Quando Chuck Berry spiegava il rock’n’roll a Keith Richards

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Con la morte di Chuck Berry, avvenuta nella serata di sabato 18 Marzo e amaramente comunicata su Facebook dal dipartimento di polizia della contea di Saint Charles, saranno molte le appassionate celebrazioni che vedrete nel web, da parte dei magazine specializzati, con l’obiettivo di celebrare la figura che più di tutte ha definito il rock’n’roll, a partire dagli anni ’50. Ed è giusto così. Sacrosanto, soprattutto per far conoscere alle nuove generazioni una delle figure storiche di maggior rilievo nel rock.

Una delle cose che meglio fanno capire il carattere di Chuck Berry, però, risale in realtà al 1987: è il film Hail! Hail! Rock’n’Roll di Taylor Hackford, un documentario focalizzato su due concerti del 1986 in cui Chuck Berry si era esibito con una serie di personaggi illustri come Keith Richards, Eric Clapton, Bobby Keys, Linda Ronstadt e tanti altri. Uno spezzone del film è nel video che trovate qui sotto, che mostra il perfezionismo di Chuck Berry, noto per essere uno con cui non era facile lavorare.

Nel video Keith Richards si propone a Chuck per interpretare la sua hit Carol come chitarra principale, e Chuck inizialmente si trova d’accordo. Come si vede già dai primi secondi del video, però, l’esecuzione di Keith Richards non lo lascia soddisfatto e finisce per costringerlo a interromperlo più volte, spiegandogli in dettaglio come dovevano essere eseguite tutte le parti del riff. Alla fine Chuck Berry prende il controllo del gruppo e porta l’esecuzione a termine come elemento principale.

Il film è una grandiosa testimonianza che è rimasta nel tempo e, tra le altre cose, lascia trasparire il rancore che ancora in quegli anni Chuck Berry aveva nei confronti di Keith Richards, per aver fondato la carriera dei Rolling Stones sui suoi riff rubati. Il rancore era dovuto al fatto che i Rolling Stones e altre band inglesi avevano fatto una fortuna mentre Chuck Berry, nonostante fosse ancora attivo, non ne aveva ricevuto lo stesso tipo di riconoscimento. Si dice che non li ha mai perdonati. E chissà, magari il momento in cui il mondo darà a Chuck Berry il tributo che merita sarà proprio adesso. Lui osserverà dal paradiso del rock’n’roll. Chissà come la prenderà.

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