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This Much I Know To Be True, il documentario su Nick Cave

This Much I Know To Be True sembra suggerirci come nonostante le avversità della vita ci portino a bollire in pentole colme di negatività, dolore e perdite, da tutto questo si possa scappare: il diavolo fa le pentole, non i coperchi.

Diretto da Andrew Dominik, il film, a metà tra il concert movie e il documentario, è un ritratto della metamorfosi artistica ed umana di Nick Cave che, di fronte all’ennesimo capriccio della vita -dopo la morte del figlio Arthur, la pandemia- ha saputo reagire incanalando le sue energie verso la creatività e la ricerca dell’essenza delle cose.

Come tutti noi, Nick Cave non ha la risposta a tutte le domande -anche se a quelle dei suoi fan in The Red Hand Files riesce sempre a rispondere con sensibilità e profondità- che la vita ci porta a fare, ma reagire e continuare il suo lungo cammino verso la serenità sembra l’unica risposta imprescindibile per lui, ma anche per tutti noi.

THIS MUCH I KNOW TO BE TRUE (Official Trailer)

Questo è il focus del film e per rimarcarlo Andrew Dominik ha filmato Nick Cave e il suo sodale Warren Ellis in una performance dove sono state eseguite dieci canzoni provenienti da Ghosteen e Carnage, i suoi ultimi album dove l’accelerazione di Nick verso il cambiamento è stata più netta e decisa che in passato.

Negli ultimi anni Warren Ellis ha assunto un ruolo sempre più importante nella direzione musicale di Nick Cave, soprattutto nei già citati lavori: brani molto profondi, oscuri, ma anche inni di speranza.

Per tutti questi motivi dovreste vedere This Much I Know To Be True, un film che è un elogio alla creatività, ma soprattutto all’insubordinazione della vita che spesso ci toglie qualcosa, ma non la voglia di fare, reagire, ma soprattutto, vivere.

Dimitri Grego

Dimitri Grego

Dimitri scrive storie di musica su AuralcraveView Author posts