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Melos Kalpa: un disco “senza vincoli di forma”


Lo scorso 10 ottobre, i Melos Kalpa hanno pubblicato per la Hands in The Dark -label francese che si occupa perlopiù di pubblicazioni sperimentali e avanguardistiche- il loro primo ed unico LP. L’omonimo Melos Kalpa suggella la visione del compianto Tom Relleen, musicista sperimentale britannico scomparso quattro anni fa -23 agosto 2020- a causa di un cancro allo stomaco. Marta Salogni,  affermata producer, sound engineer e compagna di vita e di lavoro di Tom, ne porta avanti la sua memoria concludendo quei progetti lasciati a metà ed apparentemente destinati a rimanere incompiuti.

Infatti, l’11 maggio del 2023, sempre per la Hands in the Dark, veniva pubblicato Music For Open Spaces, undici partiture nate da alcuni viaggi della coppia, come ricordato dalla stessa producer nelle note di presentazione dell’opera:

“Tom e io abbiamo iniziato a registrare tutto durante i nostri viaggi a Joshua Tree, proprio al confine del deserto. Altri brani sono stati invece registrati durante un viaggio in Cornovaglia. Abbiamo caricato la macchina con registratori, un paio di sintetizzatori e il basso di Tom. Quando siamo arrivati lì, abbiamo allestito un piccolo studio nel soggiorno di una casa in affitto, di fronte all’oceano. Gli ultimi pezzi sono stati infine realizzati nei nostri luoghi familiari, a Londra. Tutti i brani sono per lo più improvvisati spontaneamente, influenzati e ispirati dai paesaggi in cui eravamo immersi in quel momento, spazi sia fisici che metafisici, ma sempre aperti. Dopo la morte di Tom, ho finito questo disco da sola. Ho lasciato queste composizioni inalterate, proprio come l’ultima volta che le abbiamo ascoltate insieme. Per me, questi ‘spazi aperti’ sono dove si trova Tom adesso, senza vincoli di forma”. 

Motion Parallax

E Tom si trova anche nei solchi di questo disco nato dalle sue intenzioni di costituire un ensemble unico qual è quello dei Melos Kalpa. Nati nel 2019, i Melos Kalpa sono: Tom Relleen -sintetizzatori modulari, vibrafono, basso, mellotron-, Jem Doulton -marimba, vibrafono, batteria, shaker-, Agathe Max -mellotron, viola, violino, voci- David Morris -chitarre e cuatro portoricano- e Marta Salogni alle macchine e ai nastri -Revox PR99 e AKAI 4000DS-.

Registrato a Londra nello Studio Zona -di proprietà della stessa Marta Salogni- tra il settembre e il dicembre del 2019, ed ultimato -come attestato dalla pagina Instagram della band- nel febbraio del 2022, il disco è una collezione di cinque pezzi in bilico tra improvvisazioni, deliri onirici ed ipnotici per un viaggio sonoro realizzato da cinque anime perfettamente sintonizzate tra loro. E con molta probabilità l’amalgama dei Melos Kalpa, con la supervisione di Tom Relleen che li guida da quegli spazi aperti “dove si trova adesso, senza vincoli di forma”, si sentirà anche dal vivo il 18 novembre al Cafe Oto di Londra, sede designata per lo show relativo alla presentazione del disco. Un viaggio nel segno della memoria di Tom Relleen, scomparso anzitempo, ma vivo nelle trame sonore del quartetto guidato da Marta Salogni che porta con sé la fiamma del ricordo di un compositore mai domo e sempre rivolto alla ricerca di nuovi stimoli ed orizzonti sonori.

Dimitri Grego

Dimitri Grego

Dimitri scrive storie di musica su AuralcraveView Author posts