In occasione della terza luna piena dell’anno -la worm moon dello scorso 3 marzo- Peter Gabriel ha pubblicato la terza anticipazione di O/I -la cui uscita è prevista per dicembre- What Lies Ahead.
Un brano la cui origine risale al 2014, quando Peter Gabriel -nel back To Front Tour- lo eseguiva in una versione embrionale, working in progress. What Lies Ahead nasce da una melodia improvvisata da suo figlio Isaac, a cui successivamente Gabriel ci ha lavorato costruendo un pezzo che si avvale di contributi quali Linnea Olsson al violoncello ed il coro svedese Orphei Drängar.
Riferendosi all’ensemble Peter Gabriel ha dichiarato: “Creano un’atmosfera molto strana, potente ed emotivamente forte, ed è un modo straordinario di iniziare una canzone – è stato un suggerimento di Brian Eno”. Un consiglio colto al volo dal cantautore di Chobham, che per questa canzone voleva un’atmosfera proveniente da un altro mondo, che ben si addice all’universo di questa canzone.
Come racconta lo stesso Gabriel, What Lies Ahead si riferisce alle idee e alle invenzioni: “Mio padre era un ingegnere elettrico, un inventore, e l’ho visto frustrato non solo nel tentativo di realizzare un’idea, che di solito deve passare per vari tentativi, ma anche di venderla, prima a chi ha i soldi e poi al resto del mondo. Per questo motivo mi ha sempre incuriosito il processo creativo, anche in relazione agli inventori”. Un concetto approfondito ulteriormente dalla scelta dell’artwork di What Lies Ahead, Birth Tear/ Tear di Judy Chicago.
“Rappresenta il dolore del parto, che nessun uomo potrà mai comprendere, ma l’atto di dare alla luce offre molti spunti (meno dolorosi). Sono felicissimo che abbia accettato di permetterci di usarla”.
Ancora una volta Peter Gabriel ci offre diversi livelli di lettura: la bellezza di un’idea meravigliosamente imperfetta in un mondo caratterizzato sempre di più dall’onnipresenza dell’intelligenza artificiale dove non c’è spazio per l’errore. Con What Lies Ahead Peter Gabriel ribalta il paradigma con un brano ragionato fino al suo minimo dettaglio, ma che va dritto al cuore.