Musica e sesso: le canzoni che scatenano la nostra libido

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Il rapporto tra musica e sesso è un binomio che accompagna la vita dell’uomo fin dalla sua comparsa. Gli dei pagani, sollazzati dai sacrifici rituali, ascoltavano ritmici tamburi godendo dei ventri vogliosi di lascive fanciulle dai capelli dorati. I baccanali di età romana celebrati in onore del dio Bacco erano accompagnati da vino che sgorgava a fiumi ed era allietato dalla presenza di musicisti che, suonando i loro strumenti, facevano da colonna sonora a orgiastici riti di accoppiamento tra fanciulle e giovanotti, in un contesto in cui l’unico scopo era portare il piacere alla sua massima elevazione.

Il rapporto tra sesso e musica è da ricercarsi anche nell’effetto che quest’ultima dona a chi la ascolta. Basti pensare alle groupies, ragazze che accompagnavano le rockstar nel corso delle loro tournée in giro per il mondo, diventando (se vogliamo) una moderna e sfrenata personificazione del concetto orientale della figura delle geishe.

Ci sono poi dei veri e propri capolavori musicali che sono nati apposta per essere il perfetto tema musicale di una sessione memorabile di sesso.

Ma perché la musica aumenta piacere sessuale?

I motivi sono diversi. Se vi prendete la briga di accendere la musica, magari cercando (o addirittura creando) una playlist ad hoc, significa che state pianificando un incontro da ricordare, curando ogni dettaglio e creando una certa atmosfera tra le frasi erotiche che vi sussurrerete (con candele profumate e luci soffuse, oppure con frustini e maschere). E se le premesse sono queste sarà difficile ottenere scarsi risultati.

In secondo luogo ecco venirci in soccorso la scienza: ascoltare una musica che ci piace durante i momenti più intimi con il vostro partner aumenta il piacere. Ma non solo… fare l’amore e ascoltare musica provocano lo stesso piacere. Lo rivelano molti studi e la scienza lo conferma. Ma perché?

Non potremmo vivere senza musica, dato che non possiamo fare a meno di mangiare o fare l’amore. Siamo abituati ad ascoltare musica già da quando eravamo nel pancione, pensiamo ai nostri genitori che ci canticchiavano melodie ancora prima che nascessimo. Poi sono arrivate le feste di compleanno e le cerimonie religiose sempre rigorosamente accompagnate da una colonna sonora. Molti di noi, da bambini, hanno suonato uno strumento musicale familiarizzando in modo più approfondito con l’universo musicale.

Insomma ogni momento importante della nostra vita è scandito dalla musica. Essa è in grado di toccare le corde delle nostre emozioni, può farci sentire tristi o felici e a volte può persino farci provare i “brividi”. Ma questo tipo di piacere può essere paragonato a quello vissuto in altre situazioni? Quali sono i meccanismi neurochimici coinvolti? Uno studio condotto da ricercatori canadesi e pubblicato sulla rivista scientifica Nature ha dimostrato, per la prima volta, che la musica attiva il sistema oppioide così come fanno il cibo, le droghe e il sesso. Quando ascoltiamo un brano che ci piace, il nostro cervello è inondato di sostanze come dopamina, ossitocina o serotonina capaci di guidare l’organismo nel processo di auto regolazione, nella riduzione dello stress e nella sensazione immediata di benessere.

L’ascolto di una musica che ci emoziona innesca gli stessi circuiti chimico-cerebrali del piacere sessuale e del cibo. Insomma, proprio come bere, mangiare o fare l’amore – comportamenti essenziali per la sopravvivenza umana – ascoltare musica genera piacere.

La vista, l’odore, il tatto così come il suono creano stimoli elettrici sui neuroni. I neuroni sono le cellule che popolano il nostro cervello, non si toccano l’un l’altra ma sono separate dalle sinapsi. Quando un neurone viene eccitato da un segnale elettrico, innesca un neurotrasmettitore attraverso la sinapsi, una sostanza chimica che ha l’effetto di eccitare il neurone adiacente. Milioni di neuroni lavorano in concomitanza e creano reazioni a catena chimiche che condizionano l’insieme delle nostre emozioni.

Alcuni tipi di musica, poi, sono particolarmente capaci di risvegliare l’istinto sessuale. “Appena sento Barry White, rabbrividisco, la sua voce mi fa desiderare di fare l’amore ed è una reazione del tutto istintiva”, dicono molte donne intervistate. Non è certo un caso se Barry White, Eric Clapton o Marvin Gaye, cantanti dalle voci profondamente sensuali, mettano il sesso al centro della loro musica.

Gli studi dimostrano che ascoltare musica è fondamentale per entrare nell’umore giusto prima di fare l’amore e che un buon CD può migliorare la performance sotto le coperte. Sono diverse le playlist che sono state create e che sono disponibili on line.

Spotify, il più noto servizio musicale di streaming on demand, si è rivolto ad esperti inglesi della materia i quali hanno confermato il potere afrodisiaco delle sette note stilando una classifica. Al primo posto c’è la colonna sonora di Dirty Dancing. Il carattere mitico e sensuale di questi brani la rendono la playlist migliore per prolungare una serata romantica sia per gli uomini che per le donne. L’inevitabile Sexual Healing di Marvin Gaye arriva al secondo posto. Segue, sorprendentemente, il Bolero di Ravel e la musica di Barry White che rimane un classico intramontabile. Sarà che la sua voce roca sembra perfetta per favorire un’atmosfera sensuale.

Qui sotto trovate la playlist Auralcrave per i momenti romantici e sensuali della vostra vita: quelli che trascorrete in camera da letto, con tanto di colonna sonora. Predisponete la serata per bene e fidatevi: il potere evocativo della musica potrà aiutarvi a creare sensazioni e ricordi assolutamente indelebili.

Dario Giardi e Francesca Brocchetta

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