L’Italia in rete: le statistiche e le piattaforme più usate

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Secondo il rapporto WeAreSocial, gli italiani passano sempre più tempo sui social.

La Rete è sempre più importante nella nostra vita: questo cambiamento ha portato i social ad acquistare un’influenza sempre maggiore nelle nostre abitudini e scelte. L’indagine di WeAreSocial, portata avanti assieme alla piattaforma Hootsuite, mette in risalto quanto si stiano modificando i metodi di informazione e comunicazione, ormai non più appannaggio dei media “storici”.

Se nel report dello scorso anno risultava prevalente ancora la ricerca di informazioni attraverso motori di ricerca, quotidiani online e cartacei e telegiornali, con un utilizzo di Internet attorno al 75%, il nuovo prospetto mostra una crescita che tocca il 92%

La Rete in Italia

In Italia più della metà della popolazione è attiva sui social, con 35 milioni di utenti (mostrando un incremento di quasi 3% rispetto al 2018).

I dati sul tempo passato in media sui social è di quasi 2 ore al giorno, mentre la fruizione di Tv e Video in streaming si attesta sulle 3 ore. Il tempo speso su internet è di oltre 6 ore al giorno.

La Connessione

Nei metodi di connessione a Internet prevale quella mobile, che raggiunge la considerevole cifra di 86 milioni di utenti, con un rapporto sulla popolazione di uno e mezzo.

I Social

La crescita dei social li porta a essere la fonte principale nel coinvolgimento e nella formazione di opinioni in Italia.

Gli italiani attivi sui social media sono 35 milioni, il 59% della popolazione totale. Inoltre è molto interessante capire quali siano le piattaforme più usate.

I preferiti dagli italiani sono Youtube e Facebook, che dominano la concorrenza dall’alto delle loro percentuali, mentre Instagram dimostra di essere ormai una realtà in continua crescita.

Le posizioni raggiunte da WhatsApp e Messenger, altre due piattaforme appartenenti alla grande famiglia di Facebook, dimostrano quanto la messaggistica istantanea sia diventata parte integrante dell’uso quotidiano.

Il tempo passato connessi è diventato considerevole e il trend è consolidato: per l’italiano è finito il tempo della fruizione passiva delle notizie, che hanno minori possibilità di filtro da parte dei media tradizionali.

Ormai il palinsesto informativo viene costruito autonomamente e in maniera frammentaria rendendo obsolete le fonti off-line.

La nuova frontiera della comunicazione è sempre più “social” e questo dato non può essere sottovalutato né aggirato provando a voltarsi da un’altra parte.

Articolo apparso originariamente su Heartz-Group e concesso ad Auralcrave per la ripubblicazione

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