Addio a Lou Ottens, l’inventore delle musicassette

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Quasi nessuno, me compreso, sapeva come si chiamava, eppure per gli amanti della musica il suo nome dovrebbe essere scolpito e mai scalfito. Si chiamava Lou Ottens, era olandese ed inventò le musicassette.

Prima di parlare di questo voglio tornare indietro nel tempo, quando da adolescente, durante la seconda guerra mondiale, per ascoltare “Radio Oranje” , Lou Ottens si costruì una radio. Terminata la guerra, ma non la passione per la tecnologia, si iscrisse alla facoltà di ingegneria meccanica e una volta conseguita la laurea, entrò alla Philips (1952).

Lì, in breve tempo diventò capo della squadra che si occupava dello sviluppo di nuovi prodotti. Voleva inventare un supporto in grado di registrare e riprodurre musica, e ci riuscì quando il 30 agosto 1963, a Berlino, presentò al mondo intero la Compact Cassette. Di lì a un anno questo supporto entrò in commercio e presto divenne noto come musicassetta. Da 90 min, da 120, quel piccolo scrigno di nastro magnetico poteva contenere tutta la musica che volevamo registrare, o anche quel programma radiofonico che ci piaceva.

Ma proviamo un attimo a pensare all’importanza di Lou Ottens: molto prima dell’avvento dell’Ipod o di Spotify ha dato la possibilità a tutti noi di creare delle playlist. Dentro quelle cassette erano racchiusi i nostri gusti musicali, ma soprattutto i nostri sentimenti, da destinare a noi stessi, ai nostri amici e ai nostri amori. Inoltre le cassette le portavamo dappertutto. Anch’io classe 1989 mi sono ritrovato ad avere un Walkman, non quello originale della Sony, ma l’avevo anch’io. Quell’invenzione è stata possibile grazie alla Sony, che con il permesso di Ottens e della Philips, potè lavorare liberamente allo sviluppo dei brevetti relativi alle Compact Cassette. Ok, la qualità non era il massimo e questo Lou lo sapeva, ma ha dato il la per farci avvicinare ulteriormente alla musica e poterla ascoltare in qualsiasi luogo.

Adesso le cassette sono sempre più rare, sono diventate oggetti da collezione, ma erano estremamente romantiche. Basti pensare a come pur di non rovinarle venivano tratte con i guanti. Con la penna si riavvolgeva il nastro, piano piano, per tornare più o meno al punto in cui si voleva ascoltare quel brano che ci piaceva tanto.

Ho avuto la fortuna di conoscere -ero piccolo ma avendo lo stereo portatile ogni tanto mi divertivo a giochicchiarci- a cara e vecchia musicassetta, anzi, la cassetta e l’aspetto più particolare di quest’oggetto rivoluzionario è che è stato creato da un uomo “ordinario” come Lou Ottens. In fondo aveva solo la passione per la tecnologia e la musica, ma queste cose le riversò su quel nastro magico che rimarrà sempre con noi e non sarà scalfito da nessuna intemperia. Quando vorremmo ricordarcene, basterà andare indietro, delicatamente, nei nostri recordi e premere play.

Ciao Lou, (1926 – 2021)

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