Jackie: la storia vera di Jacqueline Kennedy

Nata il 28 luglio 1929 a Southampton da una famiglia dell’alta società newyorkese,  Jacqueline si laureò in belle arti nel 1951.

Il suo primo lavoro fu al The Washington Times, che le affidò una serie di interviste a personaggi noti nella capitale statunitense. Fu proprio grazie a questo incarico che ebbe modo di incontrare il suo futuro marito, John Fitzgerald Kennedy.

I due si sposarono il 12 settembre 1953, quando Kennedy era senatore e astro nascente del Partito Democratico e Jacqueline Kennedy fu first lady dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963, data dell’assassinio del marito.

I due si sposarono il 12 settembre 1953 quando Kennedy era senatore e astro nascente del Partito Democratico.

All’inizio della campagna per le elezioni presidenziali del 1960, Jacqueline cominciò ad affiancare costantemente suo marito attraverso tutti gli Stati Uniti. L’8 novembre 1960 Kennedy sconfisse Richard Nixon, divenendo il 35º Presidente degli Stati Uniti d’America: Jackie Kennedy divenne una delle più giovani First lady della storia.

La sua riconosciuta abilità sociale ebbe effetti positivi sulle relazioni internazionali statunitensi. È rimasto leggendario il suo savoir faire con il generale de Gaulle a Parigi e con il leader sovietico Nikita Kruscev, che rimase affascinato da lei nel corso del summit di Vienna.

La coppia presidenziale si distinse per il coinvolgimento in eventi sociali e culturali e volle circondarsi di artisti, celebrità e premi Nobel, che parteciparono ai pranzi e alle cerimonie, mescolandosi alle autorità politiche.

Il 22 novembre 1963 a Dallas, Texas, John Fitzgerald Kennedy fu ferito mortalmente da dei colpi di fucile. Per un anno dopo il funerale Jacqueline portò avanti il lutto, durante il quale non fece apparizioni pubbliche.

Dopo la morte di Kennedy

In seguito sostenne il cognato Robert nel corso della sua campagna presidenziale, ma il 6 giugno 1968 anche Robert fu assassinato. A questo punto Jacqueline Kennedy, temendo che tutti i Kennedy potessero essere in qualche modo “nel mirino”, decise di lasciare gli Stati Uniti e, dopo soli quattro mesi, il 20 ottobre 1968, sposò l’armatore greco Aristotele Onassis.

Il matrimonio tra Jacqueline e l’armatore non funzionò bene: la coppia raramente trascorse il proprio tempo insieme più di quanto garantito dal contratto prematrimoniale e Jacqueline finì per dedicarsi ai viaggi e allo shopping.

Quando Onassis morì, il 15 marzo 1975, Jaqueline ereditò 26 milioni di dollari. Negli ultimi anni della sua vita visse a New York, dove collaborò con alcune riviste come esperta di arte egizia.

Nel 1994 le fu diagnosticato un linfoma non Hodgkin che la condusse alla morte il 19 maggio dello stesso anno. Jacqueline Kennedy è sepolta a fianco del suo primo marito, John Fitzgerald Kennedy, nel Cimitero Nazionale della Contea di Arlington.

Articolo pubblicato originariamente su annamariapierdomenico.it e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione.

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