Phantom Terrains: il suono nascosto delle reti wireless

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Si dice che i limiti, di qualsiasi natura essi siano, ti spingono a concentrarti e scoprire nuove possibilità dentro le cose che apparentemente conosciamo già. È seguendo questa logica che due creativi inglesi, Frank Swain e Daniel Jones, hanno dato vita a un progetto sperimentale che intende registrare le onde elettromagnetiche fuori dai limiti umani dell’udibile, e renderli in una forma ascoltabile.

L’idea è venuta inizialmente a Frank, scrittore scientifico che ha già pubblicato diversi articoli e che sfortunatamente sta subendo un progressivo avvicinamento verso la sordità totale. Il continuo potenziamento del suo impianto acustico ha fatto scattare l’intuizione: e se si potenziasse il sensore a tal punto da riuscire a percepire ciò che l’orecchio umano non è in grado di sentire?

Così nasce il progetto Phantom Terrains: un sensore potentissimo è stato connesso a un sistema di elaborazione che ha reso udibile i suoni nascosti dell’ambiente urbano. Quello che potete sentire qui sopra è il risultato di sei mesi di lavoro: il suono delle reti wireless che ci circondano nella vita quotidiana. Qualcuno dice che suonano tantissimo come certe produzioni glitch/minimal techno degli anni ’90. A qualcun altro potrebbero dare sensazioni vagamente ansiogene. È il potere di suoni che non avete mai sentito prima d’ora.

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