I luoghi reali ripresi dai film di Hayao Miyazaki

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Hayao Miyazaki, il Never-ending Man (come narra il documentario su di lui del 2016), non smette mai di stupire. Il grande cineasta giapponese afferma da oltre vent’anni di smettere di lavorare quando il suo ultimo lavoro si conclude. Ora per l’ennesima volta, il maestro a 77 anni si accinge a produrre il suo “ultimo” lungometraggio: Kimitachi wa Dou Ikiru ka, che si traduce più o meno in Come Vivi? , ispirato da un libro che porta lo stesso nome pubblicato da Genzaburō Yoshinon nel 1937. Racconta la storia di Koperu, un giovane liceale che cerca se stesso nel Giappone preguerra, e il film non sarà disponibile prima del 2020.

Nell’attesa, fa piacere riscoprire i luoghi che sono serviti da ispirazione alle anime di Miyazaki, le location ridisegnate dallo Studio Ghibli. Aneddoto per i più curiosi: “Ghibli” è un nome di origine italiana, utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale dai piloti italiani in Nord Africa per designare un vento caldo del Deserto del Sahara. Hayao Miyazaki, da sempre appassionato per i vecchi velivoli, decise di utilizzarlo come nome per il suo studio, lo scopo quello di alzare un vento caldo nel mondo dell’animazione giapponese e internazionale.

Alla scoperta dunque dei luoghi reali in cui sono ambientati i film di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli. Da considerare come mete turistiche se si è fan del maestro degli anime giapponesi.


Porco Rosso – La spiaggia di Stiniva Cove

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Situata sull’isola Vis in Croazia, in prossimità del parco Shimoda, questo piccola insenatura racchiusa tra due alte scogliere è il nascondiglio del nostro eroe dalla testa di maiale.


Principessa Mononoke – La foresta di Yakushima

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Yakushima, isola subtropicale patrimonio dell’UNESCO dal 1993, è ricca di piante di cryptomeria e di rododendro. Il tragitto che porta a Jômon Sugi dà l’impressione di viaggiare nella foresta della Principessa Mononoke.


Ponyo – La cittadina di Tomonoura

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Il piccolo Sosuke vive in una cittadina ispirata a Tomonoura, che si trova nel parco nazionale Setanoiakai. Passeggiando nella città sembra di essere nel film Ponyo. Le case, le barche il porto, la vista delle alte montagne invitano a chiedersi se magari ci si imbatte nel pesce magico.


Il castello errante di Howl – La città di Colmar

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Questa bella città si trova in Francia, ma vista la vicinanza con la Germania ha richiami molto tedeschi nella sua architettura. Il risultato è un connubio perfetto e un paesaggio tutto da ammirare. Ed è proprio qui che Sophie vive.


Il castello errante di Howl – Il palazzo della Hofburg a Vienna

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La dimora del potente Suliman arriva direttamente dal palazzo della Hofburg a Vienna. Dimora della potente dinastia degli Habsbourg, questo splendido palazzo sembra ancora echeggiare delle risate della corte austriaca e di Sissi l’imperatrice. Come Haurau e Sophie, ci si può perdere nei suoi lunghi corridoi.


Il mio vicino Totoro – La foresta delle colline Sayama

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La foresta che ha ispirato il maestro è situata a Tokorozawa (Saitama) in prossimità della sua casa. E’ proprio in questa foresta che Mei e Satsuki incontrano Totoro. Luogo di natura incontaminata incastrato tra i bacini dei laghi Tama e Sayama comprende quattro parchi fitti di alberi, creature e panorami unici e suggestivi.


Kiki, Consegne a Domicilio – La località di Visby in Svezia

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L’incantevole città Koriko in Kiki – Consegne a domicilio è ambientata nel nord Europa. Elementi presi e fusi sia dall’isola di Gotland, di cui Visby è il centro storico, sia dalla piazza con la torre dell’orologio a Stoccolma, rendono queste anime tra le più dettagliate e magiche del grande maestro.


Si Alza il Vento – L’hotel imperiale di Kamikochi

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Il film ambientato nel Giappone tradizionale degli anni ’20-’30 conta numerosi luoghi reali, facili da riconoscere. Tra questi il bellissimo hotel Imperial: la facciata, il tetto e la terrazza di questo prestigioso hotel del 1933 è praticamente uguale a quello rappresentato nel film.


Castello nel Cielo – Civita di Bagnoregio

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Miyazaki è stato ispirato da uno o più luoghi per descrivere Laputa, l’isola immaginaria descritta nei Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift: un mix tra il Paronella Park in Australia, i cui resti del castello coperto da muschio fu creato da un immigrato spagnolo, e il borgo dell’Alto Lazio Civita di Bagnoregio, il tutto immerso in una foresta magica, sembra racchiudere i segreti della collana di Sheetah.

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