Lizzie Borden ha preso un’accetta: la storia vera dietro la filastrocca

“Lizzie Borden took an axe                                                                                
And gave her mother forty whacks.                                                                 
When she saw what she had done                                                                  
She gave her father forty-one”                                                                           

“Lizzie Borden ha preso un’accetta
e quaranta volte ha colpito sua madre.
Quando ha visto quel che aveva fatto
quarantuno volte ha colpito sua padre.”

Questa inquietante filastrocca ci riporta indietro al 4 agosto del 1892, quando si consumò uno dei più celebri delitti della storia americana: quello di Andrew e Abby Borden, massacrati a colpi d’ascia, forse dalla figlia di lui, Lizzie Borden.

La famiglia Borden viveva a Fall River, in Massachusetts. Andrew era un uomo tanto ricco quanto avaro e gretto. Costringeva la sua famiglia a vivere in una casa priva di bagno e di acqua corrente, aveva venduto carrozza e cavalli, chiudeva tutto a chiave e non aveva mai permesso che le figlie Emma e Lizzie si sposassero, presumibilmente per non pagare loro la dote. Le donne, ormai rispettivamente di 42 e 32 anni, si vedevano ormai condannate ad una vita da “zitelle”, inasprita dai pessimi rapporti con Abby, loro matrigna e unica persona con cui Andrew si mostrasse munifico, arrivando addirittura a donare una casa alla sorella di lei.

I delitti

In quella torpida mattina di inizio agosto Emma era lontana da casa. Andrew uscì presto per delle commissioni e Lizzie ad Abby si recarono nelle camere da letto per rassettarle. Al suo ritorno l’uomo trovò il portone sbarrato – cosa assolutamente inusuale – e fu costretto a farsi aprire dalla domestica, Bridget Sullivan. Lizzie gli andò incontro e gli disse che Abby era uscita per andare da un’amica malata. Andrew a quel punto si recò in salotto per dormire un po’ e anche la cameriera, che forse era influenzata, andò a riposarsi.

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Il sonno di Bridget fu però interrotto bruscamente da un grido lacerante. Quando accorse si trovò davanti Lizzie che urlava e il cadavere martoriato di Andrew. L’autopsia avrebbe stabilito che era stato ucciso con 13 colpi di ascia. La cameriera corse a cercare aiuto, mentre nella casa cominciava ad accalcarsi una folla di curiosi. Lizzie disse a tutti che doveva essere entrato un estraneo e che la matrigna era da un’amica. Tuttavia, quando Bridget tornò in compagnia del dottor Seabury Bowen e questi decise di ispezionare la casa fu chiaro a tutti che Abby non era mai uscita. Il suo corpo giaceva al piano superiore, a faccia in giù in una pozza di sangue. Era stata colpita 18 volte.

L’autopsia stabilì che i due coniugi erano stati uccisi ad un’ora di distanza, smentendo di fatto la possibilità di un intruso. Le attenzioni della polizia si concentrarono dapprima sulla cameriera, che però fu presto scagionata. A quel punto rimaneva solo Lizzie, che aveva movente ed opportunità. In aggiunta un’accetta perfettamente lavata fu ritrovata in casa e una vicina sostenne di aver visto Lizzie bruciare un vestito – forse – insanguinato.

Lizzie Borden: colpevole o innocente?

Il processo durò 14 giorni e il suo avvocato difensore portò all’attenzione della giuria che non c’erano vere e proprie prove della colpevolezza di Lizzie, che l’omicidio avrebbe richiesto ben più forza di quella di una donna e che la ragazza era nota per la sua morigeratezza e per il suo impegno nel catechismo domenicale. L’accusa portò in aula i crani devastati delle sue vittime, ma alla loro vista Lizzie svenne, guadagnandosi le simpatie dei giurati. Il verdetto finale fu di assoluzione e nessun altro venne più accusato degli omicidi.

Molti dei suoi concittadini continuarono a giudicarla colpevole, ma Lizzie decise di rimanere a vivere a Fall River insieme alla sorella, che l’aveva sempre sostenuta. Morì nel 1927.

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Oltre alla cruenta filastrocca di apertura, alla vicenda sono stati dedicati diversi libri e produzioni televisive, tra cui Il caso di Lizzie Borden, in cui la donna viene interpretata da Christina Ricci.

Articolo pubblicato originariamente su annamariapierdomenico.it e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione.