La vera storia dei Gorillaz

Esistono tante storie che precedono la fama dei Gorillaz. Alcune dai contorni reali, che sostengono che i Gorillaz siano una band virtuale fondata dal leader dei Blur Damon Albarn e il disegnatore Jamie Hewlett, nata da un’idea folle mentre i due stavano guardando Mtv. Altre più leggendarie ed eccitanti, che raccontano di come Murdoc, 2-D, Russel e Noodle si conobbero e misero insieme una band che ebbe subito un successo globale, tra disavventure, viaggi e individui oscuri da combattere. Noi oggi vogliamo raccontarvi la leggenda. Perché la realtà sarà forse onesta e inoppugnabile, ma spesso toglie poesia alle cose. La storia fantastica, invece, è quella che si trova sulla pagina Wikia dedicata ai Gorillaz, ed è scritta proprio da loro. La trovate qui sotto, in tutta la sua rocambolesca evoluzione. Sta a voi decidere a quale credere, ma su quale sia la più entusiasmante non c’è ombra di dubbio.


1998-2002: la formazione e l’album Gorillaz

La storia dei Gorillaz ha inizio il 15 agosto 1997. Stu-Pot era un appassionato di tastiere con una leggera deficienza mentale, dipendente part-time allo Zio Norm Organ Emporium. Il teppista satanista Murdoc Niccals decise di irrompere nell’emporio per procurarsi dei sintetizzatori, mediante i quali avrebbe fondato una band musicale “da piani alti delle classifiche“. Quel che accadde, però, è che Murdoc fece irruzione nel locale alla guida della sua Vauxhall Astra e cascò dritto sulla testa di Stu-Pot, danneggiando in modo permanente il suo occhio sinistro e provocandogli uno stato catatonico.

Murdoc venne condannato a “30.000 ore di servizio alla comunità, più 10 ore a settimana prendendosi cura di Stu-Pot“. Non molto tempo dopo, Murdoc ferì di nuovo Stu-Pot in un incidente d’auto nel parcheggio della Tesco di Nottingham, quando tentò un testacoda per fare impressione su alcune ragazze. Durante la rotazione iniziale, Stu-Pot sfondò il parabrezza e atterrò di faccia su un cordolo. Ciò danneggiò in modo permanente il suo occhio destro, ma lo rianimò di colpo dal coma. A quel punto, Murdoc decise di assumere l’appena recuperato Stu-Pot (anche se ancora mentalmente deficiente) come tastierista e cantante per il suo gruppo, ribattezzandolo 2-D, per il paio di bernoccoli (“Dents” in inglese) che aveva in testa a causa degli incidenti.

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Nel settembre del 1998, Murdoc acquistò i Kong Studios, uno studio infestato con una storia piuttosto oscura, situato in cima ad una collina, proprio tra un cimitero fatiscente e la discarica in Districtshire, Essex.

Murdoc trovò poi un batterista per il gruppo in un negozio di dischi di Soho: l’immigrato afro-americano Russel Hobbs. Russel era un borghese nativo di New York ed è stato profondamente turbato da giovane. Fu espulso da una costosa scuola privata perché soffriva di possessione demoniaca. Il trauma di tale possessione gli aveva provocato un coma lungo quattro anni, da cui Russel si era risvegliato solo dopo un elaborato esorcismo. Dopo il suo recupero, Russel cominciò a frequentare la Brooklyn High School, dove entrò subito in contatto con un gruppo di rapper, dj e musicisti di strada. Come dichiara lui stesso, “l’hip-hop ha salvato la sua anima“.

Ma il sollievo non durò a lungo. Una notte, tutti i nuovi amici di Russel furono improvvisamente freddati durante una sparatoria. Russel, l’unico sopravvissuto, divenne subito lo spazio in cui presero dimora gli spiriti di tutti i suoi amici uccisi, il più importante dei quali era il fantasma blu dalla rima facile, Del. Con cotanto talento latente nel proprio corpo, Russel acquisì un’incredibile abilità musicale alla batteria e nel rap, più un preoccupante effetto collaterale: i suoi occhi brillavano di un bianco spettrale. Dopo questa nuova e violenta svolta degli eventi, la famiglia di Russel decise di spedirlo in Inghilterra nella speranza che questo lo aiutasse a guarire dai suoi traumi – non sapendo di averlo così condotto ad incrociare le aspirazioni da superstar di Murdoc, e tutti gli eccessi che ne sarebbero conseguiti.

A quel punto, tutto ciò di cui la band aveva bisogno era un chitarrista. La prima proposta fu la ragazza di 2-D, Paula Cracker, ma fu subito allontanata dopo che Russel scoprì lei e Murdoc mentre facevano sesso nei bagni dello studio. Disgustato da ciò, Russel ruppe il naso a Murdoc, provocandogli cinque nuove fratture. A quel punto, come molti gruppi britannici prima di loro, il trio mise un annuncio su NME. Proprio nel giorno in cui l’annuncio fu pubblicato, un container FedEx dal Giappone fu lasciato di fronte alla porta di casa loro, e ne saltò fuori una misteriosa ragazzina di 8 anni, sofferente di amnesia, con una Gibson Les Paul tra le mani. La ragazzina si presentò in un giapponese incomprensibile e partì con un “riff che metteva fine a tutti i riff“, che si concluse con un impressionante calcio di karate per aria. Poi, disse un’unica, sola parola in inglese, che divenne il suo moniker: “Noodle“.

Ora che la band era finalmente completa, fu deciso di cambiargli il nome in Gorillaz. La loro prima canzone fu intitolata Ghost Train ed fu registrata nei Kong Studios. Murdoc inviò una copia della canzone, alcune foto della band e un manifesto dritto a Mr. Whiffy Smithy, alla EMI.

Il 5 novembre 1998 i Gorillaz suonano dal vivo per la prima volta alla Camden Brown House, ma l’esibizione venne interrotta a causa di una rissa scoppiata durante la loro canzone Punk. A quel punto Mr. Whiffy Smiffy della EMI sparò diversi colpi di fucile per far disperdere la folla e farsi strada verso il palco, dove li fece rapidamente firmare per l’etichetta. I Gorillaz rilasciarono il loro primo EP Tomorrow Comes Today nel novembre 2000.

Il loro album di debutto, Gorillaz, fu rilasciato il 26 marzo 2001. Ne vennero estratti quattro singoli: Clint Eastwood, 19-2000, Rock the House e Tomorrow Comes Today. Poi iniziò un tour che toccò Inghilterra, Francia, Irlanda e Giappone, furono nominati a sei Brit Awards e inaugurarono un tour anche nel Nord America, fino a prendersi una pausa di sei mesi, nel 2002, a Los Angeles, dove cercarono di fare un film che raccontasse la loro storia. Nel frattempo, ad Halloween, i Kong Studios furono chiusi dalla polizia locale, in assenza del loro stesso proprietario, dopo che un uomo sconosciuto fu visto correre nudo, in preda a una crisi isterica, nelle paludi vicino allo studio. La polizia mentenne chiusa la zona, mentre studiavano gli strani eventi paranormali che accadevano intorno allo studio. Intanto, i Gorillaz trascorsero quel periodo a lavorare sul loro film, alloggiando in una grande casa in affitto sulle colline di Hollywood.

Ahimé, il film non vide mai la luce, in parte a causa dei party eccessivi, degli scontri e dei disaccordi con produttori e registi, più quello spiacevole episodio in cui Murdoc fu espulso dalla Playboy Mansion per aver rubato i posaceneri. I Gorillaz cercarono di fare il film, ma erano tutti troppo impegnati a drogarsi e uscire con celebrità varie. Murdoc aveva anche ottenuto di condurre uno show televisivo, ma lo sostituirono all’ultimo minuto. Quando Murdoc quasi uccise 2-D, capirono che era troppo e andarono ognuno per la loro strada, per una pausa di un anno e mezzo.


2003-2004: il periodo di pausa

2D torno a Eastbourne e si mise a lavorare al luna park del padre. Lì il suo ego ne ricevette una spinta significativa e lui ristabilì il contatto con la realtà, trovando finalmente le misure al suo ritrovato status di icona pop sulle donne. In quel periodo iniziò anche la sua amicizia con Shane Lynch dei Boyzone.

Russell rimase a Los Angeles, ma divenne sempre più ossessionato dal Triste Mietitore, che bandì Del dal suo corpo. Per fortuna, Russel incontrò Ike Turner, che gli offrì il santuario nel suo seminterrato per il suo periodo di recupero.

Murdoc si diresse in Messico puntando i bordelli di Tijuana e finì per essere arrestato per aver pagato con assegni scoperti. Trascorse il periodo in cella insieme al corvo Cortez e a due mafiosi messicani che più tardi lo avrebbero aiutato ad evadere.

Noodle tornò in Giappone in un proficuo tentativo di scoprire i segreti del suo passato, dopo aver sofferto di incubi e visioni durante il tour coi Gorillaz. In Giappone ritrovò i contatti col suo mentore, Mr. Kyuzo, e scoprì di essere parte di un progetto governativo segreto che puntava a costruire il soldato perfetto. Scoprì inoltre di saper parlare perfettamente l’inglese. Noodle era l’unica sopravvissuta dopo che il progetto fu scartato. Mr. Kyuzo fece tornare la memoria a Noodle usando le sole parole “Ocean Bacon” e la rispedì nuovamente in Inghilterra nella cassa FedEx.

Forte della sua nuova consapevolezza, Noodle fu la prima a tornare ai Kong Studios. Combatté e sconfisse l’oscurità, gli zombie e i mostri che infestavano l’edificio, istituì il concorso “Cerca Una Stella” e mise in piedi il processo che avrebbe ricostruito la band per registrare il loro nuovo album, Demon Days.


2004-2007: Demon Days

Con la band finalmente riunita, cominciarono le registrazioni di Demon Days, questa volta con l’aiuto del produttore Danger Mouse.

Demon Days fu rilasciato il 23 maggio 2005. Il primo singolo estratto dall’album fu Feel Good Inc. coi De La Soul ed entrò subito al secondo posto delle classifiche nel Regno Unito. Il secondo singolo, Dare con Shaun Ryder, divenne il loro primo singolo a finire primo in classifica.

Fu Noodle a scrivere l’album Demon Days. Per il video di Feel Good Inc. trovò che Murdoc si era preso troppo spazio, quindi decise di fare da sola il video di Dare e riprendere sé stessa. Trovava anche che i ragazzi stessero diventando un po’ stupidi. 2D e Russel la sentirono dal piano di sopra perché la musica era a un volume altissimo. Alla fine del video, Noodle giocò uno scherzo a Murdoc e entrò con la telecamera nella roulotte mentre lui stava dormendo.

Intorno al 2006, Noodle voleva prendersi una pausa dai Gorillaz. Aveva in programma di lasciare i Gorillaz subito dopo le riprese del video di El Manana riprese video. Il video fu girato il 7 marzo 2006, con Noodle nell’isola dei mulini a vento. A metà del video, l’isola venne abbattuta dai tirapiedi dell’Uomo Nero. L’isola sprofondò insieme a Noodle, ma lei afferrò un paracadute e fuggì. Russel e 2-D si misero alla sua ricerca, ma non la trovarono da nessuna parte. Il video andò in onda sul Canale 4 l’11 Marzo 2006.

Nel 2006, la voce di Noodle fu sentita da una radio nella stanza dei bottoni alle rovine dei Kong Studios. Murdoc cercò di attraversare le viscere dell’inferno per riportarla indietro, ma non ci riuscì. Questo tentativo di salvataggio si rivelò poi frutto di uno stato di incoscienza dovuto all’ubriachezza.


2008-2012: Plastic Beach e The Fall

Murdoc trascorse qualche anno in giro per il mondo. Nel 2008 iniziò ad essere a corto di soldi, quindi diede fuoco alle rovine dei Kong Studios, incassò il risarcimento dell’assicurazione, accusò del fuoco qualche bambino e lasciò il paese. Dichiarò anche che una delle ragioni del trasferimento era quella di scappare da una rete di mortali pirati sotterranei, identificati semplicemente come le “Nuvole Nere”, che volevano ucciderlo dopo il fallimento di uno dei loro ultimi affari.

Durante la ricerca del nuovo rifugio, Murdoc scoprì un’isola in mezzo al mare fatta interamente di rifiuti ammassati. Colorò l’isola di rosa brillante con lo spray e usò i soldi dell’assicurazione per costruire la nuova sede Gorillaz sulla parte superiore, rinominando l’isola Plastic Beach. Secondo il pellicano posto all’ingresso dell’edificio sul sito della band, Plastic Beach è il punto più lontano da qualsiasi altra superficie terrestre in tutto il mondo, e fu soprannominata “Point Nemo“. Dopo aver trovato l’isola, spedì una grande quantità di effetti personali della band su Plastic Beach, la loro nuova casa. Mentre era sull’isola, Murdoc iniziò la produzione del terzo album dei Gorillaz, Plastic Beach. Ma prima gli toccò rimettere insieme i suoi compagni di band.

Murdoc affermò di aver cercato di recuperare indizi di Noodle dalle macerie dei mulini a vento di El Manana, ma l’unica cosa che trovò fu un suo campione di DNA. In seguito usò il DNA per creare una versione cyborg violenta di Noodle, che gli facesse da guardia del corpo. Nel video di Stylo, Cyborg Noodle dimostra di essere abile nell’uso delle armi da fuoco, quasi facendo fuori un agente di polizia che era all’inseguimento di 2D e Murdoc mentre fuggivano verso Plastic Beach. Tuttavia, Noodle conferma di essere viva con la sua apparizione nei video di On Melancholy Hill e Eyes. L’artwork di Plastic Beach include anche una foto di Noodle malconcia e ferita con gli occhi nerissimi. Dal momento che un robot non può avere lividi, può aver senso che le foto siano della vera Noodle, non della versione cyborg (naturalmente ciò porta in primo piano la questione di che origine abbiano quei lividi agli occhi, ma questo potrà dirlo solo il tempo). Noodle è inseguita dai pirati in un modo simile a Murdoc, per ragioni sconosciute, e la nave da crociera sulla quale stava navigando è affondata da un attacco di bombardieri, lasciandola alla deriva in mare in una zattera di salvataggio.

2D fu addormentato col gas, rapito nel suo ritiro a Beruit e portato a Plastic Beach in una valigia (come mostrato nel video Plastic Beach 2D Ident). Lui crede che sia stato Murdoc a rapirlo; tuttavia, sembrerebbe che un nuovo personaggio, un demone che indossa una maschera antigas conosciuto come l’Uomo Nero, sia il suo sequestratore. L’Uomo Nero è l’incarnazione di tutti i mali del mondo e compare in diversi artwork, come 2D Ident, Stylo e lo storyboard di Rhinestone Eyes. Al momento 2D è trattenuto contro la sua stessa volontà a Plastic Beach da Murdoc, che lo costringe a contribuire alla realizzazione dei brani musicali.

All’inizio, poco si sapeva circa la sorte di Russell, dopo che Murdoc aveva sostanzialmente detto che era sparito dalla faccia della terra. Murdoc specifica che ha usato una drum machine costruita mettendo insieme tutte le attrezzature di Russel per le percussioni dell’album. Alla fine, apparve sul web il video Plastic Beach Russell Ident, che lo mostra tuffarsi già da un molo, in fondo all’oceano, in preda a una rabbia repressa a stento. Quando l’album arrivò e l’artwork fu pubblicata, Russel era raffigurato come un gigante; ora è alto come chiunque altro a Plastic Beach. La leggenda dice che dopo aver nuotato lungo tutto il mondo verso Plastic Beach, Russell aveva ingerito così tanti rifiuti tossici da trasformarsi in un gigante. Sulla strada per Plastic Beach, Russel trova Noodle riversa sulla spiaggia, la salva e insieme procedono a ricongiungersi con il resto della band.

Murdoc e 2D erano in viaggio per Plastic Beach via oceano in un 1969 Camaro SS (soprannominata “Stylo”). Vennero attaccati da Bruce Willis, alla guida di una 1968 El Camino. Cyborg Noodle venne neutralizzato con una pallottola in testa, e Willis aprì il fuoco sui due, risultando nell’inseguimento automobilistico che si vede nel video di Stylo. Murdoc li spinge fuori da una rupe in mare, e la macchina si trasformò in uno squalo a forma di sottomarino. L’intero inseguimento fu registrato sulla telecamera personale di Murdoc e le riprese sono state poi rilavorate per il singolo Stylo.

L’album Plastic Beach uscì il 3 marzo 2010. Murdoc, 2D e l’appena recuperato Cyborg Noodle, insieme a tutti i collaboratori di Plastic Beach, si fanno strada fino a Point Nemo, viaggiando fianco a fianco in una flotta di veicoli subacquei. All’arrivo, in una nebbia fittisisma, Murdoc scorge l’Uomo Nero e ordina alla sua guardia del corpo cyborg di aprire il fuoco. L’Uomo Nero fugge, diradando la nebbia e rivelando Plastic Beach.

Il 21 novembre, i Gorillaz pubblicano un nuovo singolo intitolato Doncamatic, con Daley. Il video musicale vede Daley pilotare da solo un sottomarino attraverso le profondità dell’oceano, verso Plastic Beach. Il singolo ha raggiunto la 37esima posizione delle classifiche nel Regno Unito.

Da ottobe a dicembre 2010 i Gorillaz partirono per il loro primo tour mondiale, “Fuga da Plastic Beach World Tour“. Purtroppo Murdoc, 2-D e Cyborg Noodle trascorrono l’intero tour chiusi nello spogliatoio, mentre la “live band” dei Gorillaz conquista il palco. Murdoc sospetta che quando rifiutò di vendere l’anima a Satana per il successo dei Gorillaz, alla fine relegò i veri Gorillaz fuori dagli show, lasciando tutta la gloria alla Live Band. La Live Band consisteva in Damon Albarn e metà dei Clash. Era stato Satana a inviare l’Uomo Nero da Murdoc per reclamare la sua anima.

Durante la tappa americana del tour, 2-D aveva lavorato su nuova musica dei Gorillaz sul suo iPad. Era stato a sperimentare nuovi suoni e applicazioni in varie località durante il tour, nella sua stanza d’albergo, dietro le quinte negli spogliatoi, e nel bagagliaio del bus del tour. Alla fine, la musica prodotta in quel periodo divenne l’album The Fall. Fu stato rilasciato a Natale 2010 in download gratuito dal loro sito web, mentre l’edizione fisica arrivò il 18 aprile 2011. I primi singoli dell’album furono Revolving Doors e Amarillo.

Lo storyboard del video musicale (poi annullato) di Rhinestone Eyes rivela che il demone dalla maschera antigas conosciuto come l’Uomo Nero ha un rancore contro Murdoc a causa di un accordo fatto in precedenza. Questo potrebbe significare che l’Uomo Nero rappresenta la Nuvola Nera del video, così come gli aerei sembrano simili a quelli che hanno attaccato Noodle, per distruggere Plastic Beach nel tentativo di uccidere Murdoc. I collaboratori dell’album, insieme a Cyborg Noodle, si armano con le pistole e reagiscono, mentre Murdoc si nasconde per proteggersi. 2D, che dimostra di avere una paura mortale delle balene, risulta terrorizzato quando una balena quasi sfonda la parte inferiore dell’isola durante la battaglia. Tuttavia, proprio quando le sue mascelle stanno per chiudersi intorno alla finestra sottomarina della stanza di 2D, spunta Russel, che scaglia la balena verso un aereo nemico, distruggendola. Russel poi si stende sulla spiaggia e apre la bocca, rivelando la vera Noodle. Noodle si toglie la maschera, rivelando cicatrici intorno al suo occhio.

Poco dopo, le Nuvole Nere bombardano l’isola, ora in un attacco a tutto campo. Nel caos, la balena è riuscita a sfondare il muro dove stava 2D e il cantante condivide alla fine il destino di Giona: essere inghiottito vivo dalla balena. Proprio mentre questo accade, Cyborg Noodle è vittima di un grave malfunzionamento e cerca di uccidere Murdoc, ma viene spenta in modo permanente da Noodle. Russel riesce a salvare Noodle e 2D sfugge alla balena. L’Uomo Nero è stato distrutto dall’Evangelista, un suo grande antagonista. Murdoc è stato ucciso nel bombardamento di Plastic Beach. O almeno, questo è quel che pensano le Nuvole Nere. In realtà, Murdoc aveva un doppio mascherato che aveva preso il suo posto, mettendo in scena il suo suicidio. L’Uomo Nero aveva catturato l’anima del doppio, per poi essere spazzato via dall’Evangelista. Nel frattempo, il vero Murdoc è fuggito dall’isola in una barca a remi, ma è stato catturato da un tifone e atterra infine alle Hawaii. Lì ha registrato un programma radiofonico per celebrare il decimo anniversario dei Gorillaz. Più tardi di scoprirà che in realtà non era alle Hawaii, ma in una casa messa a soqquadro a Londra, dove gli altri tre membri sono riusciti a raggiungerlo. Non si sa cosa è successo da allora.

A partire dal 16 ottobre 2011, i quattro membri della band sono stati avvistati nell’abitazione di 212 Wobble Street, a Londra (come si vede nel video musicale DoYaThing qui sotto). 2D è stato visto controllare Noodle mentre dorme. La maggior parte delle sue lesioni facciali sembrano essere guarite. Sembra anche che l’Uomo Nero sia ancora vivo e viva normalmente insieme alla band: lo si vede leggere un giornale. Si vede anche Russel sul tetto di casa, mentre 2D riceve una lettera che dichiara lo sfratto della band dall’appartamento. È possibile scorgere l’isola dei mulini galleggianti in stato di abbandono, ancorato al tetto dell’edificio.

Questo è quanto di incredibile è accaduto ai Gorillaz dagli inizi fino a qualche anno fa, ai tempi delle ultime notizie che si hanno di loro. Il resto lo scopriremo presto, insieme all’arrivo del loro quinto album.

O forse no.

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