A te l’allegria non è mai mancata: addio Erriquez

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Non è stato un dolce buongiorno quello che domenica 14 febbraio ha svegliato la famiglia, i colleghi, gli amici e i tanti sostenitori di un artista generoso e sempre pieno di energia. Enrico Greppi, in arte Erriquez, musicista, cantante e fondatore della Bandabardò è venuto a mancare nella sua abitazione di Fiesole in Toscana. La triste notizia è stata confermata alla stampa dal suo manager Francesco Barbaro. Il compositore toscano aveva 60 anni ed era malato da tempo. Nel 2018 con la Bandabardò, la sua banda del cuore, aveva festeggiato i 25 anni di carriera con un grande concerto che si svolse al Mandela Forum di Firenze.

Perdere il leader di una delle realtà più importanti della scena folk rock italiana è stato uno shock un po’ per tutti. È la fine di un’era. Un infelice evento che sta facendo riflettere soprattutto quei giovani che hanno potuto godere di quel tipo di concerti in cui si respirava un’atmosfera rilassata d’amore e soprattutto di libertà. Ogni esibizione della band toscana era una festa colorata e adesso con la scomparsa di Erriquez inevitabilmente niente sarà più come prima. La canzone-manifesto Se mi rilasso collasso, quella colonna sonora bellissima, è entrata nei cuori di tutti gli ascoltatori soprattutto perché rappresenta un vero e proprio inno, recitato a memoria, che ha incantato generazioni intere.

La Bandabardò ha sempre avuto come punto di forza una solida identità che non si è mai persa per strada o piegata ai massimi sistemi. Enrico e i suoi compagni erano un esempio di umiltà e coerenza, un’unica e numerosa famiglia in cui l’amore per la musica era il collante perfetto. In pubblico il cantante fiorentino spiccava per la sua semplicità così efficace in quel tipo di contesto. Non sarà facile dimenticare il suo inconfondibile timbro aggraziato, il suo pizzetto sempre più lungo e quel cuore grande da eterno ragazzo.

“Salutiamo con gratitudine un guerriero generoso e un grande Poeta” sono le parole commosse scritte dalla sua famiglia. “La mia vita è stata musica che accade, incontri di popoli, magie, racconti, mille soli splendenti e vento in faccia. Non ho rimorsi, non ho rimpianti, la mia vita è stata tutta un’avventura”, raccontava invece lui, nell’ultimo messaggio pubblico.

Numerosi colleghi e fan si sono stretti in un gigantesco abbraccio virtuale ai suoi cari e all’amico scomparso, chi con un pensiero, chi con una foto scattata insieme.

“Lo ricordiamo gagliardo e combattente, come nel suo stile, la sera del concerto in piazza con le sardine, a Bologna, giusto un anno fa di questi tempi. È l’immagine perfetta che sentiamo di potervi lasciare di lui” hanno riportato i Marlene Kuntz in un post sul loro profilo Facebook. “Sincero, gioioso, sensibile ed estremamente intelligente. Le belle serate con te e la Bandabardò rimangono indelebili per sempre” è la dichiarazione rilasciata pubblicamente da parte del gruppo Punkreas. “Una partenza per San Valentino solo tu potevi farla, ubriaco d’amore sotto le persiane, il vento in faccia, il ghiaccio nel secchio, i corvi, i gabbiani, i parrocchetti, i ricordi che rincorrono le nuvole basse e cariche, da nord est a sud per chissà dove, forse il mare” ha condiviso, attraverso i suoi canali social, Piero Pelù. “Sei stato un giusto, un buono, un altruista, un artista. Con quel tuo viso dantesco e lennoniano allo stesso tempo…I tuoi cappelli, il tuo fare bohémien, il tuo sguardo triste ma insieme solare, luccicante e intelligente” sono alcuni dei pensieri che si leggono in un lungo commento che ha redatto Pau il cantante dei Negrita. 

Erriquez lascia due famiglie quella reale composta da sua moglie Silvia e il figlio Rocco e la sua band che in questi proficui e lunghi anni è stata per lui un rifugio sicuro scevro da vani pregiudizi.

Ci saranno amici della Bandabardò sparsi in tutta la penisola che si riuniranno, appena sarà possibile, e gli renderanno omaggio. Il Covid-19 avrà pure inibito i concerti ma non la voglia di cantare, suonare, saltare, pogare e ricordare tutti insieme un grande artista.  

“Vento in faccia, alzo le braccia
Pronto a ricevere il sole
Anima in pace quando tutto tace
È la libertà che mi vuole”

Così cantava Enrico Greppi in coro, sudato e felice, insieme alla sua Bandabardò nel celebre brano Vento in faccia.

Cover image: Ansa

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