A Jukebox From Hell: la musica nei film ispirati da Stephen King

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Dietro un grande film c’è sempre un grande regista. Ma c’è anche una storia appassionante, dei personaggi che coinvolgono e delle musiche che accentuano le suggestioni. E – spesso – dietro a un grande film c’è un grande romanzo, pensato da uno scrittore di talento. E quando si parla di scrittori capaci di ispirare grandi film, Stephen King resta uno dei migliori.

La lista di film ispirati da romanzi o racconti di Stephen King è chilometrica e ricca di piccoli capolavori: dal primissimo Carrie (diretto da Brian DePalma nel ’76) all’ultimo remake di It (in uscita nel 2017), passando per film rimasti nel cuore di tutti (non per forza horror, vedi Le Ali Della Libertà, Il Miglio Verde o Stand By Me), capolavori del cinema della tensione e film entrati nella storia delle pellicole di paura. E, come spesso succede, una buona storia è in grado di scatenare l’ispirazione di tutti gli artisti coinvolti nella realizzazione del film. Compreso chi si prende cura delle musiche.

In vista proprio della prossima uscita di It e dell’entusiasmo che la cosa ha suscitato in fan della vecchia e della nuova generazione, oggi celebriamo i migliori momenti in cui le storie di Stephen King si sono fuse con le colonne sonore dei film che le hanno adattate al grande schermo. Una per una, lista molto selettiva da cui ovviamente son rimaste fuori decine di grandi pellicole. Ma ahimé, è il lato oscuro di ogni lista.


Shining  (1980)
Music by Wendy Carlos

Probabilmente il più famoso degli adattamenti cinematografici originati da Stephen King. Stanley Kubrick ci mette molto del suo, trasformando una storia di antiche vicende che infestano un vecchio albergo in un thriller psicologico che ha fatto storia. Tra gli artefici della colonna sonora c’è Wendy Carlos, professionista delle tastiere già autrice delle musiche di Arancia Meccanica, che qui si supera con il main theme sui titoli di apertura. Tre minuti e la suspence è già cominciata.


Misery  (1990)
Music by Mark Shaiman

Claustrofobica e intrappolata da quel fastidioso senso di impotenza e inevitabilità come lo stesso film, la colonna sonora di Misery è complessa ed elaborata, capace di esaltare i momenti di tensione e amplificare i colpi di scena. Esempio perfetto di come una musica sia in grado da sola di determinare le sensazioni dello spettatore.


Cose Preziose  (1993)
Music by Edvard Grieg

Edvard Grieg è solo uno dei tanti musicisti classici che compongono l’accompagnamento musicale di questo film allegorico sul male che si impossessa di un intero villaggio, sfruttando le debolezze e aprendosi un varco tra le tentazioni e i vizi dei cittadini. Gli accostamenti tra atti malvagi gratuiti dei personaggi e musica classica è spettacolare. Qui sopra una delle scene più significative.


Secret Window  (2004)
Music by Philip Glass

Uno scrittore accusato di plagio e minacciato nel profondo della sua intimità da uno sconosciuto che non ha intenzione di fermarsi davanti a nulla, mentre la sua stessa vita va a rotoli sull’onda del divorzio e della perdita d’ispirazione. Secret Window è un film dove il senso di pericolo è presente ad ogni angolo, l’insicurezza e l’instabilità la costante quotidiana del protagonista. La colonna sonora è curata da Philip Glass ed è una ragnatela di giri ipnotici che sembrano trascinarti all’inferno. O dentro te stesso, che può essere anche peggio.


Carrie  (1976)
Music by Pino Donaggio

Famoso soprattutto per il successo sanremese Io Che Non Vivo (Senza Te), Pino Donaggio è successivamente diventato un abile compositore di colonne sonore apprezzato a livello internazionale, realizzando musiche per film importanti come Il Caso Moro e diversi film di Dario Argento e Brian DePalma. Carrie fu la sua prima incursione nel cinema d’autore internazionale nonché il primo film in assoluto ispirato a una storia di Stephen King. Siamo nel ’76 e una bambina dall’infanzia difficile sta scoprendo una certa confidenza coi poteri telecinetici. Le musiche sono in ottimo equilibrio tra conciliazione e crescendo.


Cimitero Vivente (1989)
Music by Elliot Goldenthal

La colonna sonora di Cimitero Vivente ha tutta la fantasia e il coraggio di Elliot Goldenthal, uno famoso per l’uso di suoni e influenze sempre diverse e già riconosciuto per i lavori su Frida (con cui vinse l’Academy Award), Batman Forever e Intervista Col Vampiro. Qui la storia comprende vecchie leggende a cui non si ha mai voglia di credere. Almeno finché la tragedia irrompe nella tua vita e una fioca speranza dentro di te vuole convincerti che forse sì, in quel remoto avamposto sulle montagne c’è un cimitero capace di risuscitare i morti. Ma si dice che non tornino esattamente com’erano in vita…


It  (1990)
Music by Richard Bellis

Le musiche sono la cosa migliore della miniserie datata 1990 su Pennywise, il celebre clown assassino che terrorizza un gruppo di ragazzini del Maine, tornando a minacciare la loro tranquillità anche nell’età adulta. Un film che affonda i polpastrelli sul periodo della vita di un uomo preferito da Stephen King – l’adolescenza – e che ha come fiore all’occhiello una colonna sonora estremamente potente e capace di commuovere. L’autore è Richard Bellis, che ci vinse anche l’Emmy award.


L’allievo  (1998)
Music by John Ottman

La curiosità può essere molto pericolosa. E può risvegliare il male nascosto nelle anime delle persone malvage. È quello che scopre il giovane protagonista de L’allievo, al momento in cui inizia a ricattare un vecchio maggiore delle SS costringendolo a soddisfare le sue morbose curiosità. Finché non scopre di essersi spinto troppo in là. Le musiche, in equilibrio precario tra classico e moderno, sono di John Ottman, che col regista Bryan Singer ha avuto un lungo lavoro di collaborazioni continuate, ed è il catalizzatore perfetto per la suspence del film.

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