Aldair, Cuore giallorosso è più di un semplice documentario: è la retrospettiva di un campione e di un uomo venuto da molto lontano.
Ad accompagnarci in questo viaggio di un’ora e mezza c’è Sandro Bonvissuto, scrittore e operaio -due elementi intercambiabili-, che ci conduce nei luoghi in cui Aldair si è formato come calciatore e come uomo. Banco da Vitória, a Ilhéus, è il punto di partenza per capire qualcosa in più di un uomo su cui, come ci dice Sandro, si sa ancora poco.
In quei luoghi dove anche Jorge Amado ha trascorso la sua infanzia e ambientato gran parte dei suoi romanzi, tra fragranze di cacao e sangue che scorreva nelle favelas, Aldair muove i suoi primi passi. Carmerindo, il padre, è colui che lo spingerà a coltivare la passione per il calcio, tenendolo così lontano dalla strada, ma non dal pallone.
Le testimonianze dei familiari e degli amici d’infanzia di Aldair sono tra le più commoventi e rivelatrici, perché restituiscono il ritratto dell’uomo prima ancora che del calciatore. Poi ci sono le voci di chi ha condiviso il campo con “Alda”, come Francesco Totti, Zico, Fabio Capello e Cafu, che ce lo raccontano ancora più da vicino.
Il suo soprannome, Pluto, dice già molto di lui: la sua andatura dinoccolata, la testa sempre alta, la capacità di leggere il tempo prima degli altri, negli anticipi come nei lanci lunghi, di destro come di sinistro.
Questa storia meritava di essere raccontata. Non solo per tributare un omaggio sincero a uno dei difensori più forti degli anni Novanta e della Roma, ma anche per ricordarci l’importanza del fattore umano. Tutto questo rende Aldair, Cuore giallorosso la testimonianza di come il calcio sia molto più di uno sport. E in tal senso la sceneggiatura, firmata da Boris Sollazzo, Beatrice Campagna e Shadi Cioffi lavora proprio su questo.
Il calcio va oltre i semplici novanta minuti: è epica, è la vittoria degli antieroi che diventano protagonisti.
Come in Fútbol di Osvaldo Soriano, come in Febbre a 90 di Nick Hornby e, ultimo ma non per importanza, come in Aldair, Cuore giallorosso.