Il significato di Ikigai (e come l’ho scoperto in un momento buio della mia vita)

Sono stati mesi pesanti  di chiusure a negatività  generalizzata, molti hanno perso qualcosa. Anzi, tutti abbiamo perso qualcosa in questo momento storico. Eppure, penso da sempre che in ogni storia, per quanto tragica, ci sia sempre un “eppure”, da scoprire e da applicare.

Mi aggiro per casa inquieta in un anno in cui ho perso mio padre, quasi perso mia madre e ho perso il lavoro. Non sono una persona che piange o si dispera o tende al lamento, in genere tengo fino a che non scoppio. Di solito scoppio di rabbia con momenti di nevrosi e insofferenza per piccole cose, questo accade quando il mio disagio è incontrollabile.

Ad essere onesti non sono tanto le perdite e le privazioni ad avermi reso cosi vulnerabile, quanto piuttosto come queste ti facciano perdere il senso del tuo cammino. Se prima ti illudevi che comunque sarebbe andato tutto bene, adesso sai che non sempre va cosi.

Allora ti chiedi il vero senso delle cose, quel velo di illusione che tanto ti tranquillizza cade e senti che le cose, le persone, i momenti sono inesorabili e magnificamente unici. La frase “la vita è adesso” non appare una scusa per fare cazzate, ma un mantra per navigare nella tua vita.

In uno dei miei momenti cupi durante il lockdown mi sono imbattuta in un libro, copertina elegante con i fiori di ciliegio e una dedica per mio fratello, che quel libro potesse aiutarlo a rendere la sua vita piu’ consapevole.

Ikigai. Suono esotico, giapponese che già a pronunciarlo sa di primavere e di ciliegi in fiore.

Mi piacciono i giapponesi, sanno di pace e di ordine, con quei sorrisi sereni e mai forzati e gli occhi ridenti, con il loro modo di fare tutto come se fosse sacro, nel presente.

Il libro è di una certa Bettina Lemke e la copertina dice “trovare il senso della vita per essere felici”.

La felicità, cosa è oggi la felicità ? Un oggetto, un’esperienza. Ognuno di noi dà risposte diverse, anche se mai come in questo momento il mondo ha messo in discussione i nostri parametri per dirci o non dirci felici.

Inizio a leggere e scopro che nel mondo esiste una zona,una piccola isola detta il “paese degli immortali“ l’isola di  Okinawa. Pare su questa isola la vita vada oltre i cento anni e che ogni persona abbia a cuore in maniera consapevole il suo ikigai. Centenari che scoppiano di salute si aggirano sorridenti e in piena salute in questo piccolo paradiso di pace e armonia.

Ora ti chiederai, dove lo posso trovare il mio ikigai ? Si compra su Amazon? No, tranquillo, puoi avere accesso a questo ikigai, ma questo comporta comprendere te stesso.

L’ikigai è il senso profondo che hai della tua vita, la consapevolezza del perché esisti e non deve essere per forza cambiare il mondo: può essere ballare, cantare, dipingere, amare la propria famiglia, e via dicendo. Qualunque cosa ti entusiasma e ti rende felice, qualsiasi cosa ti permette di alzarti dal letto, è il tuo Ikigai.

Così i centenari di Okinawa vivono felicemente ed in armonia nella loro isola, ognuno è concentrato su cosa lo rende felice e non pensa a cosa dell’altro non lo rende felice, anzi si supportano per creare armonia e consapevolezza gli uni gli altri.

Sarebbe bello fare si che il mondo sia come questa piccola isola. Il concetto dell’Ikigai sembra alquanto banale a prima vista, ma in realtà come tutte le verità profonde e assolute è di una straordinaria semplice complessità. Già, perché il senso della nostra vita spesso lo mascheriamo di tante proiezioni: influenze esterne, paure e falsi miti.

Quindi prima di tutto, prima di definirlo, bisogna fare ordine e dirsi la sacrosanta verità: cosa mi rende davvero felice? Quale è il mio posto nel mondo? Il tutto senza avere momenti di megalomania.

L’Ikigai poi cambia a seconda della stagione della vita che viviamo ed è questa la sua bellezza. Come noi essere mutevoli, anche lui cambia e questo comporta un costante onesto dialogo con noi stessi.

L’autrice poi indica una serie di regole per vivere meglio:

  • Respirare consapevolmente
  • Nutrirsi in maniera sana
  • Dormire bene
  • Bilanciare il lavoro e il tempo libero
  • Coltivare la resilienza
  • Vivere in armonia con la propria comunità

Da questo punto in poi ti consiglio di leggere il libro e sperimentare gli esercizi proposti. A me hanno fatto bene, ho iniziato a farmi le domande giuste per trovare il mio “tesoro interiore”, ovvero il mio “Ikigai”, sperando che molte più persone facciano della loro vita questa bellissima caccia al tesoro. E che un giorno il mondo sia una grande Okinawa.

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