Annie Lennox, Why: il significato di una canzone piena d’orgoglio

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Why è una donna in un salone, con le labbra bagnate e rosee di vino. Why è anche una donna in un taxi dopo il lavoro, che torna a casa per aprire le porte ai suoi sentimenti solo a fine giornata. E una donna che mantiene sola i suoi figli, che si priverebbe di qualsiasi cosa per dare di più a loro.

Why è una donna seducente, affascinante, bella e forte, che ha chiuso in uno scrigno la sua emotività per affidarla solo a chi la merita. Why è una donna che ha visto la vita, che ha lottato, che si è fatta forte e che ha amato.

Difficile mostrasi algide, fredde, intoccabili, forti.

I tell myself too many times
Why don’t you ever learn to keep your big mouth shut
That’s why it hurts so bad to hear the words
That keep on falling from your mouth

Mi dico troppo spesso
Perché non impari mai a tenere chiusa quella boccaccia
Per questo fa così male sentire le parole
Che continuano a uscire fuori dalla tua bocca

A volte ci si costruisce un personaggio per difendersi nelle stagioni più rigide della vita, quelle in cui tira vento, in cui fa freddo.

Altre volte, invece, si è realmente così, scrigni apribili a pochi di notte, fortezze di giorno, macchine capaci di andare avanti come carri armati e fermarsi poi a fare i conti se stesse e a sprigionare la parte migliore di se a fine giornata, in un’intima confidenza.

È esattamente questa l’idea che dà Annie Lennox in Why, Diva, 1992.

Di una bellezza sconcertante, sicura di se, si lascia andare a un dialogo con se stessa che affronta i punti deboli di una relazione che su di lei invece deboli non sono. Al contrario, sembrano proiettili capaci di turbare un corpo irrigidito, immobile.

Annie è una donna forte, una di quelle donne che tira avanti, che carica un rapporto su due spalle di ferro.

Una che i problemi li affronta, anche da sola, senza farsi notare, in sordina, agisce. E agisce per due. È capace di agire per due.

Let’s go down to the water’s edge
And we can cast away those doubts
Some things are better left unsaid
But they still turn me inside out

Scendiamo insieme sul pelo dell’acqua
E sciogliamo tutti i dubbi
Certe cose è meglio non dirle
Ma frullano ancora dentro di me

 

Annie è una donna che ha scelto. Una donna che sbaglia e sa chiedere scusa, che sa fare delle domande senza avere paura delle risposte.

Annie è una donna che inizia una guerra ma solo per comporre un trattato di pace. E vuole sapere perché.

Perché sembra di stare in un vortice a generare vertigini di incomprensione, perché sembra che la vita trascorra nel disinteresse che appiattisce l’ecocardiogramma del rapporto, perché sembra che ogni sua espressione passi inosservata e le sue lacrime versate a vuoto di fronte a uno sguardo vitreo di distanza, perché si è arrivati a quel punto in cui sembra una sfida a chi resiste di più.

Accade spesso che a cercare soluzioni, a tirare avanti si fanno sforzi che possono risultare incompresi, ed è la che sembra di non conoscersi. È là che sembra che chi divide la tua vita con te, al tuo sfogo di incomprensione reagisca come se avesse a che fare con qualcun altro.

Senza capire il senso e la ragione di quello che stai facendo.

Why  è questo. È una donna forte che ama. Niente di più complicato, niente di più forte. Una domanda, con mille risposte.

Why
Why
I may be mad
I may be blind
I may be viciously unkind
But I can still read what you’re thinking
And I’ve heard it said too many times

Perché
Perché
Posso essere arrabbiata
Posso essere cieca
Posso essere tremendamente scortese
Ma posso ancora leggere quel che è nella tua testa
E che ho sentito dire tanto spesso

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