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Duran Duran, The Wild Boys: l’inno dei giovani umiliati dal futuro

Molti di noi l’hanno cantata a squarciagola quando eravamo piccoli. È uno dei pezzi più popolari degli anni ’80 ed è rimasto nel cuore di milioni di persone. E c’è anche un altro aspetto che rende The Wild Boys dei Duran Duran speciale: l’ispirazione per il titolo del brano venne dal romanzo del 1971 The Wild Boys: A Book Of The Dead dello scrittore statunitense William S. Burroughs. Personaggio vicino al movimento della Beat Generation e considerato uno degli artisti più importanti e innovativi del ventesimo secolo.

Il regista Russell Mulcahy – a lungo collaboratore dei Duran Duran – voleva trasformare in un film il romanzo e quindi propose alla band di comporne la colonna sonora. Di questo progetto ambizioso prese vita solo questo pezzo. Il video del brano, girato dallo stesso Mulcahy, richiama l’atmosfera futuristica che il regista avrebbe desiderato per il film.

Duran Duran - The Wild Boys (Official Music Video)

Ma di cosa parla questo brano dei Duran Duran?

Il video, il testo del brano e lo scritto di Burroughs disegnano un futuro distopico: un mondo nuovo “di dolore e paura”, dove regna il disordine, l’alienazione e il disorientamento generale. Un mondo dove a essere messe al margine sono proprio le nuove generazioni, quelle che invece dovrebbero costruire il futuro. Un paradosso incredibilmente attuale ancora oggi, in una società che continua a essere incapace di offrire certezze, serenità e prospettive ai più giovani. Una società che nei casi migliori ignora ma che molto spesso addirittura deride, umilia e isola.

Ecco allora che interviene la musica a esaltare ed esortare i “ragazzi selvaggi” a non lasciarsi sopraffare da chi vuole addomesticarli, schiavizzarli e relegarli al ruolo di zombie a persone utili solo in quanto “consumatori”. 

Wild boys (wild boys) never lose it
Wild boys (wild boys) never chose this way
Wild boys (wild boys) never close your eyes
Wild boys always shine

I ragazzi ribelli non impazziscono mai
I ragazzi ribelli non hanno mai scelto questa via
I ragazzi ribelli non chiudono mai gli occhi
I ragazzi ribelli splendono sempre

E allora cari ragazzi scatenati, non chiudete mai gli occhi e ricordate di splendere sempre.

Author

Dario Giardi, diplomato in teoria e armonia musicale al Berklee College of Music di Boston, con specializzazione in 'music for wellness'. È autore di saggi musicali e con l'alias Giadar compone musica ambient ed elettronica. Seguilo su Facebook, Twitter e Instagram.View Author posts