I migliori film da vedere ad Halloween

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Non importa come si decida di trascorrerla, se da soli o in compagnia: la notte di Halloween è sempre il momento migliore per guardare un film di paura, magari creando la giusta atmosfera in casa con l’aiuto di qualche addobbo a tema e con la giusta colonna sonora per accompagnare il resto della serata. Se per i travestimenti, gli addobbi e gli eventuali scherzi da fare agli amici il consiglio migliore è quello di essere sempre il più fantasiosi possibile, la scelta del film perfetto per accompagnare la serata può essere piuttosto complicata: c’è chi preferisce i film più spaventosi, chi quelli più divertenti, chi quelli inquietanti e chi, semplicemente, rimarrà indifferente di fronte ad ogni possibile scelta. Ecco quindi una piccola selezione in ordine sparso di film dell’orrore da cui prendere ispirazione per passare una piacevole serata a base di brividi e divertimento.


Ammazzavampiri 

Avete visto e rivisto le prime due stagioni di Stranger Things fino a non divertirvi più? Forse è il caso di recuperare questo film che, a differenza della nota serie Netflix, proviene realmente dai gloriosi anni ottanta e contiene l’essenza di tutti i pregi e difetti del cinema di quel decennio. Scritto e diretto dal grande Tom Holland, tre anni prima dell’indimenticabile La Bambola Assassina, Ammazzavampiri (Fright Night in originale) ruba la sua premessa iniziale da La finestra sul cortile per raccontarci la storia di Charley, un adolescente un po’ nerd che, spiando dalla finestra di camera sua, si rende conto che il nuovo vicino di casa ha abitudini decisamente particolari. Sarà forse un vampiro? Con un grande sfoggio di ottimi effetti speciali artigianali e accompagnato da una locandina semplicemente bellissima, Ammazzavampiri è il titolo imperdibile per gli appassionati più nostalgici. Esiste un remake del 2011 da evitare, quello sì, come il morso di un vampiro.


Cimitero Vivente (Pet Sematary) 

Per tutti gli amanti dei classici di Stephen King questo film è una tappa obbligatoria: meno noto rispetto a produzioni di più alto livello come Shining o il più recente It, Cimitero Vivente è diventato col passare del tempo uno degli horror più amati degli anni ottanta, giunti ormai al termine. La regista Mary Lambert riesce a catturare alla perfezione le atmosfere kinghiane in questo film che racconta la storia terrificante di una famiglia sconvolta da una serie di tragedie e di un cimitero in grado di riportare in vita i defunti. Ricco di scene in grado di impressionare ancora oggi (due su tutte, il cadavere rianimato di Victor Pascow ed il flashback sulla fine di Zelda, sorella della protagonista), Cimitero Vivente è il classico perfetto per chi è in cerca di una storia ricca di tensione e di atmosfere opprimenti.


Babadook 

Uno dei migliori horror del decennio, una storia profonda e ricca di significati che riesce ad andare oltre i confini del genere. Incubo e realtà si fondono alla perfezione in questa storia che parla di una madre vedova deve occuparsi della comparsa di problemi comportamentali nel figlio, quando un misterioso libro apparso dal nulla sembra scatenare intorno a loro la presenza di un terrificante mostro intenzionato a perseguitarli. Al suo debutto come regista, Jannifer Kent consegna un film che non sembra affatto un’opera prima: la gestione della suspense unita all’uso delle luci e del buio richiama esplicitamente il cinema del mai troppo rimpianto Mario Bava, in questo non-horror che riesce a creare una tensione altissima senza mostrare quasi mai una goccia di sangue. Un instant classic ideale per chi è in cerca di un horror che riesca a funzionare molto bene anche sul piano psicologico, oltre che su quello della paura.


Re-Animator 

Questo film è per gli stomaci forti. Pilastro del new horror e dello splatter, Re-Animator, tratto da un racconto di H. P. Lovecraft, è la prima collaborazione cinematografica tra Stuart Gordon (regista) e Brian Yuzna (produttore), che scrivono la sceneggiatura portando la vicenda in epoca contemporanea e inseriscono nel film tutto quello che il cinema di oggi non riesce più a mostrare, compresa una testa mozzata che lecca il corpo di una ragazza nuda. Herbert West (Jeffrey Combs) è un mad doctor che ha scoperto un siero capace di rianimare i cadaveri: quanto tempo ci vorrà prima che la situazione gli sfugga definitivamente di mano? Grazie ad un ottimo lavoro di make up il film, uscito nel 1985, non sembra invecchiato (quasi) per niente e garantisce un’ora e mezza di puro spettacolo pieno di riferimenti al cinema classico, a partire da una colonna sonora che riprende spudoratamente il tema composto da Bernard Hermann per Psyco.


The Orphanage 

Negli ultimi anni il cinema spagnolo ha saputo regalare agli amanti dell’horror alcune perle davvero notevoli, come questo ottimo film prodotto nientemeno che da Guillermo Del Toro. L’esordiente J. A. Bayona, prima di rovinare una carriera promettente con il seguito di Jurassic World, mette in scena la storia di Laura, una donna che vuole trasformare l’ex orfanotrofio in cui ha passato l’infanzia in una casa famiglia, ma che dovrà fare i conti con una presenza inquietante che si nasconde tra quelle mura e che potrebbe aver rapito suo figlio Simòn. Per chi ama i film di fantasmi questo è un titolo assolutamente interessante: grande cast (appare anche Geraldine Chaplin), suspense sempre ad ottimi livelli e un tono di fondo malsano al punto giusto


Creepshow 

George A. Romero è stato forse il più grande autore che l’horror americano abbia avuto: ogni suo film merita più di una visione e, naturalmente, Creepshow non fa eccezione: tratto dalla nota serie a fumetti de I racconti della cripta e sceneggiato insieme a Stephen King (che si ritaglia un ruolo da attore protagonista nel secondo frammento) Creepshow è un coloratissimo horror diviso in cinque episodi, sempre sopra le righe, che farà impazzire gli amanti del vintage. C’è n’è per tutti i gusti: zombie, fantasmi, alieni, riti voodoo, mostri sanguinari e… invasioni di scarafaggi. La tensione non cala mai e, anzi, la qualità migliora di episodio in episodio fino ad un finale davvero splendido. Il titolo perfetto per chi ama l’horror, i fumetti, gli anni ottanta e il lavoro dei grandi maestri che hanno reso questo genere indimenticabile


Insidious 

Dopo il trionfo di Paranormal Activity, il produttore Jason Blum capisce che il cinema horror è ancora in grado di terrorizzare gli spettatori coi fondamentali del genere e con un budget quasi inesistente: tutto quello che serve è un’ambientazione minimale e tante idee fresche in cabina di regia. Per realizzare il film, Blum chiama alla regia James Wan e lo riporta ai fasti di Saw con un sottogenere completamente diverso: questa volta il tema è quello della casa infestata e Wan confeziona un classico dei nostri giorni, che darà vita a uno dei franchise più redditizi degli ultimi anni e gli aprirà le porte per la serie di The Conjuring, nella quale riprenderà il protagonista Patrick Wilson. Da recuperare assolutamente nel caso lo si fosse perso.


Drag Me to Hell 

I migliori film di Sam Raimi sono sempre “giocattoli” estremamente divertenti: Drag Me to Hell in questo caso è un giro sulle montagne russe con annesso tunnel degli orrori, in cui durante i suoi novanta minuti non c’è tempo per riprendere fiato. In questa commedia horror ideale per chi preferisce il divertimento all’angoscia non manca proprio nulla, da una vecchia strega dall’aspetto veramente ripugnante fino ad un finale riuscitissimo. Chi è amante delle seconde letture potrà trovare inoltre una bella metafora della crudeltà del capitalismo, che però non appesantisce mai il ritmo indiavolato di questo folle film. Da vedere rigorosamente col volume del televisore al massimo e le luci spente: sono garantiti tantissimi salti sulla poltrona e risate continue.


Slither 

Prima di raggiungere la fama mondiale grazie ai Guardiani della Galassia in casa Marvel, James Gunn era la personalità più punk di Hollywood: dopo essersi fatto le ossa in casa Troma con una serie di progetti deliranti e dopo aver lavorato alle sceneggiature di alcuni dei film più brutti dei primi anni duemila, Gunn esordisce alla regia nel 2006 con questa commedia splatter e politicamente scorretta, che contiene già tutti i punti di forza del suo autore. Una meteora si schianta in un bosco nei pressi della cittadina di Wheelsy e il parassita disgustoso che la abita infetta un uomo (Michael Rooker, futuro Yondu nella saga dei Guardiani), trasformandolo in un viscido mostro pronto a fare una carneficina in città. Anche questo film non è adatto a chi è particolarmente debole di stomaco, ma chi ha amato le commedie splatter più estreme degli anni ottanta e novanta si sentirà subito a casa.


Hocus Pocus 

Toni decisamente più leggeri invece per questa commedia fantasy targata Disney, che è stata il primo horror di un’intera generazione di bambini negli anni novanta. Hocus Pocus è la storia di tre streghe (tra cui Bette Midler e Sarah Jessica Parker) condannate alla forca duecento anni prima e riportate in vita per gioco, durante la notte di Halloween, da un adolescente vergine appena giunto nella città di Salem e ignaro della loro reale pericolosità. Tante risate e una splendida performance di Bette Midler che canta I put a spell on you in una discoteca prima di lanciare un vero incantesimo sui presenti. Il film perfetto per chi vuole coniugare i toni e le risate da classico Disney con una storia di streghe, fantasmi, zombie e gatti neri parlanti. Oggi è presente sul catalogo italiano di Netflix e vale la pena riscoprirlo.


Coraline 

Dall’unione tra un romanzo di Neil Gaiman e l’animazione di Henry Selick non poteva che nascere qualcosa di speciale e Coraline ne è la conferma: realizzato in stop motion, questo particolarissimo film sembra rivolgersi maggiormente agli adulti che ad un pubblico di bambini, dato che storia e atmosfera sono inquietanti come raramente si era visto nel genere. Coraline è una ragazzina che si è appena trasferita con la famiglia in una casa nuova, dentro la quale scoprirà un portale che la conduce in una dimensione parallela che sembra molto più bella di quella reale ma che in realtà nasconde un segreto. Realizzato con una tecnica impeccabile e dotato di un ritmo unico, Coraline è senza dubbio uno tra i migliori prodotti d’animazione degli ultimi dieci anni, ideale per la Notte delle Streghe.


La Cosa 

Non c’è classifica horror senza John Carpenter, sarebbe impossibile. Con La Cosa Carpenter riesce a sfatare due miti in un colpo solo: dimostra che è possibile realizzare un remake nettamente migliore del film di provenienza, anche se classico (in questo caso La Cosa da un altro mondo di Howard Hawks) e che gli alieni feroci possono ancora terrorizzare il pubblico, anche dopo che Alien (uscito tre anni prima) sembrava aver esaurito il potenziale del tema. Ambientato in uno dei set più claustrofobici mai visti, il film di Carpenter racconta la storia di un gruppo di ricercatori in Antartide alle prese con un alieno in grado e di mutare forma e prendere le sembianze di chiunque. Le scene splatter (con effetti speciali ad opera di un grandioso Rob Bottin) sono abbondanti e spaventose, ma il grosso della paura deriva tutto dalla tensione che il Master of Horror riesce a costruire, rendendo alcuni momenti del film ansiogeni come poche volte si è visto. Per chi vuole passare una notte di Halloween con la paura dell’ignoto è davvero difficile consigliare qualcosa di meglio


Il Mistero di Sleepy Hollow 

Atmosfere plumbee e lugubri in questo fantasy gotico dalle tinte oscure firmato con grande stile da Tim Burton e basato sulla popolare leggenda del cavaliere della valle addormentata. Il cadavere decapitato di un cavaliere sanguinario si risveglia e comincia a mietere vittime in un paesino dell’America di fine ‘700: il detective Ichabold Crane (l’immancabile Johnny Depp), scettico e illuminista, viene inviato da New York a fare luce sul mistero e dovrà presto fare i conti con una sconvolgente realtà che supera i suoi incubi peggiori. Il film con cui Burton chiude gli anni novanta è anche la sua opera più inquietante, ricca di omaggi alla tradizione gotica del cinema italiano e con una fotografia che spegne i colori per trasportarci fin da subito in una dimensione da incubo: un film ottimo per chi vuole avvicinarsi all’horror per la prima volta e intende partire per gradi senza però rinunciare alla tensione.

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