Le grandi opere d’arte seppur con la loro essenza fatta di spazio, possono evocare, descrivere un periodo storico, una giornata storica, un’epoca intera o un momento specifico, un istante epico, finanche l’infinito, al pari della letteratura.
Quanti dipinti ad esempio sono in grado in una sola immagine di mostrare lo spirito del tempo di un’epoca intera ?
L’arte ha la capacita’ di assolvere all’obiettivo della sintesi del tempo di una realta’, nello scoprirla, nel portarla alla luce, o inventarla. Creare una multidimensionalità e lo spettatore scova così un tempo intimo.
Anche la musica ha la stessa capacità per cui, insieme ad altri motivi, si avvertono aspetti talvolta sinestetici tra arte pittorica, musica e letteratura.
Il tema del tempo può essere allora tra gli altri una chiave di lettura per l’analisi di un’ opera artistica.
Prendiamo ad esempio i dipinti esposti nella stessa sala al museo di Capodimonte di Napoli : ci sono un dipinto di Caravaggio ed alcuni di Tiziano.
L’arte di Caravaggio e’ caratterizzata in generale dalla messa in luce del “momento culminante”, dalla descrizione di un istante rivelatore di una scena, per una vita, un mondo, una storia. Quello esposto in sala di Caravaggio è La Flagellazione, mostra un Gesu’ che non e’ ancora crocifisso ma non e’ nemmeno piu’ libero. È il momento che descrive la sua vita, il passaggio definitivo e rivelatore del suo scopo, e nel contempo il momento forse più intimo.

E come nello stile di Caravaggio, siamo di fronte ad una scena dinamica, di corpi in movimento, una scena “istantanea”, ricca di un significato ecumenico.
In generale le opere di Caravaggio hanno la caratteristica di essere “drammatiche”, non solo perché mostrano talvolta qualcosa di doloroso, ma perché mostrano con il loro tempismo un’intimità. E l’ intimità, condivisa all’ osservatore, rende l’ osservatore ancora più spoglio delle sue sovrastrutture. Nel caso de La Flagellazione il suo sguardo non si vede, non incrocia lo spettatore, quasi per pudore del suo destino.
I quadri di Tiziano mostrano a loro volta un fascino specifico rispetto al tema del tempo.

Ad esempio nel dipinto Ritratto di Papa Paolo III, le mani e gli occhi sembrano attaccati alla vita, e sebbene gli occhi siano orientati verso lo spettatore non lo osservano, sembrano guardare al di là. Sembrano scrutare e sono rivolti altrove.Tutto è presente ma oltre il tempo. Il dipinto sembra rappresentare il tempo stesso che sfugge alla condizione umana e rappresenta il suo più grande mistero.

Anche nell’ altro dipinto presente nella stessa sala : il Cardinal Alessandro Farnese, l’approccio e’ lo stesso. Il tempo rappresentato dal dipinto si dilata, sembra scorrere dolcemente nell’ opera e sfugge.

Nel Ritratto di Papa Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese, c’e’ l’immagine di Alessandro Farnese in attesa, mentre il papa Paolo III ed il nipote Ottavio appaiono come se fossero sorpresi in movimento. Si avverte questo tempo che scorre nell’ opera dolcemente, inevitabilmente e sempre uguale a se stesso. Il dipinto e’ un’ istantanea, ma è più significativa di un’istantanea.

Se per Caravaggio il tempo è un escamotage per mostrare una intimità, per Tiziano la pittura è un escamotage per descrivere il tempo che ci scorre.
Lasciando la sala si avverte di lasciare qualcosa di vivo: due finestre.
Il tempo che scorre e l’intimità che lo vive.
Articolo pubblicato originariamente su arturosanninoblog.it e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione.