Cultural Weaves: arriva in Puglia il Locus Festival 2018

Cultural weaves: questo è il claim della quattordicesima edizione del Locus Festival, che dopo aver portato nei passati anni nel borgo e nelle contrade di Locorotondo (in provincia di Bari) artisti del calibro di Dj Premiere, Snarky Puppy, Robert Glasper, Bonobo, David Byrne e Kamasi Washington (giusto per dirne alcuni), quest’anno è deciso ad affermarsi definitivamente come uno dei più interessanti festival musicali e culturali del nostro paese. Cultural weaves, dunque apertura ai più svariati intrecci culturali che formano le musiche popolari contemporanee, e infatti mai come quest’anno il festival sembra aprirsi a ogni tipo di influenza, passando dai nostrani Baustelle alla fusione di garage e jazz del londinese Kamaal Williams (a.k.a Henry Wu).

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Il Festival verrà aperto il 7 luglio dagli R+R=NOW di Robert Glasper e sarà chiuso l’11 agosto da Floating Points: tra queste due date il meraviglioso borgo pugliese di Locorotondo (conosciuto ai più per i caratteristici trulli) sarà animato da concerti e iniziative culturali di ogni genere, che noi di Auralcrave saremo pronti a raccontarvi. Tra gli artisti di punta di questa edizione ci saranno sicuramente i già citati Baustelle, che col loro nuovo album L’amore e la violenza vol. 2 sembrano aver trovato la loro definitiva maturazione artistica, certificata anche da una nuovissima (a livello quantitativo) vena creativa (L’amore e la violenza vol 1 è soltanto del 2017). Il meglio dell’alternative rock nazionale, dunque, ma anche degli importanti rappresentanti dell’hip hop e del pop contemporaneo: rispettivamente Ghemon e Cosmo, due artisti in sempre più rapida ascesa, sono pronti a far ballare col loro inconfondibile stile la Valle d’Itria.

Come detto però il claim di quest’edizione è Cultural waves, dunque è impossibile pensare a un Locus Festival senza artisti internazionali: ce ne sarà davvero per tutti i gusti, tra musica black, folk, jazz ed elettronica. Forse proprio nel panorama jazz più che negli altri il Locus è riuscito a diventare negli ultimi anni una vera e propria istituzione. Quest’anno l’offerta non vuole essere certo di minore qualità, per questo ci saranno artisti del calibro di Kamaal Williams (che col suo personalissimo stile metropolitano unisce jazz, broken beat e garage), Moses Sumney (che possiamo definire un cantautore sperimentale che spazia dal soul all’elettronica) e R+R=NOW. Ecco su questi ultimi forse è consigliabile soffermarsi qualche secondo: parliamo di una vera e propria superband messa insieme da Robert Glasper (e che mette su uno stesso palco Terrence Martin, Christian Scott, Dennis Hodge, Justin Tyson e Taylor McFerrin), in grado di attraversare praticamente tutte le sonorità della musica black, fra jazz, blues, soul R & B ed hip hop.

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Henry Wu, in arte Kamaal Williams

Non solo jazz, però, ma anche tanta elettronica di qualità: stiamo parlando di James Holden (che nel suo percorso musicale unisce i suoi sintetizzatori costruiti a fiati e percussioni live), di Floating Points (alias Sam Shepard, già presente nell’edizione 2016 del festival) e dei Go Go Penguin (trio definibile elettronico/acustico proveniente da quella Manchester che è sempre una garanzia di innovazione).

Tra tutti questi artisti poi, forse una menzione a parte merita il poli-strumentista e compositore brasiliano Rodrigo Amarante, noto ai più per aver composto il tema della fortunatissima serie originale Netflix Narcos, che nel corso della sua carriera ha collaborato con i più grandi esponenti della musica brasiliana, da Gilberto Gil a Marisa Monte (tra l’altro, è stato inserito da Rolling Stone tra i 100 migliori musicisti brasiliani di sempre).

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Rodrigo Amarante

Mai come quest’anno forse però il Locus Festival non è solo sinonimo di musica: in quest’ambito rientrano le due iniziative XL Comics e Locus Focus. La mostra XL Comics, visitabile dal 21 luglio al 12 agosto, ospiterà il meglio di quanto offerto dalla sezione dedicata ai fumetti del magazine La Repubblica XL; mentre il Locus Focus sarà un’occasione per incontrare i musicisti che si esibiranno durante il festival (e non solo). Nell’ambito del focus Nicola Gaeta, Enzo Mansueto e Vittorio Bongiorno guideranno gli incontri con musicisti (Francesco Bianconi dei Baustelle, R+R=NOW e Moses Sumney) e con alcune delle personalità di spicco della critica musicale internazionale, tra cui: Simon Reynolds (autore del celebre Post Punk) Michael Zadoorian (In viaggio contromano) e Geoff Dyer (Natura morta con custodia di sax).

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La bellissima Locorotondo, sede del festival

Il Locus Festival si terrà dal 7 luglio all’11 agosto a Locorotondo, pronto ad accogliervi con un mix di musica, cultura, borghi e paesaggi mozzafiato (e diciamocelo, anche con qualche prodotto tipico di enogastronomia locale), a cui sembra davvero difficile resistere.

Locus Festival – il sito ufficiale

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Testo: Mattia Bonasia

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