Behind Blue Eyes: rabbia, amore e paura nel testo degli Who

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Pete Townshend è stato un grande musicista, un’icona del rock ma anche uno dei più grandi parolieri nella storia della musica.

Secondo l’interpretazione più accreditata, il suo brano Behind Blue Eyes nacque dopo un concerto. Sembra che Pete non volesse comportarsi come una tipica rock star, in particolare nei confronti delle groupie. Con questa canzone, chiedeva appunto aiuto nel trovare la forza di resistere alle tentazioni.

Davvero un’interpretazione superficiale di questo capolavoro.

Behind Blue Eyes è, infatti, molto di più. Una delle canzoni emozionalmente più complesse e poetiche nel descrivere la situazione psicologica ed esistenziale che si può provare quando si ama profondamente. Spesso non si riesce a gestire un sentimento così forte tanto da commettere degli errori che ci portano a ferire l’altro o a confrontarci in litigi feroci. E così ci si ritrova a ondeggiare tra fasi di irascibilità ed estrema fragilità.

Parole aspre, rabbiose, piene di rancore e orgoglio, si mescolano a momenti di autocommiserazione e bisogno dell’altro, bisogno di amare e di essere amati.

Una canzone emozionante come ce ne sono poche altre. Un capolavoro ineguagliabile.

Nessuno sa cosa si prova a essere
l’uomo cattivo,
l’uomo triste
che c’è dietro gli occhi azzurri.

Ma i miei sogni non sono così vuoti
quanto la mia coscienza sembra invece essere.
Ho passato le mie ore in totale solitudine,
Il mio amore è vendetta e la vendetta ha sempre un prezzo

Nessuno sa com’è
provare questi sentimenti
come li provo io
e di questo incolpo te.

Ecco la rabbia, la strada più breve: puntare il dito verso tutti tranne verso noi stessi. Poi, però, riflettendo ci accorgiamo che siamo immersi nel sogno, in quell’amore tanto sognato e bramato e allora non possiamo che chiedere aiuto e perdono. Perché l’amore è la forza che contrasta la paura e tutto quello che da quest’ultima si genera: collera, rabbia, insicurezze e ombre.

Quando il mio pugno si serra schiudilo al costo di spezzarlo
Se inghiotto qualcosa di cattivo
mettimi un dito in gola.
E se tremo per il freddo ti prego: dammi una coperta.

Nessuno sa cosa c’è dietro i nostri occhi.

Ma la persona che ci sta accanto è l’unica che può avventurarsi a vedere.

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