Il centro storico di Firenze: un autentico museo vivente

Firenze si vanta di possedere, seconda solo a Roma, la maggior concentrazione di opere d’arte al mondo. Al di là delle statistiche, è innegabile che il centro storico della città racchiuda un gran numero di palazzi, chiese e musei che rivaleggiano fra loro per originalità e bellezza.

Ottenuta la piena indipendenza nel 1115, Firenze si era notevolmente ingrandita e di conseguenza erano cambiate le necessità della popolazione sempre più numerosa, cosicché nel 1172 venne tracciato un nuovo e più ampio perimetro murario. Nel 1197 Firenze entrò a far parte dell’alleanza toscana contro il potere imperiale, legando da quel momento in poi, il suo destino con quello della Toscana.

Il XIII secolo fu contrassegnato dalle continue lotte fra guelfi e ghibellini. Una tale situazione produsse un particolare tipo di architettura “difensiva”, caratterizzata da solide case-torri, dotate da logge e balconi che ne alleggerivano la struttura e di piccole mensole il cui unico scopo era quello di difendersi.

L’espansione della città continuò inarrestabile e già nel 1284 le mura erette un secolo prima rischiavano di soffocare lo sviluppo urbanistico. Venne quindi edificata una nuova cerchia muraria, lunga 8,5 chilometri, che contenne ogni ulteriore ampliamento fino al XIX secolo.

La Chiesa più antica di Firenze è quella di San Lorenzo, consacrata da Sant’Ambrogio nel 393 e riedificata a partire dal 1421 dal grande architetto e scultore Brunelleschi.

San Miniato a Monte sorge su un piccolo colle che domina la città e vi si accede tramite una scalinata monumentale citata anche da Dante nella Divina Commedia. La basilica, costruita fra l’XI e il XIII secolo, possiede la perfezione e l’essenzialità delle grandi, irripetibili opere d’arte. Contribuiscono ad accrescere l’aura mistica le sue finestre chiuse con lastre di alabastro anziché con vetri, di modo che i raggi si sole, attraversandole, le fanno sembrare incandescenti quasi vi fosse un “fuoco dentro l’alabastro”.

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La cattedrale di Firenze

Santa Maria del Fiore, cattedrale di Firenze iniziata nel 1296, è caratterizzata da una struttura tipicamente gotico toscana su cui poggia la celeberrima cupola del Brunelleschi. Di fronte alla cattedrale sorge il campanile, una delle creazioni di Giotto, il quale, pur dedicandosi sopratutto alla pittura, fu anche un grande architetto. Una delle opere più famose del rinascimento fiorentino è La Porta del Paradiso, situata nel Battistero davanti al Duomo di Santa Maria del Fiore.

Arnolfo di Cambio, architetto della cattedrale e autore del piano urbanistico di Firenze nel 1284, lasciò alla città anche altre opere degne di menzione, come la chiesa di Santa Croce e Palazzo Vecchio o della Signoria. Quest’ultimo, iniziato nel 1299 e destinato a ospitare il governo della città, è il principale monumento dell’architettura civile di Firenze, la sua scenografia è imponente. L’interno del palazzo, presenta ambienti notevolissimi, come il Salone dei Cinquecento e la Sala dell’Udienza.

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Palazzo Vecchio

La prospettiva economica di cui godeva Firenze permise alle grandi famiglie di costruire sontuosi palazzi secondo il più puro stile rinascimentale. Fu così che nacquero Palazzo Pitti, attribuito a Giuliano da Maiano; Palazzo Rucellai, opera di Leon Battista Alberti; Palazzo Strozzi, con la magnifica facciata di Benedetto da Maiano, e il Palazzo Medici-Riccardi, la residenza dei Medici, opera del Michelozzo.

Una speciale menzione merita Palazzo Pitti, situato sulla riva sinistra dell’Arno, disegnato nel 1440 in forme semplici e grandiose dal Brunelleschi per conto del mercante Luca Pitti. L’edificio presenta una facciata lunga 205 metri e copre una superficie totale di oltre 30.000 metri quadrati. Attraverso l’atrio si accede allo splendido cortile che conduce alla terrazza. Poco dopo si apre il magnifico spettacolo del Giardino di Boboli, in un susseguirsi di spazi verdi, suggestivi ambienti, viali ornati da statue, grotte e meravigliosi punti panoramici con vedute sulla città. Oggi nelle sale di Palazzo Pitti è ospitata un’insigne galleria d’arte con capolavori di diversi pittori.

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Il complesso dei capolavori architettonici, uniti all’incalcolabile tesoro artistico conservato a Palazzo Pitti, alla Galleria degli Uffizi e al Museo Nazionale del Bargello, fanno di Firenze non solo la capitale del Rinascimento, ma un autentico museo vivente.

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Micael Dellecaccie scrive storie su Auralcrave. Seguilo su Facebook e Instagram.

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