#Sanremo2019: tutti i tweet più divertenti di questa edizione

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Anche quest’anno la Settimana Santa di Sanremo è arrivata, con tutte le sue canzoni e le pessime abitudini che adottiamo per riuscire a seguirla: poche ore di sonno, molte discussioni sul web, il piglio del critico musicale e di quello televisivo anche da parte di chi solitamente non si intende né dell’una né dell’altra cosa. È una tradizione e, anche se ce ne lamentiamo, non possiamo rinunciarci.

Come ogni evento che si rispetti, anche il festivàl (come direbbe Mike Bongiorno) ha la sua Tweet-cronaca, vale a dire la condivisione di opinioni e idee su Twitter durante tutta la durata dello spettacolo. Ogni trasmissione che si rispetti merita una Tweet-cronaca, è una tacita regola del web che nessuno si sente di mettere in discussione.

Ecco, dunque, cos’ha scritto il popolo di Twitter durante la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo.


Prima serata

Ore 21:05. Se il buongiorno si vede dal mattino, questo festival non ha avuto un inizio splendente.

Come abbiamo potuto ben imparare l’anno scorso, il Divino Claudio, prima dittatore e poi dirottatore artistico, si compiace della sua bella e corposa discografia, al punto da farne una questione personale.

Ma Baglioni non solo impegnato a Sanremo: deve anche salvare la Terra di mezzo, perciò cerca di ottimizzare i tempi eclissandosi momentaneamente da una parte e ricomparendo dopo un po’.

Alle 21:30 si esibisce Loredana Berté e la curiosità dei telespettatori sale. Una domanda aleggia nell’aria:

E forse c’è anche la risposta:

In merito all’altra grande big dell’edizione, Patty Pravo, tra un problema tecnico e l’altro da cui si è divincolata con un perentorio “Ma sono venuta a fare una passeggiata o a cantare?”, avremmo voluto che replicasse un suo cavallo di battaglia: augurare un buon anno sbagliato!

E sempre riguardo la nostra eterea e sempre meravigliosa Nicoletta Strambelli, ecco il parere dalla zia d’Italia, Cristiano Malgioglio:

Grande preoccupazione in sala (ma soprattutto a casa) per l’assenza dell’uomo che per noi È Sanremo, colui che per anni ha diretto l’orchestra ad ogni festival e senza la cui barba saremmo perduti. Beppe Vessicchio, quest’anno, non è stato chiamato, ma nel nostro cuore – anche in quello della redazione di Open, il nuovo giornale online di Enrico Mentana – c’è sempre posto per lui.

Ma procediamo per vedere altri momenti salienti della serata, tra cui: il momento nostalgia che unisce Motta e Il Volo in un solo immenso trio, Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici,

Claudio Baglioni e Virginia Raffaele che fanno la dab,

l’impeccabile senso dello stile di Claudio Bisio ispirato da un uomo che in fatto di cerimonie ne sapeva,

il momento autarchico in cui la Fiat Panda è stata elevata ad auto superiore rispetto alla Rolls Royce di Achille Lauro

lo sconforto dell’una di notte

e, infine, come dimenticare la più grande scoperta di Sanremo, la signora Rosa Trio che l’anno scorso in un’ora ha aumentato i propri followers su Instagram di 20mila in appena un’ora.

E con questo si chiudeva la prima serata…


Seconda serata

La seconda serata del Festival di Sanremo si apre con il Verbo di Heather Parisi, che direttamente da Hong Kong fa sapere che

La storica e immancabile scalinata in centro al palco, però, è motivo di forte preoccupazione: l’idea che nelle prossime serate Claudio Baglioni possa presentarsi tutto elegante ma con il gesso alla gamba ci rende inquieti.

E mentre il dirottatore artistico propone il brano Noi no (che ieri sera aveva il sapore dolce della frecciatina nei confronti di chi gli aveva consigliato Canta che ti passa, e allora diciamo pure che il nostro Divino Claudio non è andato per il sottile), ci immaginiamo uno scenario di un futuro nemmeno poi così lontano

La serata procede più svelta di martedì, ma ci rendiamo conto di una strana somiglianza…

E di un’altra ancora…

Ad un certo punto, però, arriva il nostro unico e solo salvatore, l’Uomo Sanremo.

Che vorremmo in gara per poterlo far vincere.

Quando viene il momento di Marco Mengoni noi tutti, parafrasando un film di Troisi, pensiamo sia Tom Walker e invece è Luca Giurato

Il problema tecnico prima dell’esibizione di Patty Pravo e Briga martedì sera? Nella conferenza stampa del giorno dopo si rivela che il pianista è dovuto andare in bagno, perciò riteniamo educato informarci sulla sua salute.

Piccolo momento colto in cui Virginia Raffaele propone una personale e sconclusionata versione dell’Habanera dalla Carmen di Bizet. E per chi non sapesse di cosa tratta l’opera? Nessun problema, Twitter rimedia a tutto!

Le dodici canzoni in gara terminano prima della mezzanotte, come si riempie ancora un’ora di trasmissione?

Dopo un’infinità di tempo e siparietti comici che non fanno ridere, ecco che si siede al piano l’uomo più riccio della musica italiana che amiamo così tanto da volerlo sempre con noi

E se durante il duetto con Baglioni ci sono dei problemi di attacco e di testo, Cocciante si prende la propria rivincita subito dopo

Il fatto, poi, che fosse già più di mezzanotte e mezza è del tutto relativo: “Margherita è Margherita” e si canta fortissimo a qualsiasi ora.


La terza serata

La terza puntata comincia con un potenziale caso diplomatico: Baglioni canta Viva l’Inghilterra con una coreografia a tema Scozia. Ci piace rischiare, insomma.

Al momento del primo ospite, Antonello Venditti, ci sorge spontanea una domanda:

mentre durante l’esibizione di Alessandra Amoroso abbiamo una richiesta (come si fa ai matrimoni, in pratica):

Tra un cantante in gara e una gag, riflettiamo su una grande verità degli ultimi due festival…

All’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, ci troviamo catapultati nel primo grande, epico, indimenticabile momento migliore della serata. Ornella Vanoni appare in tutto il rosso dei capelli e dell’abito, dimostrando che il prossimo Sanremo le spetta di diritto in qualità di qualsiasi cosa, basta che ci sia.

L’ex cantante della mala ci tiene a sottolineare che è “venuta a gratis”, solo per Virginia

per poi introdurci in un breve attimo di autogestione in cui si ribella al fatto che i cantanti in gara non possano interagire con i conduttori prima dell’esibizione e va a salutare la sua amica Patty Pravo

Immaginiamo per un momento come possa essersi formato il duo Pravo-Briga, al punto da rendere la storia degna di un film noir

E poi concedetemi un momento di autocitazionismo fastidioso, ma ho rivelato una verità scomoda e Twitter è rimasto sconvolto

Con l’arrivo di Rovazzi il festival cambia volto, regalandoci il secondo memorabile momento della serata

E l’epicità della reminiscenza di Sanremo ’92 si spreca

Si conclude poi tutto con il bel tributo di Serena Rossi e Claudio Baglioni a Mia Martini, per ricordarci che da noi le cantanti si apprezzano davvero a livello universale soltanto quando non ci sono più.


Quarta serata

La quarta serata comincia con la consapevolezza del fatto che sarà lunga e difficile sia per noi

Che per Baglioni…

Ma anche per le prime file non si prospetta una passeggiata di salute

Primo ospite Ligabue, e l’orchestra non se la passa benissimo. Povera.

L’impatto di Ornella Vanoni è stato tale da dover far ripetere il momento a Virginia e Patty

Su Enrico Ruggeri ci siamo sentiti tutti groupies:

Ogni tanto è bello ricordarsi che siamo su una barca che affonda lentamente.

Qui l’abbiamo vissuta malissimo (al pari dei fischi finali per Motta e Nada): se non hai voglia di stare lì, nessuno ti obbliga ad accettare.

A quell’ora abbiamo iniziato a provare le stesse emozioni dei violinisti del Titanic che suonavano mentre la nave colava a picco.

Poi Baglioni è sparito per tantissimo tempo, crediamo si sia offeso per non poter partecipare ai 24 duetti…

Immaginarsi Manuel Agnelli vestito di rosa con un cagnolino in braccio fa un po’ impressione ma apre anche nuovi spiragli di surrealismo:

La meritiamo di diritto.

Siamo ormai nel cuore della notte, tutti così distrutti da accettare che il Divino si mostri in tutta la sua Divinità.


Quinta serata

L’ultima serata della Settimana Santa inizia, ma non tutti sono subito pronti davanti alla tv

Quando Baglioni apre la puntata ci sembra che si sia un momento confuso con l’outfit total white e abbia cambiato mestiere

La quinta serata serve anche per fare un inventario delle nostre vite durante la sessantanovesima edizione che potremmo riassumere così:


Joe Bastianich anche ieri ha scatenato una piccola polemica su Twitter, #jesuislasignoradietro

Commento tecnico di un grande attore per smorzare la tensione

E ci teniamo anche noi a mettere i puntini sulle i

I duetti di Baglioni passano alla storia come sport estremi

Poi c’è Patty, che sempre sulla scorta dell’insegnamento massimo della sua amica Ornella, fa un po’ quello che vuole


Il mistero della borsetta di Loredana ci teneva svegli di notte: a confronto quelli di Fatima sono semplici indovinelli

Sempre per la serie “Duetti estremi”

Uno sguardo veloce tra le prime file ed eccola là, la Zia Mara Venier in tutto il suo completo verde smeraldo paillettato

La durata delle finali di Sanremo mette sempre alla prova le nostre capacità psicofisiche e di valutazione delle canzoni

Tra i tre conduttori Claudio Bisio è stato (a torto o a ragione) il più criticato, eppure ci ha regalato preziosissimi memes

Ecco dove lo avevamo già visto!

Chiuderei questa tweet-cronaca così, senza aggiungere altro.

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