Quella volta che Nicole Kidman divenne un dipinto

John Singer Sargent è uno dei più prestigiosi esponenti della pittura ottocentesca nell’era edoardiana. Divenne famoso per aver ritratto l’aristocrazia del suo tempo di cui riusciva in modo squisito a cogliere l’opulenta mondanità attraverso lo sfarzo degli abiti e delle ambientazioni in pennellate di brillante realismo.

Nacque a Firenze da genitori americani cosmopoliti ed è proprio in Italia che si formò come artista presso Roma e Venezia. All’impareggiabile luce italiana dobbiamo anche la particolare luminosità che irradia come un’aurea magica i soggetti da lui dipinti.

Nicole Kidman, invece, è una delle poche superstar hollywoodiane a cui si può ancora concedere l’appellativo di vera diva. Molte attrici dal viso carino vanno e vengono, durano il tempo di una stagione e scompaiono mentre lei cavalca l’onda del successo da ben trent’anni senza sbagliare un film, guadagnandosi la statuetta d’oro più ambita e innumerevoli altri premi.

La sua bellezza antica da bambola di porcellana le ha permesso di interpretare svariati ruoli da eroina retrò: tra i tanti è stata Virginia Woolf in The Hours, la conturbante Satine di Moulin Rouge e la tormentata Isabel ne Il Ritratto di Signora, dall’omonimo romanzo di Henry James. In questo capolavoro in pellicola del 1996, firmato dalla regista Jane Campion, Nicole, nel pieno della giovinezza e quindi ancora intatta da sfortunati ricorsi al botox, ci regala tutta la delicata grazia del personaggio ma soprattutto quel tipico allure di donna ottocentesca, bella come un quadro.

Alcuni fotografi di moda trovano ispirazione nei celebri pittori del passato per firmare i loro reportage. È il caso di Steven Meisel che decide di orientarsi proprio su Sargent per ricreare lo stesso delizioso salto nel tempo, utilizzando capi di stilisti contemporanei per rappresentare Madame X e altre dame dell’epoca attraverso il volto di Nicole Kidman, all’apice della carriera; è il 1999 e la copertina è Vogue America.

Alcuni di questi dipinti si possono ammirare al Metropolitan Museum di New York mentre gli abiti indossati dalla Kidman durante il servizio fotografico, intitolato appunto Portraits of a Lady, sono firmati dal genio creativo di John Galliano per Christian Dior. Trovate alcune delle foto qui sotto, accanto al relativo quadro rappresentato.

Steven Meisel, famoso per aver immortalato Madonna come Marilyn Monroe in scatti di elegante bianco e nero, e pioniere di questa tendenza, oggi adottata da molti, continua nel nuovo millennio a riferirsi ai grandi maestri della tela come Caravaggio; sembra quindi che nell’era della debordante sovraesposizione fotografica, i veri artisti della camera oscura cerchino un rifugio nel Romanticismo come comunicazione di autentica Bellezza allo scopo di fuggire al piatto involgarimento dell’immagine.

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