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Ritual Spirit: l’ultimo lavoro dei Massive Attack è da recuperare

L’ultimo lavoro in studio della band britannica risale al 2010; Heligoland. Da quel momento in poi l’alone di mistero che accompagna fin dal principio il gruppo e l’assenza di nuove uscite crearono molta attesa tra i fan; colmata con l’uscita di Ritual Spirit, il loro secondo EP.

“Coerenza musicale” potrebbe essere uno dei termini principali per indicare e dare informazioni sui Massive Attack. In ventotto anni di carriera non hanno cambiato di una virgola il loro sound; e quando lo fecero, crearono l’album più importante del loro percorso: Mezzanine (1998); lavoro che attualmente rivivendo una nuova promozione supportata da un tour per il ventennio dell’uscita.

Massive Attack, Tricky & 3D - Take It There

Ritual Spirit conferma questa coerenza musicale sia per il pubblico che per loro stessi. L’EP è costituito da quattro brani – Dead Editors; Ritual Spirit; Voodoo In My Blood; Take it There – “accompagnati” da video che dimostrano delle influenze cinematografiche; la voglia di far mutare in pellicola il loro sound; cercando quindi di rendere reale l’immenso sovrannaturale che l’ormai famoso trip-hop di Bristol contiene.

Ogni brano nasce da collaborazioni con artisti diversi: Tricky, un artista britannico lanciato dai Massive e famoso soprattutto per il suo stile di canto sprechgesang (sussurato e cupo; insomma, in fondo è uno di loro); Azekel, conosciuto soprattutto per le collaborazioni con i Massive Attack e con i Gorillaz; Roots Manuva, altro esponente del Trip Hop inglese e conosciuto come Azekel per le collaborazioni con le medesime band; Young Fathers, band alternative-hip hop britannica, vincitrice del Mercury Prize con l’album Dead.

E se in ogni canzone si nota una collaborazione diversa è per aggiungere quel tocco in più; come la scelta delle spezie per il proprio gin tonic. In due dei quattro video si vedrà la presenza di due donne poco conosciute nel mondo: Kate Moss e Rosemund Pike; la prima collaborerà per il video di Ritual Spirit mentre la seconda per Voodoo In My Blood.

Massive Attack, Azekel - Ritual Spirit

Entrambe riescono a cogliere subito l’essenza del brano; nel caso di Kate si nota un ballo rituale, intimo, e soprattutto sexy. Lo stesso Robert dichiarerà poi la sua soddisfazione in merito:

“Io e Kate siamo amici da anni, ma non abbiamo mai lavorato assieme. Lo scorso anno abbiamo fatto un servizio; durante la session fotografica Kate ballava al buio e si illuminava con una lampadina. Aveva assolutamente catturato l’essenza del brano; intimo e rituale. Abbiamo editato il video a Bristol mantenendolo grezzo e senza ritoccarlo. Non volevo perdere lo spirito di quel momento”.

Nel video di Voodoo in My Blood invece si nota Rosemund Pike avventurarsi con una certa paura all’interno della stazione della metropolitana di Londra. Si tratta di un video inquietante, pieno di citazioni cinematografiche – Possession (1981); Phantasm (1979), che vede una Rosemund Pike sensazionale, impeccabile in ogni movimento, completamente presa dal sound e dal momento angosciante.

Massive Attack, Young Fathers - Voodoo In My Blood

Insomma, col loro ultimo lavoro i Massive si confermano sempre di più tra i migliori panorami musicali attualmente esistenti; innalzano continuamente le pretese da parte del pubblico; e puntualmente le rispettano superandole.

Manuel Vieni

Manuel Vieni

Laureato in Scienze della comunicazione per i Media e le Istituzioni, quasi chitarrista. Seguilo su Instagram e Facebook.View Author posts