The Springfield Three: l’angosciante caso di tre donne scomparse nel nulla

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Springfield, Missouri, 6 Giugno 1992. È un giorno di festa per Suzie Streeter e Stacy McCall, due amiche e studenti della Kickapoo High School che si sono appena diplomate. Si preannuncia una serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza per le ragazze, che hanno programmato di celebrare questo momento passando per le varie feste in casa dei compagni di scuola, dopodiché dovrebbero fermarsi a dormire da un’amica, Janelle, dato che la mattina dopo partiranno tutte e tre per passare la giornata ad un parco acquatico.

Inizia la nottata, Suzie e Stacy cominciano il loro giro transitando tra le tappe prestabilite. Tutto scorre tranquillamente, tra momenti di allegria e svago.

Arrivano le due di notte e le ragazze decidono di recarsi a casa di Janelle per andare a coricarsi. Quando giungono sul posto però, notano che l’abitazione è ancora piena di gente, e per questo decidono di cambiare programma e andare a casa di Suzie, dove contano di trovare soltanto sua madre.

Sono i momenti che faranno da preludio ad un mistero inspiegabile e apparentemente al di fuori di ogni comprensione.

La scomparsa

È la mattina del 7 Giugno. Janelle, insieme al suo ragazzo, sta aspettando Suzie e Stacy, ma le ragazze non si presentano sul luogo come da appuntamento. Preoccupati, i due decidono di andare a cercarle alla residenza di Sherril, la madre di Suzie, dove avevano finito la serata.

Fuori dall’abitazione sono parcheggiate tre macchine, le due delle amiche e l’auto della genitrice. Sembrerebbe quindi che siano ancora tutte dentro. Si dirigono verso l’ingresso e notano che il vetro della lampada che illumina l’entrata dall’esterno è rotto. Inoltre la porta risulta aperta. Janelle e il fidanzato entrano.

Gli effetti personali delle donne sono tutti all’interno della casa. Il cane, uno yorkshire terrier in evidente stato di agitazione, sembra essere l’unica presenza nell’abitazione. Di Sherrill, Suzie e Stacy non c’è nessuna traccia.

Ad un certo punto squilla il telefono. Janelle risponde, e dall’altro capo del filo una voce maschile inizia a fare allusioni sessuali. La ragazza riattacca, ma poco tempo dopo l’apparecchio squilla di nuovo. La solita voce continua con i suoi discorsi inquietanti.

La situazione è piuttosto sinistra e i due decidono di andarsene.

Nel frattempo anche Janis, la madre di Stacy, è in allarme in quanto non ha più avuto notizie della figlia. Decide quindi di recarsi anche lei da Sherrill, per controllare lo scenario. All’interno della dimora nota che tutte le borse delle donne sono rimaste lì. Inizia ad esplorare le stanze, trovando i vestiti della figlia, ordinatamente ripiegati. Anche le sigarette sono state lasciate in casa.

Janis ha la netta sensazione che sia successo qualcosa di grave, e chiama immediatamente la Polizia. In questo momento si accorge di una luce lampeggiante nel telefono, che indica una comunicazione lasciata in segreteria.

Decide di ascoltarla. Quello che sente è uno strano messaggio, che inavvertitamente finirà cancellato dopo essere stato riprodotto una volta. Non sarà possibile ricostruirne l’entità e il contenuto.

Gli agenti arrivano sul luogo e iniziano i primi rilievi. Non ci sono segnali di entrata forzata. I vestiti utilizzati dalle ragazze sono stati lavati e nel lavandino del bagno sono presenti i segni del makeup delle giovani, indicazioni del fatto che si sono struccate. La televisione è accesa. Il letto di Sherrill risulta essere stato usato. Nessun segno di una lotta all’interno della casa. Non è stato rubato nulla.

I vicini non hanno sentito niente di strano quella notte.

Agli occhi degli inquirenti si presenta una circostanza anomala e indefinibile. Cercare di ricostruire gli eventi non sarà facile.

Le indagini

Si comincia ad investigare sulla vita privata delle tre donne. I primi ad essere indagati sono i soggetti a loro più vicini. Viene interrogato Bartt, il fratello di Suzie, che presenta fin da subito un alibi di ferro e viene di conseguenza eliminato dalla lista dei sospettati.

I riflettori si spostano su Dustin, ex fidanzato della ragazza, con alle spalle una denuncia per vandalismo e furto. La sua posizione viene scandagliata dagli inquirenti ma non emergono prove tangibili nei suoi confronti.

Un mese dopo i fatti giunge una testimonianza da parte di una donna, la quale dichiara di aver visto Suzie alla guida di un furgone verde, intorno alle 6 del mattino del 7 Giugno, in lacrime e sconvolta, mentre nello stesso tempo sentiva la voce di un uomo dall’interno del veicolo che le intimava “non fare niente di stupido”. La polizia ritiene la deposizione attendibile e si mette alla ricerca di un mezzo con le stesse caratteristiche indicate dalla testimone, ma purtroppo non otterrà i risultati sperati.

Nel 1997 Robert Cox, un uomo condannato per furto e rapimento, dichiara di sapere cosa sia successo alle tre donne. Secondo le sue dichiarazioni sono state uccise e sepolte in modo da non essere mai più ritrovate. Nel 1992 Cox viveva a Springfield ed era già entrato nelle indagini, tuttavia aveva fornito un alibi alla Polizia, confermato anche dai familiari. Robert sostiene di essere informato sui fatti ma di non aver partecipato al presunto rapimento e omicidio. Non è ancora chiaro se le sue dichiarazioni possano essere veritiere o meno, e se conosca realmente qualcosa su questa faccenda.

Gli anni passano e gli inquirenti continuano ad investigare sul caso, senza però arrivare ad una svolta. Le condizioni alquanto particolari degli eventi hanno reso la ricerca della verità un’impresa ardua e la vicenda resta ai giorni nostri irrisolta.

Considerati gli elementi a disposizione e il tempo trascorso l’ipotesi più accreditata e diffusa è quella di un rapimento con conseguente uccisione delle vittime. Certamente rimangono aperti molti misteri.

Come ha fatto l’intruso, o gli intrusi, ad entrare in casa senza scassinare la porta e lasciare segni evidenti nell’abitazione? Ha/hanno finto un’emergenza chiedendo aiuto, così da attirare le donne velocemente fuori? Le vittime sono state scelte o si è trattato di un attacco occasionale? E come si spiegano le misteriose chiamate e il messaggio arrivati nell’abitazione il giorno successivo?

Ancora oggi The Springfield Three resta uno dei casi di sparizione più enigmatici e inquietanti di sempre. A distanza di quasi 29 anni confidiamo che prima o poi la storia ci saprà dare delle risposte, qualsiasi esse siano, su ciò che è successo quella notte del 6 Giugno 1992.

Fonte

medium.com

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