Hazuna: l’attitudine internazionale di un giovane talento italiano

È uscito i primi di gennaio, e sta già avendo un ottimo riscontro: stiamo parlando di Fake Rich, l’ultimo singolo della giovane artista italiana Arianna Cappelletto, in arte Hazuna. Ed è di nuovo un perfetto esempio delle cifre che contraddistinguono l’artista: ottima fattura, robusta risposta di pubblico e profondità di significato che non si ferma solo alla parte sonora.

Un bel mix di chop pitchati, un timbro di voce capace di spaziare da acuti pop fino a vocalizzi piacevolmente R&B, ritmica di hit-hat in trentaduesimi, clap e percussioni in progressione e scie di synth new wave: l’impressione è quella di trovarsi di fronte a un prodotto dal respiro internazionale. E chi la conosce lo sa: è questo l’ambiente in cui si muove Hazuna.

Prima di approdare alle sonorità suadenti ed esplosive di Fake Rich, Hazuna ha pubblicato altri 3 singoli, senza mai tradire l’inclinazione al dance pop in salsa british (quello che strizza l’occhio ad artisti del calibro di Dua Lipa, per intenderci). Esordisce nel 2017 con Black Rings. Il brano supera il milione di visualizzazioni su Facebook e spalanca le porte al secondo singolo, Can’t Hold Down, uscito l’anno successivo.

Le soddisfazioni non tardano ad arrivare: le viene offerta la possibilità di esibirsi presso i rinomati studi della Warner Music Italia e, come se non bastasse, nel maggio dello stesso anno le viene dedicato un articolo sulla nota rivista italiana Millionaire. Con Miami Palms si completa un trittico sonoro in grado di assicurare alla talentuosa Hazuna una maturità e una consapevolezza ulteriore per scrivere, comporre e produrre il suo ultimo lavoro.

L’ultimo Fake Rich si inserisce nel filone di un easy listening accattivante e coinvolgente, senza mai scadere nel banale e nell’approssimativo. Il brano lascia intendere una velata critica all’uso maldestro dei social network, spesso strumentalizzati al solo fine di ostentare una ricchezza falsa e pressoché inesistente. Attraverso i social, la realtà viene mistificata in forza di brevi e fugaci “attimi di gloria”. Il pezzo è accompagnato da un video – il primo su Youtube per la giovane Hazuna – nel quale è possibile scorgere una lettura dei temi appena citati trattati in chiave ironica.

Hazuna scrive in inglese, tutto è interamente composto, prodotto, registrato, mixato e ideato da lei. Sprigiona un sound dal fascino internazionale e col suo lavoro mette in mostra una certa maturità e tenacia, talento e creatività: ha tutte le carte in regola per continuare a ritagliarsi uno spazio sempre più vasto che le consenta, oltre a continuare a crescere, di emergere e affermare la propria identità artistica. E magari, per la prima volta, sotto la guida e il supporto di un’etichetta, chissà.

Hazuna
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Testo: Tommaso Primizio

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