostri; per una donna, invece, l’esistenza di un rapporto sentimentale tra il suo uomo e un’altra mette a rischio la presenza e le cure che l’uomo dà alla famiglia e ai figli, evoluzionisticamente la vera ragione per cui la donna ha una relazione stabile con un uomo.

Come gestire la gelosia

Come ogni sensazione forte, la gelosia può essere difficile da gestire. Per questo è molto utile tenere presenti questi suggerimenti pratici:

  • Calmarsi e non agire in preda alle emozioni: la forza della gelosia può essere distruttiva e creare conflitti duri, non costruttivi. È opportuno dunque non agire immediatamente. Allo stesso tempo, è importante accettare l’esistenza di tale sensazione come qualcosa di naturale e provare a ridimensionarla in termini più facili da esternare. Non sarà un problema che saremo in grado di risolvere da soli, parlare al partner sarà un passo necessario, dunque è meglio se accettiamo la presenza della gelosia nella nostra vita. Anche se significa inevitabilmente ammettere che c’è qualcosa che va oltre il nostro controllo. In amore è del tutto naturale.
  • Parlarne col nostro partner: se rientra nei livelli accettabili, condividere la nostra gelosia col nostro partner è un’azione positiva. In questo modo mostreremo apertamente qualcosa che ci fa soffrire, che rappresenta una nostra debolezza, e chiederemo aiuto al nostro partner per superarla. In un rapporto sano, l’intenzione comune di preservare la solidità della relazione dovrebbe essere fuor di dubbio, quindi discuterne aiuta a trovare la soluzione o eliminare la causa della gelosia. Non dimentichiamo di ricordare al nostro partner che ci teniamo a lui/lei e che questa è una sensazione fuori dal nostro controllo. Chiediamo aiuto a lui/lei su come superarla.
  • Lavoriamo sulla fiducia: se siamo gelosi, c’è inevitabilmente una mancanza di stima verso il nostro ruolo nella relazione e verso quello del nostro partner. È dunque una buona occasione per fare un punto, capire se c’è qualcosa dentro noi stessi che ci fa sentire insicuri e se qualcosa nel rapporto con l’altra persona ci fa star male. Nella maggior parte dei casi, una sana comunicazione può risolvere il problema. Nei casi più gravi, è utile parlarne a una terza persona, come un terapista di coppia o un life coach.

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