Coronavirus: come preparare in casa il disinfettante secondo l’OMS

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L’epidemia di COVID-19 è probabilmente una delle più gravi emergenze sanitarie che il nostro Paese (e non solo) abbia mai affrontato: è quindi di vitale importanza che ognuno di noi, dai giovani ai più anziani, faccia del proprio meglio per evitare il contagio. I posti in terapia intensiva non sono infiniti e una crescita continua dei contagi rischia seriamente di avere effetti devastanti su tutto il territorio: si potrebbe raggiungere una situazione in cui non è possibile garantire le cure a tutti, dando la priorità a chi ha maggiori possibilità di guarigione.

Per scongiurare questo scenario gli esperti raccomandano di fare appello al nostro senso di responsabilità e, pensando ai nostri cari anziani e/o a chi soffre di qualsiasi forma di immunodepressione, di seguire scrupolosamente tutte le disposizioni necessarie per ridurre al minimo il contagio.

Restare a casa il più possibile

Al momento è possibile spostarsi solo per ragioni di lavoro, di salute e per fare la spesa (a patto di rimanere in quest’ultimo caso entro i confini del proprio comune). È importantissimo che chiunque si impegni al massimo delle proprie capacità per rispettare questa regola: ci si deve muovere solo per andare al lavoro, cercando di fare la spesa il minimo indispensabile (senza svuotare gli scaffali: le forniture alimentari e di beni di prima necessità sono sempre garantite!) e riducendo quindi all’essenziale i contatti umani. Stare a casa da scuola è noioso, specialmente se non si ha la possibilità di incontrare gli amici, ma in questo momento ci viene chiesto di eliminare ogni tipo di spostamento non necessario.

Le misure in vigore attualmente (vedi data di pubblicazione) non bloccano la produzione e circolazione di merci, per cui comunque la maggior parte delle persone continuerà a spostarsi per andare al lavoro, ed è qui che entrano in ballo altri piccoli gesti di prevenzione sempre molto utili.

Lavarsi e disinfettare le mani

La corretta igiene delle mani dovrebbe ridurre le possibilità di contagio, per cui è necessario lavarsele il più possibile, sia se ci troviamo in casa che se ci spostiamo per lavoro. Se frequentiamo un bagno pubblico dobbiamo lavarcele in questo modo: apriamo il rubinetto e lasciamo scorrere l’acqua, ci laviamo abbondantemente (per 60 secondi!) le mani, le asciughiamo con la carta a disposizione, chiudiamo il rubinetto coprendoci le dita con la carta appena utilizzata, che buttiamo via subito dopo.

Lavarsi le mani spesso e abbondantemente dovrebbe essere già sufficiente, ma l’esplosione dell’epidemia ha fatto registrare un vertiginoso aumento della domanda di disinfettanti gel per le mani (specialmente Amuchina gel), rendendoli in alcuni casi introvabili e scatenando in altri casi odiose speculazioni online. Da alcune settimane circola online una ricetta, messa a disposizione dall’OMS e ripresa anche dal virologo Roberto Burioni, grazie alla quale è possibile produrre in casa un disinfettante fai-da-te.

Prima di procedere con l’illustrazione della ricetta è doveroso fare alcune precisazioni: tutte le ricette a base di candeggina diluita che circolano online sono praticamente inefficaci, per non parlare dei presunti “rimedi naturali” a base di limone o aceto; questa ricetta dell’OMS è a base di alcool etilico, è stata ideata alcuni anni fa pensando a zone di guerra o di povertà estrema ed è destinata a farmacie e laboratori, per cui, prima di mettersi a giocare al piccolo chimico, è necessario essere muniti di adeguate protezioni (come occhiali protettivi e guanti) e, soprattutto, essere veramente sicuri di avere davvero bisogno di una scorta di disinfettante fai da te.

La ricetta

Per preparare un litro di questo disinfettante occorrono 883 ml di alcool per liquori (quello a 96 gradi), cui vanno aggiunti 42 ml di acqua ossigenata al 3% e 15 ml di glicerina (o glicerolo) al 98%. Per fare le dosi si può utilizzare tranquillamente una caraffa graduata. Una volta aggiunta l’acqua ossigenata e il glicerolo all’alcool, occorre aggiungere acqua distillata (o in alternativa acqua fatta bollire e poi raffreddata a pentola coperta) fino a raggiungere un litro di liquido. Una volta completata l’operazione è consigliabile lasciare il liquido disinfettante in bottiglia per diverse ore (fino a 72), prima di travasarlo eventualmente in contenitori più piccoli. È importante ricordarsi di apporre etichette appariscenti su tutte le bottiglie e bottigliette in cui si decide di conservare il liquido (è perfettamente trasparente, per cui occorre segnalare bene il contenuto!). È importante anche ricordarsi che l’alcool è una sostanza estremamente infiammabile e che l’acqua ossigenata può causare danni agli occhi, per cui è necessario avere la massima prudenza nella preparazione e nell’utilizzo di questo disinfettante. Per ulteriori informazioni, visitare questa pagina.

Cos’altro possiamo fare?

Evitare di toccarci viso, occhi, naso e bocca con le mani (specialmente quando non sono pulite), evitare ogni contatto umano non indispensabile, armarci di buona volontà e pensare sempre al bene dei più deboli: questa emergenza può essere superata, a patto che ci sia uno sforzo comune.

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