(What’s The Story) Morning Glory? Gli Oasis e quel sogno divenuto realtà

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“Nella vita non ci sono sufficienti risposte ma tante domande”

Questa frase, pronunciata da Noel Gallagher dopo aver visto l’idea iniziale per la copertina e dopo averla rifiutata, costrinse Brian Cannon a cambiare punto di vista per la parte grafica. Ciò che venne fuori fu una copertina totalmente diversa da quella di Definitely, Maybe (1994). Brian, in seguito alle istruzioni di Gallagher, decise di concentrarsi su una sola costante, quella del mistero, e ciò che venne fuori fu una copertina raffigurante due ragazzi anonimi ripresi in modo sfocato, mentre camminavano per Berwick Street.

Chi saranno quei due ragazzi?

L’album viene pubblicato il 2 ottobre 1995 ed è riconosciuto in tutto il mondo come l’emblema del movimento “britpop”. Dieci settimane di fila in cima alla UK album chart, 346.000 copie vendute solo nella prima settimana, il terzo album più venduto nel Regno Unito, e nel 2010 venne premiato come miglior album degli ultimi trent’anni. Don’t Look Back in Anger, Champagne Supernova, Some Might Say ed infine – ovviamente – Wonderwall, sono brani entrati nella storia della musica. Wonderwall venne definita la seconda canzone migliore di tutti i tempi, seconda a Live Forever. In seguito Noel Gallagher, molto infastidito dalla questione “Wonderwall”, nonostante si tratti del brano che li ha consacrati a livello mondiale, disse:

“Al di fuori dell’Inghilterra è una delle canzoni per le quali siamo famosi, la cosa mi infastidisce molto. Perchè non è una fottuta canzone rock’n’roll. È piuttosto una dichiarazione di vulnerabilità. Quando le persone vengono a dirmi che è una delle più belle canzoni mai scritte, penso, ‘c***, hai sentito ‘Live Forever’?”

L’ego di Noel dopo la pubblicazione dell’album aumentò a dismisura. In un’intervista del 1995 ha dichiarato:

“Mentre in Definitely, Maybe sognavo di essere la Pop Star di una band, in (What’s the Story) Morning Glory? era la Pop Star in una band.”

Si tratta di un album completamente diverso dal primo, con una storia alle spalle davvero interessante e piena di aneddoti degni di essere ricordati. Le differenze con il primo sono molte, ma possiamo riassumerle con un solo esempio: nel primo il tema principale, ciò che stava alla base, era la fuga e il sogno di diventare una pop star, mentre nel secondo il sogno si realizza e non si scappa più, perché ormai si è nella storia della musica. Quasi tutte le canzoni migliori dell’album sono state scritte da Noel prima di andare a dormire: “Scrivo sempre prima di andare a dormire, niente parole solo la melodia, e se riesco a ricordarla al mattino significa che è buona” (Alternative Press, 1995).

Un esempio è Don’t Lock Back in Anger – immaginate Noel fischiare di colpo il tema di “sooo Sally can wait”? – la stessa canzone che causò l’ennesimo problema con il fratello durante le registrazioni dell’album. Tra i due c’è sempre stata rivalità, per le voci soliste di Wonderwall e di Don’t Look Back in Anger litigarono per giorni, e alla fine si assegnarono un brano a vicenda. Liam, durante la registrazione di Don’t Look Back in Anger, invitò trenta amici ubriachi ad assistere, e Noel furioso lo minacciò con una mazza da cricket. Sempre in merito allo stesso brano, Noel disse alla stampa che alcune delle canzoni più famose – in particolare questa – non hanno senso, perché il testo lo scrive da sobrio e quando è sobrio pensa troppo. In merito il fratello comunicò che secondo lui non è vero, che non sa cosa vogliano dire le parole, ma che sicuramente ci sarà un significato.

Voglio dire delle cose, anche se non so esattamente cosa”.

Un altro brano molto importante dell’album è senza dubbio Champagne Supernova. “Cristo che titolo importante! I’m the greatest, sapete chi sono?”: queste le parole di Noel in merito al brano. L’unica canzone, a detta di Noel, suonata ogni sera da quando l’hanno scritta. Non ha un significato in particolare, la frase “Where were you while we were getting high” è una cosa che si dicevano spesso quando uno dei due si sballava. La maggior parte delle frasi sembrano senza senso proprio perché sono state scritte sono effetto di acidi, ma in merito Noel disse:

“Camminando piano nel salone / più veloce di una palla di cannone: cosa significa? Non ne ho la minima idea. Ma dimmi, quando hai di fronte 60.000 persone che la stanno cantando, non sanno forse cosa significa? Significa qualcosa di diverso per ognuno di loro”

Some Might Say è stato il primo singolo per la promozione dell’album, e secondo Noel è “la canzone archetipica degli Oasis”, definisce ciò che sono. Anche in questo caso, il brano non ha un significato vero e proprio: “ero solito scrivere mentre ero incazzato o fuori di me, quindi non riesco a ricordare cosa stavo pensando”. Sostiene inoltre di aver scritto il testo di canzone durante un giorno noioso, mentre la restante parte della band non si presentava in sala prove.

“Qualcuno potrebbe dire di non credere nel Paradiso, ma vai a dirlo a chi vive all’Inferno”

Tutta la fragilità di Noel viene mostrata in Wonderwall, terzo singolo dell’album. Il titolo fu preso da una canzone di un film degli anni ’60, ed è anche un omaggio voluto nei confronti di George Harrison, creatore della colonna sonora del film. “Il muro delle meraviglie” non ha un significato vero e proprio, il significato del brano si intuisce analizzando il testo. Una canzone che mostra una certa fragilità, nei confronti di una persona. Non è specificato se la persona in questione è un ragazzo o una ragazza, ma l’ipotesi “ragazza” è più plausibile. Una seconda interpretazione rimanda alla sua ragazza del tempo, nonché sua futura moglie (fino al 2001). Questa seconda versione non venne mai confermata da Noel.

“And what’s a wonderwall anyway?”

Il resto è storia.

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