Unlimited Love: il ritorno dell’universo Red Hot Chili Peppers

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I Red Hot Chili Peppers sono tornati. Si tratta del dodicesimo album in carriera per i RHCP. Inoltre, è il primo da Stadium Arcadium con il rientrante John Frusciante alla chitarra e il primo da I’m With You del 2011 con il produttore Rick Rubin in cabina di regia.

Si chiama Unlimited Love e rappresenta l’unione in un unico spirito di quattro anime individuali che ancora esplorano senza paura il futuro della loro eterna amicizia e unione musicale. Si legge in una nota.

“Il nostro unico obiettivo è perderci nella musica. Noi (John, Anthony, Chad e Flea) abbiamo passato moltissime ore, insieme e da soli, ad affinare il nostro mestiere e dandoci l’uno all’altro, per realizzare il miglior album possibile. Le nostre antenne sintonizzate con il cosmo divino, eravamo così dannatamente grati per l’opportunità di stare insieme in una stanza e, ancora una volta, cercare di migliorare. Giorni, settimane e mesi trascorsi ad ascoltarci, comporre, jammare liberamente e arrangiare con grande cura e determinazione il frutto di quelle jam sessions. I suoni, i ritmi, le vibrazioni, le parole e le melodie ci hanno rapito. Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone”, continuano i Red Hot,  Ogni brano del nostro nuovo album UNLIMITED LOVE, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell’universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l’onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L’oceano ci ha regalato un’onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite. Grazie per l’ascolto, speriamo che vi piaccia. “.

Queste le loro parole.

L’album è stato anticipato dal primo singolo Black Summer che si apre citando gli incendi che hanno devastato l’Australia tra il 2019 e il 2020, la chitarra eterea sottolinea i testi introspettivi, mentre il ritmo sblocca un groove di batteria ipnotico evidenziato da bassi evocativi. Inspira tranquillamente solo per espirare con un ritornello massiccio nei versi: “È passato molto tempo da quando mi sono fatto un nuovo amico, aspettando che un’altra estate nera finisse”, prima che un assolo di chitarra echeggi fino al cielo.

La tracklist di Unlimited Love include Here ever After che segue una linea di basso in un tunnel ritmico come promette il gancio “È il tipo di ragazza che ti fa venire voglia di andare più veloce”. E sia che si tratti di fiati selvaggi e di bassi esuberanti su Aquatic Mouth Dance o il poetico paesaggio onirico della ballad Not The One, l’album cambia con gioiosa imprevedibilità. Su Poster Child, troviamo un riff funky punteggiato di magia del pedale wah con un magnifico coro, The Great Apes contiene una sorta di richiamo primordiale.

Per quasi sei minuti, It’s Only Natural scivola dentro e fuori da armonie ipnotiche e groove magnetici. Il funk di She’s A Lover sfocia in un coro che si può cantare e in un ritornello pronto per la pista da ballo mentre These Are The Ways vede una melodia morbida cedere il passo alla chitarra e alla voce

Whatchu Thinkin’ si appoggia su percussioni che fanno girare la testa mentre la voce fluttua con il tempo, solo per la chitarra che infiamma il ritornello. Un coro di synth analogico colora l’intro di Bastards of Light, mentre un crescendo eleva White Braids & Pillow Chair sopra al cielo. One Way Traffic accelera il funk in un incrocio di basso arioso e batteria. Veronica scambia la soleggiata Los Angeles della band per il South Side di Chicago e una storia quasi cinematografica sul personaggio del titolo. Poi c’è Let ‘Em Cry dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l’apice su un assolo di chitarra emotivamente carico. The Heavy Wing prende il volo in un’esplosione di distorsione e di evocazioni vocali. L’album si chiude con Tangelo. Con una chitarra delicata e voci emotivamente cariche, questa ninna nanna ultraterrena è una vibrante nota finale.

Sicuramente tra i migliori album del 2022.