Il terribile caso del fantasma di Texarkana

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La quotidianità scorre regolare a Texarkana, località del Texas. I suoi abitanti non immaginano di certo quello che succederà in quella primavera del 1946, sconvolgendo le loro vite e abitudini.

22 Febbraio 1946, ore 23 e 45. Jimmy Hollis e Mary Jeanne Larey sono una coppia di fidanzati di ritorno da una serata passata insieme. Durante il tragitto decidono di appartarsi per cercare un po’ di intimità. Si fermano in un’area isolata, ma dopo circa dieci minuti si affaccia alla loro macchina un uomo con una maschera di stoffa bianca che gli copre il volto, eccetto per due fori all’altezza degli occhi.

Il soggetto ordina ai due fidanzati di uscire dall’auto, e dice al ragazzo di togliersi i pantaloni. Jimmy obbedisce, ma improvvisamente l’uomo comincia a colpirlo alla testa con un oggetto contundente.

Mary decide di scappare a cercare aiuto ma viene inseguita dall’assalitore, che una volta raggiunta la butta a terra e comincia a violentarla con la canna di una pistola.

Nel frattempo Jimmy, ripresosi dalla precedente colluttazione, riesce a chiedere aiuto ad un passante, il quale avverte la polizia. L’assalitore a questo punto si dilegua, lasciando in vita le due vittime.

Questo attacco sarà l’inizio di una catena che terrorizzerà la cittadina per i successivi mesi.

24 Marzo 1946. Richard L. Griffin e Polly Ann Moore, una coppia di giovani fidanzati, vengono ritrovati morti all’interno della loro auto. Sono stati uccisi con colpi di pistola alla nuca. Sulla scena viene ritrovato un bossolo, probabilmente appartenente ad un Revolver Colt Calibro 32.

13 Aprile 1946. Un’altra coppia di ragazzi viene tragicamente ritrovata senza vita. Si tratta di Betty Jo Booker e Paul Martin. Il corpo di Martin è stato raggiunto da 4 colpi di pistola, mentre il cadavere di Betty viene ritrovato a circa 3 km di distanza, uccisa da due colpi di arma da fuoco. I rilievi attestano che l’arma usata è la stessa del delitto precedente: un Revolver Colt Calibro 32.

A questo punto è chiaro che la località di Texarkana è sotto l’attacco di un killer freddo e silenzioso, capace di non lasciare tracce. Secondo la testimonianza della prima coppia sopravvissuta, si aggira con una maschera sul volto.

Viene così sopprannominato “Fantasma di Texarkana” o “The Moonlight Murderer” in quanto colpisce in notti di luna piena.

3 Maggio 1946. Virgil Starks è un agricoltore che vive in un ranch distante 16 km da Texarkana. L’uomo è seduto in salotto a leggere il giornale, quando viene improvvisamente colpito da due colpi di pistola alla testa. Katie, la moglie, sente i rumori e giunge sul posto, trovandosi davanti al cadavere del marito. Corre verso il telefono per avvisare le autorità ma viene anche lei raggiunta da due colpi al volto, che fortunatamente non la uccidono. Riesce così a scappare e chiedere aiuto al vicino, venendo così portata all’ospedale.

È evidente che in questa circostanza l’assassino ha sparato dall’esterno della casa, attraverso la finestra. I colpi in questo caso sembrano appartenere ad una Calibro 22, ma secondo gli inquirenti si tratta della stessa persona dei precedenti delitti.

Le indagini proseguono e vengono sospettate diverse persone. Purtroppo però non emerge niente di significativo per individuare il colpevole.

Una svolta sembra arrivare quando Peggy Swinney, una ragazza di 21 anni, viene interrogata dalla polizia. La donna dichiara alle autorità di essere convinta della colpevolezza del marito Youell Swinney, un ragazzo di 29 anni con precedenti di rapina e aggressione. Ma la stessa moglie di Youell cambia più volte versione dei fatti, venendo ritenuta come testimone inattendibile. L’uomo venne così interrogato, successivamente incarcerato e condannato all’ergastolo per la sua recidività nei furti di auto, ma per quanto riguarda i delitti non venne trovato nessun elemento utile per indicarlo come responsabile. Swinney chiese ed ottenne l’Habeas Corpus alla Corte, venendo scarcerato nel 1974.

Ancora oggi il caso del Fantasma di Texarkana rimane insoluto.

Al netto dei molti interrogativi che permeano la vicenda, non è ancora chiaro se gli eventi siano tutti riconducibili alla stessa mano o se nello stesso periodo di tempo si aggirassero nella cittadina due soggetti criminali. Quello che è certo è che nella primavera del 1946 Texarkana è stata sconvolta da degli avvenimenti che rimangono ai giorni nostri avvolti dal mistero.

Il caso ha ispirato il film del 1976 La città che aveva paura di Charles B. Pierce, a cui ha seguito The Town That Dreaded Sundown di Alfonso Gomez-Rejon. La vicenda viene citata anche nella celebre serie tv Riverdale.

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