Quando ci si imbatte in certi dischi, non è una fortuna. È una benedizione.
È il caso di AmaXesha di Bongeziwe Mabandla, musicista sudafricano capace di toccarci il cuore con il linguaggio universale della musica.
Bongeziwe canta nella lingua Xsosa, lingua madre di Nelson Mandela ed idioma utilizzato in Sudafrica. Nel suo quarto disco il cantautore, come se fosse un griot ci ha raccontato le sue storie con un afflato popolare, folk ma condito da nuances elettroniche che amplificano il calore e la forza delle sue composizioni.
Quattordici per cinquanta minuti, per un viaggio intimo, delicato ed estremamente potente.
L’abbiamo già detto: folk, elettronica, ma in amaXesha c’è soprattutto anima, soul, e quella magia insita nella musica che fa si che, brani cantati in un linguaggio locale riescano a fare breccia nei nostri cuori e nelle nostre orecchie. Questo è AmaXesha e lui è Bongeziwe Mabandla, un fuoriclasse.