Non solo Trainspotting: dieci colonne sonore “da sballo” del cinema moderno

Quando si pensa a film cult e colonne sonore eccitanti, uno dei primi film che viene in mente è Trainspotting, anche a causa del ritorno recente con il secondo film. Perché Trainspotting non è solo un film che ha fatto storia per il suo modo diretto e sfacciato di affrontare tematiche giovanili come la dipendenza da stupefacenti e la vita illegale degli sbandati: è soprattutto il film che ha appassionato milioni di giovani amanti di certa musica, per l’uso diretto di musica “da sballo” nelle scene rocambolesche tratte dalla vita dei giovani disadattati protagonisti del film.

Ci sono tanti altri esempi però, magari meno famosi, in cui musica di questo tipo ha dato un contributo fondamentale per la riuscita di un film. Colonne sonore in cui hanno lavorato altri nomi cult per la musica adrenalinica, come Clint Mansell, Prodigy, persino Bowie. Questa la nostra selezione di film che vale la pena vedere per la forza della colonna sonora, anche solo di qualche scena. Dieci film che gli amanti dello sballo (sonoro, cinematografico o in qualsiasi altra accezione) ameranno.


Clint Mansell & Autechre in Pi (1998)

Il primo e più visionario dei film di Aronofsky (dopo verranno Requiem For A Dream e Il Cigno Nero), con una colonna sonora serratissima di Clint Mansell e contributi dall’altissima tensione intellettuale come quello degli Autechre. Allucinante.


Paul Kalkbrenner in Berlin Calling (2008)

Il famoso film che vede protagonista uno dei dj divi della techno moderna, Paul Kalkbrenner. Che oltre ad aver recitato nel film, ovviamente ha curato la colonna sonora per intero. Interpretandola al meglio nel ruolo di “malato di techno” che tenta di guarire. Imperdibile per ogni appassionato di genere.


The Prodigy in Charlie’s Angels (2000)

Ok, non esattamente un filmone imperdibile inteso come capolavoro del cinema. Ma la scena del combattimento con Smack My Bitch Up dei Prodigy è sempre un gran bel vedere. Così si fa.


Daft Punk in Tron: Legacy (2010)

Per il sequel del classico di fantascienza Tron, la Walt Disney doveva per forza fare le cose in grande, soprattutto visto che anche il primo film aveva una soundtrack d’eccellenza, curata da Wendy Carlos (che aveva musicato anche Arancia Meccanica e Shining). La soluzione è stata un piccolo capolavoro di marketing: chiedere ai Daft Punk di produrre l’intera colonna sonora. Solo inediti. Una manna per entrambi, e probabilmente la cosa più interessante del film.


New Order + Pump Panel in Blade (1998)

Personaggi Marvel, lame affilate, vampiri e una sequenza di apertura in un club con un remix sui New Order firmato Pump Panel che stravolge il pezzo originale con una valanga acid. Per cominciare bene il film.


 Tom Tykwer in Lola Corre (1998)

Film tedesco nel midollo, fatto da un regista che s’è preso anche la briga di comporre la colonna sonora. Giusto per accelerare un film che andava già veloce da sé. Quella qui sopra è la sequenza di Running One.


LFO in Enter The Void (2009)

Tra i film più visionari dei tempi moderni, che va visto anche soltanto per le immagini visivamente ipereccitate delle notti di Tokio. Giusto per cominciarlo col piede giusto, Noé pensa bene di buttare dentro Freak degli LFO nei titoli di testa. Una botta dritta nel cervello.


Mr. Oizo & Gaspard Augé in Rubber (2010)

Un pazzo. Quentin Dupieux è un pazzo. E Quentin Dupieux è Mr. Oizo. E Mr. Oizo è un pazzo. Due personalità folli nello stesso individuo, alle prese con immagini e musica, con un film nonsense e una colonna sonora che cambia passo ogni 30 secondi. Non fa male.


David Bowie in Strade Perdute (1997)

Non solo il fedele Angelo Badalamenti nel cult di David Lynch. Alla colonna sonora più impegnata affrontata nella sua carriera di regista partecipano artisti di peso come Nine Inch Nails, Rammstein, Smashing Pumpkins e Marilyn Manson. E poi c’è il David Bowie della perdizione nei titoli di testa e di coda. E molto altro, che vi raccontiamo qui. Indimenticabile.


Moby in Fuga dal Mondo dei Sogni (1992)

Brad Pitt, Kim Basinger, personaggi animati che interagiscono con la vita reale e una colonna sonora che conta David Bowie, Future Sound Of London, Brian Eno e Neil Tennant dei Pet Shop Boys. Più Moby, nel suo dimenticato periodo hardcore. Ci volevano le immagini per esaltare un pezzo così.

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