Riscoprire i Pixies attraverso le cover di chi li ha amati

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Nonostante molti ignorino ciò, i Pixies hanno fatto la storia della musica, aprendo la strada, insieme ai R.E.M., della cosiddetta musica alternative: Nirvana, Radiohead e così via, per intenderci. Sia Kurt Cobain, che Thom Yorke & Co., hanno sempre infatti esplicitamente espresso il loro debito nei confronti della musica della band di Boston. Questi hanno creato una formula musicale fondamentale che ha permeato il rock degli anni ’90: l’opposizione tra una strofa in pulito, che man mano acquisiva carica, tensione; e che poi esplodeva con una potenza inaudita dalla distorsione e dalla voce, nel ritornello. Basterebbe ascoltare una canzone random da Nevermind per averne un esempio (lo stesso Cobain, in una delle ultime interviste, aveva parlato di quanto avessero ormai “consumato” questa formula; e della voglia di cambiare, di cercare nuove strade).

Non parleremo direttamente dei Pixies, ma cercheremo di mostrare la loro importanza e la loro cruciale influenza attraverso le cover di loro pezzi, fatte da grandi artisti del presente e del passato.


Where Is My Mind?

Le cover esistenti su Where Is My Mind? sono infinite. Il loro pezzo più famoso, dall’album Surfer Rosa del 1988, è diventato un classico da suonare, sia per musicisti alle prime armi, sia per gente esperta, come i Placebo, che hanno inserito stabilmente questa nella scaletta dei loro tour live. In questo video possiamo vedere la band di Brian Molko duettare proprio con Frank Black (pseudonimo di Charles Michael Kittridge Thompson IV, cantante e chitarrista dei Pixies).

Altre onorabili menzioni: James Blunt, Weezer (che ritroveremo più avanti), Arcade Fire, Kings Of Leon e il wrestler John Cena. John Cena, sì. Guardate qui.


Gouge Away

Anche qui le sorprese non mancano. Dopo un’eccellente esibizione di John Cena, ecco un’altra voce fuori dal coro: Claudio Santamaria, attore italiano, premiato col David di Donatello come migliore attore protagonista per il film Lo chiamavano Jeeg Robot -accompagnato alla chitarra da un certo Manuel Agnelli (Afterhours e non solo) nei panni di presentatore del programma Rai Ossigeno – alle prese con Gouge Away.


Here Comes Your Man

Così come per Gouge Away, anche per Here Comes Your Man ci colleghiamo al mondo del cinema: in una scena di (500) Days of summer, tradotto in Italia con (500) Giorni insieme, un alticcio Tom Hansen, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, azzarda una cover del famoso brano dell’album Doolittle (1989).


Velouria

Per Velouria, da Bossanova (1990), lo scettro spetta di diritto ai Weezer, maestri delle cover: non solo i Pixies, ma anche Radiohead (Creep, Paranoid Android), Nirvana (Breed, Sliver, Aneurysm


Debaser

Un pezzo come Debaser, omaggio al capolavoro surrealista del 1929 Un chien andalou (Un cane andaluso), prodotto (e interpretato) da Luis Buñuel e Salvador Dalí, non poteva che essere elogiato da un personaggio come David Bowie, che aveva già utilizzato le scene di questo film per introdurre il suo spettacolo.

Bowie ha anche riprodotto il pezzo più volte in tour con i Tin Machine.


Cactus

Ma la storia Pixies-Bowie non finisce qui. Bowie suonerà con Black diverse volte e ad una decina d’anni di differenza dal video precedente, lo riavremo accompagnato non più dai Tin Machine, ma dal polistrumentista Moby, in una grintosa cover di Cactus, da Surfer Rosa, per il programma di Jay Leno.


Alec Eiffel

Chiudiamo in bellezza con la cover di un gruppo di devoti fan dei Pixies: gli Arcade Fire, che spesso onorano la band con un loro pezzo nella loro scaletta. Wave Of MutilationWhere Is My Mind?, ma anche Alec Eiffel.

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