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Insomnia: il libro di Robbie Robertson e il sodalizio con Scorsese

Insomnia, di Robbie Robertson, è il lato selvaggio, o lato B che dir si voglia, della sua autobiografia, Testimony, pubblicata dieci anni fa. Il cantautore canadese ci ha lasciati nel 2023 ad ottant’anni non prima di aver composto la sua ultima colonna sonora, Killers of The Flower Moon, epitaffio della sua carriera e del sodalizio con Martin Scorsese, o come ribattezzato dalla recente docu-serie Mr Scorsese.

Insommia, svolgendosi tra il 1976 e il 1980, racconta l’incontro -per la lavorazione del film concerto The Last Waltz dei The Band-, e la conseguente amicizia tra due uomini che avevano molte cose in comune: l’amore per il cinema, la musica e la droga -perlomeno nel tempo in cui si svolge la storia. Lo sgretolamento delle loro vite private (Robbie Robertson si stava separando da Dominique Bourgeois e Martin Scorsese da Julia Cameron) fa da collante in questa amicizia che è anche l’inizio di un turbolento viaggio verso l’inferno.

Scritto con la forza cinematografica di uno script, Insomnia è una storia tragica, drammatica, ma anche piena di vita e di momenti divertenti. L’inizio di un’amicizia e di un sodalizio durato oltre quaranta anni, sancito da Raging Bull, Toro Scatenato, che per entrambi fu la rinascita.

Pubblicato in Italia da Jimenez, Insomnia ha la caratteristica di possedere la narrazione di Robbie, con la cifra stilistica di un lungometraggio di Scorsese: violenza, ironia e redenzione. Chissà che quest’ultimo non ne tragga un film. Sarebbe un bellissimo modo per suggellare un’amicizia piena di gioie e dolori.

Dimitri Grego

Dimitri Grego

Dimitri scrive storie di musica su AuralcraveView Author posts