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Album: Breakbot – Still Waters

Come dovremmo procedere nell’affrontare il nuovo album di Breakbot, se volessimo imporci una sorta di utopica obiettività che abbia validità generale in questa nuova onda nu-disco di cui in realtà siamo soggettivamente, irrimediabilmente cotti (ve ne siete accorti già per le Prince Rama)? Beh, si prova a trovare le ragioni per cui questo nuovo disco, che prosegue in continuità il posizionamento di Breakbot come uno dei migliori interpreti della disco contemporanea, possa risultare poco efficace sul pubblico. Tipo supponendo che qualcuno possa trovare stucchevole un sound comunque fedele alle note più allegre e compiacenti della disco, di allora e di ora. O ragionando sulle potenziali conseguenze negative di insistere su un sound già ben esplorato con il precedente By Your Side. O ancora, puntando il dito contro la fondamentale semplicità della forma canzone, riscontrabile in ogni traccia di questo disco.

Solo che poi, al di là di ogni ambizione di oggettività, quando un disco è ispirato lo senti. Può essere di un genere che odi, o puoi trovarci comunque mille difetti con la tua soggettiva attenzione selettiva, ma resta comunque difficile negare il fatto che Still Waters è un disco ispirato. Con diversi pezzi che hanno tutto quello che la disco deve avere, ieri, oggi e sempre: orecchiabilità, groove, cura del profilo pop in modo da non cedere ad alcun eccesso, essenzialità e magari la giusta dose di buoni vocals. Qui ascolti tracce come My Toy, Too Soon o The Sweetest Romance e tutto questo ce lo trovi. Poi magari senti anche Back For More e ci senti pure le sfumature space. La titletrack e il funk. Wet Dream e l’electro. Il video sopra e la sua dolce eleganza soft. Quindi fai i conti, senti ispirazione, varietà ed efficacia e cos’altro puoi fare, se non arrenderti? Sempre soggettivamente, ovvio. D’altronde non esiste altra dimensione possibile.

8 / 10

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato

Carlo Affatigato è il fondatore e Direttore Editoriale di Auralcrave. Ingegnere di formazione con un background in psicologia e life coaching, è analista culturale e scrittore professionista dal 2008. Carlo è specializzato nell'estrarre significati nascosti e intenzioni umane dalle storie globali di tendenza, unendo il rigore scientifico a una lente umanistica per spiegare l'impatto psicologico dei nostri momenti culturali più significativi.View Author posts