Romics 2018: per chiunque è in grado di emozionarsi

Si è conclusa lo scorso 8 Aprile la 23° edizione del Romics, l’imponente manifestazione mediatica del mondo dei fumetti, illustrazione, cosplay, cinema e videogames. Teatro dell’evento, come di consueto, è la Fiera di Roma, per quello che ormai può tranquillamente definirsi un classico da non perdere tra gli amanti delle varie categorie e più in generale tra i semplici curiosi fruitori.

Tra le diverse prerogative positivissime della quattro giorni capitolina infatti vi è proprio la sua poliedricità, oltre ad una proposta culturale di pregio assoluto. Un fiume variegato e colorato di persone e suoni che tra i differenti padiglioni scelgono cosa più li appassiona, cosa li guida e fa battere il cuore.

Immaginate di entrare in un padiglione e trovare il vostro fumettista preferito, o meglio il vostro eroe, perché difficilmente lo si può chiamare in altro modo: Tsukasa Hojo classe 1959, character designer di City Hunter, Angel Heart e Occhi di Gatto premiato quest’anno con il Romix d’oro.

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Potrebbe risultare accessorio spiegare inoltre l’importanza del romanzo Guida Galattica per Autostoppisti datato 1979, trasposto nell’omonimo film nel 2005. Il protagonista maschile del film, Martin Freeman era all’evento, premiato anch’esso con il Romics d’oro.

È in fondo una grande festa, nella quale l’amore per la condivisione e la passione diventano i protagonisti.

Tra i big anche un certo Massimo Rotundo fumettista di fama internazionale fondatore e docente della Scuola Romana del Fumetto e sketch artist per registi come Martin Scorsese, Joe Johnston, Paul Vehroven (Atto di Forza, quello vero con Schwarzy) o Julie Taymor (Across the Universe).

Il “nerd”, generalmente visto come un outsider, ha negli ultimi anni ottenuto un ruolo, una sorta di status che lo ha eletto invece a persona “colta” o “appassionata”, o comunque interessante. Questa variazione di interesse sociale potrebbe far storcere il naso a chi effettivamente ha sempre nutrito passioni di nicchia andando contro i vari trend  di una determinata epoca o un’altra. Il Romics ha il grande merito tra i diversi, di accogliere le nuove generazioni spinte soprattutto dal potente merchandising e i duri e puri, magari over quaranta, dei vari Vic 20 e Amiga. Capelloni (ma non per forza) e occhialuti, zoccolo super duro di una cultura nerd e più in generale di una cultura dell’intrattenimento che ospita praticamente tutto, dal fumetto al cinema al videogioco. La risultante è un insieme multi generazionale unito chi più chi meno da un grande elemento, la passione.

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Più di duecentomila avventori e un organizzazione impeccabile. La portata dell’affluenza non ha praticamente mai impedito la godibilità dell’evento e lo standard qualitativo generale ne ha beneficiato nettamente. Aggirarsi infatti tra gli stand di Rampage: Furia Animale con relativa prova VR, incontrare a caso una paffuta Poison Ivy o Harley Quinn molte erano all’evento, era semplice e veloce appunto, nonostante la moltitudine di persone.

Che siano i film o i videogiochi o i fumetti a guidare i nostri gusti, la ricerca della bellezza e dell’emozione passa anche attraverso questa magnifica quattro giorni. Chi entra al Romics può trovare il proprio mondo e piacevolmente isolarsi tra gli stand, osservare un videogioco di una piattaforma di vent’anni fa e collegarsi automaticamente a un mondo sempre aperto e parallelo.

Un universo laterale alla vita quotidiana fatta purtroppo di scadenze, orari, traffico e frenesia. Il tutto contestualmente ad un organigramma di alto profilo: scegliere cosa fare diventa a sua volta un’esperienza culturale e di accrescimento.

Noi di Auralcrave ad esempio abbiamo ammirato al padiglione 5 lo speciale dedicato a Jurassic Park, “Tornare a Jurassic World”, in vista dell’imminente uscita de Il Regno Distrutto. Paleontologi, cosplayer e youtuber in una live painting session dedicata al gigantesco Blue, il raptor introdotto nel quarto capitolo del franshise. C’era anche l’evento dedicato agli eroi di Justice League della Warner con le relative statue dei personaggi e l’artista DC Comics Emanuela Lupacchino che per l’occasione ha realizzato delle speciali character cards per i fan e i cosplayer. L’evento è risultato effettivamente gradevole e intelligente.

Waffle al cioccolato alla mano, tra una riproduzione 1:6 di ED-209, Cristina D’aveva che canta Occhi di Gatto, una corsa in VR nella simulazione di Rampage: Furia Animale e chi più ne ha più ne metta: Romics è un evento immancabile per gli appassionati e per chi in genere ama emozionarsi. Adesso il countdown per la 24° edizione (il prossimo Ottobre) è cominciato.

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Testo: Paolo La Rosa

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